Discussione:
olocausto e libertà di ricerca. intervista a Claudio Mutti
(troppo vecchio per rispondere)
Artamano
2007-05-19 20:32:43 UTC
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*INTERVISTA A CLAUDIO MUTTI: OLOCAUSTO E LIBERTA' DI
RICERCA*
http://lnx.casertasette.com/modules.php?name=News&file=article&sid=11281

GIOVANNA CANZANO

intervista

CLAUDIO MUTTI

16 Maggio 2007

LIBERTA' DI RICERCA OSTACOLATA: FANATISMO
FONDAMENTALISTA


Alla fase della secolarizzazione e della "morte di
Dio" è dunque seguita, nel ciclo della "civiltà occidentale", una fase di
rievangelizzazione all'insegna di una parodistica religione postmoderna che
è stata chiamata religio holocaustica. Si tratta di una religio (nel senso
lucreziano e oraziano di "superstizione") . . . per cui non abbiamo più un
"avanti Cristo" e un "dopo Cristo", ma un "prima di Auschwitz" e un "dopo
Auschwitz". (Claudio Mutti)

CANZANO - Permettere la libera ricerca, fare aprire
gli archivi smettendola con la storiografia asservita all'ideologia, non
crede che è l'unico modo per scoprire oltre alla verità sull'olocausto,
anche altre verità che in questi anni non ci è stato permesso di occuparci?

MUTTI - Nel caso degli eventi che nel corso della
seconda guerra mondiale coinvolsero gran parte della popolazione ebraica
d'Europa,
a ostacolare la libera ricerca non è un semplice pregiudizio ideologico, ma
un vero e proprio fanatismo fondamentalista. Lo stesso uso generalizzato di
un termine appartenente al lessico rituale come appunto "Olocausto" (con la
maiuscola obbligatoria) rivela che è stata imposta una visione parateologica
della storia; d'altronde l'uso del termine ebraico Shoah (maiuscola
parimenti obbligatoria) chiarisce con sfacciata evidenza la matrice di tale
parateologia. Alla fase della secolarizzazione e della "morte di Dio" è
dunque seguita, nel ciclo della "civiltà occidentale", una fase di
rievangelizzazione all'insegna di una parodistica religione postmoderna che
è stata chiamata religio holocaustica. Si tratta di una religio (nel senso
lucreziano e oraziano di "superstizione") che ha i suoi particolarissimi
martiri e santi, i suoi miracolati, la sua agiografia, i suoi luoghi di
pellegrinaggio e addirittura un suo specifico criterio di scansione della
storia, per cui non abbiamo più un "avanti Cristo" e un "dopo Cristo", ma un
"prima di Auschwitz" e un "dopo Auschwitz". Non saranno certo i leviti e gli
zeloti di questa religio a permettere di "scoprire altre verità", in quanto
"altre verità" non possono esistere. La storiografia dunque potrà
liberamente indagare i fatti storici, solo se all'oscurantismo imposto dai
nuovi teologi saprà opporre uno spirito illuministico e il coraggio
dell'iconoclastia.


CANZANO - Daniel Jonah Goldhagen con il suo libro I
volonterosi carnefici di Hitler afferma che i responsabili dell'Olocausto
non furono solo SS o membri del Partito Nazista, ma anche tedeschi comuni,
che brutalizzarono e assassinarono gli ebrei per convinzione ideologica e
per libera scelta.


MUTTI - La nota tesi dell'ebreo americano Goldhagen,
secondo cui gli "ordinary Germans" sarebbero diventati "Hitler's willing
executioners", non dice sostanzialmente nulla di nuovo, in quanto si
ricollega, aggiornandola in termini olocaustici, ad un vecchio filone
propagandistico ebraico-statunitense inteso a demonizzare la Germania. Tra
tutta la vasta letteratura esistente, mi limito a ricordare il libro di Paul
Winkler The Thousand Years Conspiracy: Secret Germany behind the Mask, che,
distribuito da Roosevelt negli ambienti politici e da Eisenhower in quelli
militari, diffuse la convinzione secondo cui "il nazismo non è una teoria
nuova sorta dalle ingiustizie del Trattato di Versailles o da una crisi
economica, ma è espressione delle aspirazioni tedesche di tutti i secoli".
Anticipando la curiosa teoria di Umberto Eco circa l'Urfaschismus, Winkler
insegnava agli Statunitensi che i Tedeschi sono nazisti - e quindi
criminali -ab illo tempore, se non ab aeterno. Il programma genocida esposto
in Germany must perish e nel Piano Morgenthau furono le logiche conseguenze
di questo razzismo antitedesco coltivato da alcuni agit-prop
ebreo-americani. Goldhagen, dunque, è solo l'ultimo arrivato.

CANZANO - Ancora Goldhagen, dice che l'antisemitismo
germanico era talmente diffuso, maligno, nutrito nei secoli di miti razzisti
e false teorie scientifiche da disumanizzare gli ebrei, da trasformarli
nell'immaginario
collettivo in una sorta di malattia, addirittura di forza demoniaca che si
doveva eliminare a ogni costo dalla Germania.

MUTTI - Goldhagen non merita che per lui si spendano
troppe parole. Lo stesso Raul Hilberg ha liquidato il suo libro come una
cosa "di nessun valore"; per Norman G. Finkelstein si tratta di una
"bizzarria" che "sfiora il ridicolo", in quanto, "nonostante sfoggi
l'apparato
di un saggio accademico (.) si riduce a poco più di un campionario di
violenza sadica". I volenterosi carnefici di Hitler, insiste Finkelstein, è
"zeppo di grossolano errori di interpretazione delle fonti e di
contraddizioni interne, (.) è privo di valore scientifico". Resta comunque
il fatto che la tesi di Goldhagen è largamente diffusa tra i pii credenti
della religione olocaustica: è la tesi secondo cui l'insofferenza per gli
Ebrei costituisce una pura patologia mentale dei Tedeschi e dei Gentili in
genere, in quanto gli Ebrei sono sempre e dovunque povere vittime innocenti.
Ma, per citare ancora Finkelstein, "nel concedere una totale innocenza agli
ebrei, il dogma dell'Olocausto conferisce a Israele e alla comunità ebraica
americana l'immunità da ogni legittima censura".



CANZANO - Se tutti sapevano e condividevano lo
sterminio degli ebrei, come mai non si è trovato nessun documento firmato da
Hitler sullo sterminio e, nel bunker di Hitler non ne sapevano niente
neanche la sua dattilografa Junge Traudl, né un alto ufficiale della
Wehrmacht a lungo attivo nel gabinetto del Furer?

MUTTI - In effetti non esiste nessun documento che
dimostri un ordine o un piano generale di sterminio degli Ebrei d'Europa.
Bisogna comunque far notare che gli archivi della Bauleitung di Auschwitz
(l'ufficio
responsabile della costruzione delle presunte camere a gas di Birkenau) sono
caduti intatti nelle mani dei Sovietici. Nessuno vi ha potuto trovare un
solo documento relativo ad un piano di sterminio. L'obiezione secondo cui i
documenti non esistono perché gli ordini sarebbero stati dati oralmente e i
pochi documenti esistenti sarebbero stati distrutti, non si regge su nessuna
prova.

CANZANO - Gli intellettuali ebrei come Marx e Freud
solo per citarne due hanno portato nella cultura occidentale delle idee che
contrariamente a quando si poteva pensare, hanno creato confusione e
allontanamento da quelli che sono i nostri 'valori' e la nostra
'tradizione',
mentre loro sono sempre e comunque legati alla loro memoria vedi il libro di
David Grossman "L'uomo che corre" dove la ricerca della identità è legata
comunque alla storia di essere ebrei e alla memoria del popolo ebraico.

MUTTI - Il problema consiste proprio
nell'individuare
l'identità del presunto "popolo ebraico". Gli ebrei non costituiscono una
comunità religiosa: ci sono ebrei atei o agnostici (lei stessa ha citato
Marx e Freud), ebrei che praticano il giudaismo, ebrei convertiti ad altre
religioni. Non costituiscono un gruppo nazionale: ci sono ebrei statunitensi
(sei milioni come minimo), ebrei israeliani, ebrei canadesi, ebrei francesi
ecc. ecc. Non sono un gruppo linguistico: ci sono ebrei che parlano inglese,
altri che parlano francese, tedesco, ungherese, romeno, russo ecc.; gli
unici che parlino una lingua semitica sono quelli che, trasferitisi in
Palestina, hanno imparato quella sorta di neoebraico che è la lingua
ufficiale dell'entità sionista. (E ciò, tra parentesi, dovrebbe indurci a
riflettere sul concetto di "antisemitismo". Se sono semiti coloro che
parlano lingue semitiche, ne risulta che la stragrande maggioranza degli
ebrei non sono semiti. E allora che significa propriamente "antisemitismo"?)
Tanto meno, gli ebrei sono una razza: ci sono ebrei bianchi (tra i quali gli
askenaziti sembrerebbero trarre origine per lo più da un popolo turanico, i
Cazari), ma anche negri e gialli. Secondo un'interpretazione di scuola
marxista, infine, si tratterebbe del residuo di un "popolo-classe" che ha
conservato la propria unità grazie a un complesso di funzioni sociali ed
economiche del tutto particolari; ma è evidente che non tutti gli ebrei
hanno esercitato attività usurarie. Questa impossibilità di reperire un
criterio sul quale fondare l'identità ebraica, dunque, ha fatto sì che molti
ebrei abbiano cercato le loro radici identitarie ispirandosi al mito biblico
e rielaborandolo in maniera interessata, producendo insomma quello che con
terminologia kerényiana potremmo chiamare un "mito tecnicizzato".

CANZANO - Con la liberazione sono stati creati due
nuovi reati d'opinione: l'apologia del fascismo e il vilipendio della
resistenza, oggi con Mastella e il caso di Irving questi tipi di reati sono
in aumento. Cos'altro ci si può aspettare per il futuro per 'imbavagliare la
ricerca storica'?

MUTTI - Sono infatti ben note le persecuzioni di cui
sono oggetto i revisionisti e i ricercatori rei di violare i dogmi del
Pensiero Unico. Dal 1981 ad oggi il prof. Faurisson passa da un tribunale
all'altro; Ernst Zuendel è stato condannato a cinque anni di carcere "per
aver negato l'Olocausto"; Jurgen Graf è stato costretto all'esilio; David
Irving è stato in galera un anno per aver tenuto un discorso; e l'elenco
potrebbe continuare con decine e decine di casi verificatisi in tutto il
"libero Occidente". Che cos'altro ci si può aspettare? La continuazione
della caccia alle streghe darà luogo ad altre condanne detentive, a nuove
misure di licenziamento (come nei casi Michel Adam, Vincent Reynouard ecc.),
a bolle di scomunica come quella emessa qualche giorno fa dagli inquisitori
Gattegna & Mantelli contro l'eretico prof. Claudio Moffa, ad ammende
astronomiche, a minacce, ad aggressioni (come accaduto a Faurisson), ad
attentati contro le librerie (vedi Librairie du Savoir), a eliminazioni
fisiche (vedi François Duprat). Assisteremo probabilmente anche ad un
rilancio dei metodi psichiatrici di repressione, come ci induce a ritenere
il recente caso del prof. Pallavidini, per il quale un ispettore scolastico
ha richiesto una "visita collegiale"; ed anche alla ripresa dei roghi dei
libri, come lascia presagire l'arsione di 20.972 esemplari di vari "libri
proibiti" decretata da un tribunale di Barcellona su istanza del Centro
Simon Wiesenthal e di "SOS-Razzismo-Spagna". Temo insomma che abbia ragione
Robert Faurisson, quando afferma che il futuro è luminoso per il
revisionismo, ma oscuro per i revisionisti.


CHI E' MUTTI - Claudio Mutti è laureato in Filologia
Ugrofinnica all'Università di Bologna. Si è occupato dell'area
carpatico-danubiana sotto il profilo storico (A oriente di Roma e di
Berlino, Effepi, Genova 2003), etnografico (Storie e leggende della
Transilvania, Oscar Mondadori, Milano 1997) e culturale (Le penne
dell'Arcangelo.
Intellettuali e Guardia di Ferro, Società Editrice Barbarossa, Milano 1994;
Eliade, Vâlsan, Geticus e gli altri. La fortuna di Guénon tra i Romeni,
Edizioni all'insegna del Veltro, Parma 1999). (Per ulteriori dati
bibliografici, si veda il sito informatico www.claudiomutti.com). Il suo
interesse per il revisionismo risale agli anni Ottanta, quando pubblica per
i tipi dell'editrice La Sfinge (Parma) una decina di studi di Carlo Mattogno
e di altri storici revisionisti. Per le Edizioni all'insegna del Veltro (da
lui fondate nel 1978) ha curato la pubblicazione del Rapporto Leuchter e di
due libri di Robert Faurisson. Insegna lettere in un liceo classico di
Parma.







www.casertasette.it
.sergio.
2007-05-21 10:05:12 UTC
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On 19 Mag, 22:32, "Artamano" <***@katamail.com> wrote:


solite stronzate del neonazista artamano, il camerata degno di un
altro cialtrone come sloamm che applaude ai genocidi di Hitler
sloamm
2007-05-21 18:35:02 UTC
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Post by .sergio.
solite stronzate del neonazista artamano, il camerata degno di un
altro cialtrone come sloamm che applaude ai genocidi di Hitler
Come lui nega l'Olocausto ebraico, tu neghi allo stesso modo l'Holodomor
ucraino e molti altri crimini comunisti, nonostante io ti abbia più volte
platealmente ridicolizzato mettendoti di fronte ad una serie di studi
davanti ai quali sei rimasto regolarmente come un salame.
Quindi, siore e siori, ecco a voi su questa pubblica piazza IL DUO
SERGIO-ARTAMANO, il somaro negazionista rosso ed il somaro negazionista nero
che trottano di pari passo al ritmo delle medesime insulse marcette
militari.
Venghino avanti, siore e siori: prezzi modici, spettacolo assicurato, risate
garantite!!!! :-)))
Ladro d'Anime
2007-05-21 18:57:09 UTC
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Post by sloamm
Post by .sergio.
solite stronzate del neonazista artamano, il camerata degno di un
altro cialtrone come sloamm che applaude ai genocidi di Hitler
Come lui nega l'Olocausto ebraico, tu neghi allo stesso modo l'Holodomor
ucraino e molti altri crimini comunisti,
Tra cui le foibe...
.sergio.
2007-05-22 16:01:32 UTC
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Post by Ladro d'Anime
Tra cui le foibe...
ma che dici , rosicone?
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ***@newsland.it
Ladro d'Anime
2007-05-22 20:33:12 UTC
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Post by .sergio.
Post by Ladro d'Anime
Tra cui le foibe...
ma che dici , rosicone?
Offendi sempre quando sei a corto di argomenti, sergio? Visto che le nostre
passate discussioni dimostrano che hai quantomeno poca memoria, fatti un
ripassino su google... a proposito mi dici le pagine in cui, secondo la
Cernigoi, La Perna avrebbe attribuito ai partigiani Jugoslavi la morte di
Palatucci? Visto che mi risulta che La Perna non sia l'unica persona citata
a sproposito dalla tua storica preferita, facciamo altri controlli?
Controlli che tu di certo negherai, visto che non ti azzardi nemmeno a
controllare chi citi...
.sergio.
2007-05-23 07:45:40 UTC
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Post by Ladro d'Anime
Post by .sergio.
Post by Ladro d'Anime
Tra cui le foibe...
ma che dici , rosicone?
Offendi sempre quando sei a corto di argomenti, sergio?
veramente sei tu che mi davi del negazionista (starnazzando insieme al
camerata sloamm)
Post by Ladro d'Anime
a proposito mi dici le pagine in cui, secondo la
Cernigoi, La Perna avrebbe attribuito ai partigiani Jugoslavi la morte di
Palatucci?
non eri tu che dovevi controllare e poi non hai trovato granchè?
Post by Ladro d'Anime
Controlli che tu di certo negherai, visto che non ti azzardi nemmeno a
controllare chi citi...
senti chi parla. LOL!
Ladro d'Anime
2007-05-23 21:00:43 UTC
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Post by Ladro d'Anime
Post by .sergio.
Post by Ladro d'Anime
Tra cui le foibe...
ma che dici , rosicone?
Offendi sempre quando sei a corto di argomenti, sergio?
veramente sei tu che mi davi del negazionista (starnazzando insieme al
camerata sloamm)

Risposta:
Sbagliavo? Puoi sempre rinfrescarti la memoria
Post by Ladro d'Anime
a proposito mi dici le pagine in cui, secondo la
Cernigoi, La Perna avrebbe attribuito ai partigiani Jugoslavi la morte di
Palatucci?
non eri tu che dovevi controllare e poi non hai trovato granchè?


Risposta:
Ho controllato, perchè a differenza tua mi metto sempre in discussione.
L'affermazione secondo la quale "Palatucci sarebbe stato ucciso dagli
Jugoslavi" non è mai stata fatta. Vergonati Sergio, non ammetti di esserti
sbagliato nemmeno di fronte all'evidenza.
.sergio.
2007-05-24 08:31:28 UTC
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Post by .sergio.
Post by Ladro d'Anime
Post by .sergio.
Post by Ladro d'Anime
Tra cui le foibe...
ma che dici , rosicone?
Offendi sempre quando sei a corto di argomenti, sergio?
veramente sei tu che mi davi del negazionista (starnazzando insieme al
camerata sloamm)
Sbagliavo? Puoi sempre rinfrescarti la memoria
rinfrescamela tu, visto che starnazzi insieme ad un tipo che applaude
i genocidi di Hitler. Evidentemente ti ci trovi bene in compagnia con
sloamm.
Post by .sergio.
Post by Ladro d'Anime
a proposito mi dici le pagine in cui, secondo la
Cernigoi, La Perna avrebbe attribuito ai partigiani Jugoslavi la morte di
Palatucci?
non eri tu che dovevi controllare e poi non hai trovato granchè?
Ho controllato, perchè a differenza tua mi metto sempre in discussione.
Urka, sarà vero quel che blateri?
Post by .sergio.
L'affermazione secondo la quale "Palatucci sarebbe stato ucciso dagli
Jugoslavi" non è mai stata fatta.
Quota pure dal libro che dice di Palatucci.
.sergio.
2007-05-22 16:02:17 UTC
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Post by Ladro d'Anime
Tra cui le foibe...
ma che dici , rosicone?

su unisciti pure a sloamm nell'applauso a Hitler.

http://groups.google.it/groups?hl=3Dit&lr=3D&ie=3DUTF-8&selm=3Db1bsis%24mnn=
%2...



Da:***@postino.it (***@postino.it)
Soggetto:Re: Rom, il triangolo mancante
Newsgroups:it.cultura.storia
Data:2003-01-30 10:57:27 PST


500.000 rom uccisi.
Allora, secondo statistiche accreditate, ogni rom commette in media 5
furti a settimana, tra borseggi e furti in appartamento.
Moltiplicando 500.000 per 5 furti per 7 giorni abbiamo 17 milioni e
mezzo di furti in una settimana, che diventano 910 milioni in un anno.
Ipotizzando una media di vita di 40 anni raggiungiamo un totale di
circa
36 miliardi di furti evitati, equivalenti al bilancio annuo di una
nazione dal cospicuo numero di abitanti.
Mi pare un ottimo risultato.
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ***@newsland.it
Ladro d'Anime
2007-05-22 20:34:45 UTC
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Post by .sergio.
Post by Ladro d'Anime
Tra cui le foibe...
ma che dici , rosicone?
su unisciti pure a sloamm nell'applauso a Hitler.
http://groups.google.it/groups?hl=3Dit&lr=3D&ie=3DUTF-8&selm=3Db1bsis%24mnn=
Post by .sergio.
%2...
Sloamm risponde per sé, pensa piuttosto ai tuoi applausi, ma non ti
vergogni?
.sergio.
2007-05-23 07:47:00 UTC
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Post by .sergio.
Post by Ladro d'Anime
Tra cui le foibe...
ma che dici , rosicone?
su unisciti pure a sloamm nell'applauso a Hitler.
http://groups.google.it/groups?hl=3Dit&lr=3D&ie=3DUTF-8&selm=3Db1bsis...
Post by .sergio.
%2...
Sloamm risponde per sé,
sei tu che ci fai il cicisbeo mica io.
pensa piuttosto ai tuoi applausi, ma non ti
vergogni?
di quale applausi mi dovrei vergognare ?
Ladro d'Anime
2007-05-23 22:33:48 UTC
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Post by .sergio.
Post by Ladro d'Anime
Tra cui le foibe...
ma che dici , rosicone?
su unisciti pure a sloamm nell'applauso a Hitler.
http://groups.google.it/groups?hl=3Dit&lr=3D&ie=3DUTF-8&selm=3Db1bsis...
Post by .sergio.
%2...
Sloamm risponde per sé,
sei tu che ci fai il cicisbeo mica io.

Risposta:
Sei proprio in difficoltà sergio, sempre all'offesa ricorri
pensa piuttosto ai tuoi applausi, ma non ti
vergogni?
di quale applausi mi dovrei vergognare ?

Risposta:
I tuoi sono applausi impliciti: posti tonnellate di fuffa senza nemmeno
controllarla.
.sergio.
2007-05-24 08:34:04 UTC
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Post by .sergio.
Post by .sergio.
Post by Ladro d'Anime
Tra cui le foibe...
ma che dici , rosicone?
su unisciti pure a sloamm nell'applauso a Hitler.
http://groups.google.it/groups?hl=3Dit&lr=3D&ie=3DUTF-8&selm=3Db1bsis...
Post by .sergio.
%2...
Sloamm risponde per sé,
sei tu che ci fai il cicisbeo mica io.
Sei proprio in difficoltà sergio, sempre all'offesa ricorri
offesa? sei tu che ci starnazzi insieme mica io.
Post by .sergio.
pensa piuttosto ai tuoi applausi, ma non ti
vergogni?
di quale applausi mi dovrei vergognare ?
ah i miei applausi sono impliciti e meno male che c'e' un
intelligggggentone come te sa interpretarli e captarli per renderli
espliciti davanti a tutto il mondo.

ma piantala di dire idiozie eh.
.sergio.
2007-05-22 16:00:50 UTC
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Post by sloamm
Post by .sergio.
solite stronzate del neonazista artamano, il camerata degno di un
altro cialtrone come sloamm che applaude ai genocidi di Hitler
Come lui nega l'Olocausto ebraico,
cazzaro. Su torna ad applaudire lo sterminio dei Rom da parte del tuo
idolo ADOLF.

Ti ricordi come lo facevi già qualche anno fa?



Da:***@postino.it (***@postino.it)
Soggetto:Re: Rom, il triangolo mancante
Newsgroups:it.cultura.storia
Data:2003-01-30 10:57:27 PST


500.000 rom uccisi.
Allora, secondo statistiche accreditate, ogni rom commette in media 5
furti a settimana, tra borseggi e furti in appartamento.
Moltiplicando 500.000 per 5 furti per 7 giorni abbiamo 17 milioni e
mezzo di furti in una settimana, che diventano 910 milioni in un anno.
Ipotizzando una media di vita di 40 anni raggiungiamo un totale di
circa
36 miliardi di furti evitati, equivalenti al bilancio annuo di una
nazione dal cospicuo numero di abitanti.
Mi pare un ottimo risultato.
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ***@newsland.it
sloamm
2007-05-22 17:44:51 UTC
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Post by .sergio.
Post by sloamm
Post by .sergio.
solite stronzate del neonazista artamano, il camerata degno di un
altro cialtrone come sloamm che applaude ai genocidi di Hitler
Come lui nega l'Olocausto ebraico,
cazzaro.
Piacere, sloamm.
Post by .sergio.
Su torna ad applaudire lo sterminio dei Rom da parte del tuo
idolo ADOLF.
E come al solito ti nascondi dietro l'abituale cortina fumogena di
cretinate, come se non fosse universalmente noto che sei un somaro
negazionista :-)
.sergio.
2007-05-23 07:47:49 UTC
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Post by sloamm
Post by .sergio.
Post by sloamm
Post by .sergio.
solite stronzate del neonazista artamano, il camerata degno di un
altro cialtrone come sloamm che applaude ai genocidi di Hitler
Come lui nega l'Olocausto ebraico,
cazzaro.
Piacere, sloamm.
il cazzaro sloamm quindi.
Post by sloamm
Post by .sergio.
Su torna ad applaudire lo sterminio dei Rom da parte del tuo
idolo ADOLF.
E come al solito ti nascondi dietro l'abituale cortina fumogena di
cretinate,
veramente non sono cretinate ma è uno dei tuoi tanti post neonazisti
che hai scacazzato sul ng in questi anni.
Artamano
2007-05-22 20:19:08 UTC
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Post by sloamm
Come lui nega l'Olocausto ebraico, tu neghi allo stesso modo l'Holodomor
ucraino e molti altri crimini comunisti, nonostante io ti abbia più volte
platealmente ridicolizzato mettendoti di fronte ad una serie di studi
davanti ai quali sei rimasto regolarmente come un salame.
Quindi, siore e siori, ecco a voi su questa pubblica piazza IL DUO
SERGIO-ARTAMANO, il somaro negazionista rosso ed il somaro negazionista
nero che trottano di pari passo al ritmo delle medesime insulse marcette
militari.
ma la differenza stà nel fatto che l'olocausto e'un mito diventato religione
e difeso con la violenza squadrista.
E questo che rende il mito falso già di per se stesso.
Chi dice la verità non ha bisogno di usare la forza.

_______________________________________________________--

http://www.effedieffe.com/interventizeta.php?id=1994&parametro=politica


C'è uno squadrismo kosher
Maurizio Blondet
21/05/2007

Lo storico Robert Faurisson in ospedale a seguito di un pestaggio: rimosso
dall'insegnamento nel 1990, privato della pensione e fatto oggetto d'una
serie d'aggressioni fisiche negli ultimi 10 anni.
Una quantità di lettori mi subissa di mail sui fatti di Teramo, dove
Faurisson, come prevedibile, è stato aggredito e non ha potuto parlare.
Che devo dirvi?
Personalmente non entro nelle questioni del revisionismo olocaustico.
Anzitutto perché non sono uno storico, ma un giornalista: mi occupo di
attualità, e questa fornisce abbondanti esempi di atrocità contemporanee,
opera di USA e di Israele, già abbastanza difficili da documentare.
Ma soprattutto, perché quella olocaustica è la sola religione pubblica e
obbligatoria rimasta.
La sola, ormai, che non ammetta agnostici e scettici.
Discutere sui lager e sui numeri è discutere dei dogmi: intoccabili, difesi
da leggi penali e presidiati dalle soi-disant istituzioni del nostro Stato.
Basta ricordare le pronunce del presidente Napolitano e di Giuliano David
Amato, ministro dell'Interno.
Sfidare questo interdetto porta al risultato visto a Teramo: la negazione di
quella che un tempo si chiamava «l'agibilità politica».
Chi vuole sfidare quella verità ufficiale si trova pestato da energumeni - e
questa è in sé una sconfitta, subìre quel livello infimo dello scontro - e
ciò solo come inizio di più gravi persecuzioni.
Tutto ciò è, nella condizione servile in cui viviamo, inevitabile.
La polizia presente lascia fare i picchiatori, e ferma invece gli aggrediti:
ovvio.
Riccardo Pacifici, capo riconosciuto della squadra bastonatrice, impartisce
ordini: «A Mussi [il ministro dell'università] faccio una domanda: può Moffa
continuare a insegnare?».
Naturalmente sarà obbedito.
Questa condizione per cui uno Stato (più o meno) legale non solo non
contrasta squadre private di violenti, ma obbedisce alle loro ingiunzioni,
dove la polizia assiste alla illegalità e vi si piega ossequiosa, dove la
massime cariche dello Stato accettano e approvano questa violenza, è
esattamente la condizione descritta dagli storici «ufficiali» per i fatti
del 1922, come azioni di squadrismo che prelusero all'instaurazione del
fascismo.
Il fascismo, si sa, è ufficialmente il male assoluto, deplorato dalla
sinistra tutta antifascista senza falle.
Ma se lo praticano dei giudei, lo squadrismo diventa kosher.



La tracotanza attribuita storicamente ai fascisti è una costante del
molliccio signor Pacifici.
Nel 2005, quando Il Foglio organizzò un'adunata contro l'Iran davanti
all'ambasciata di Teheran, il Pacifici intimò: «Gli ebrei italiani
verificheranno chi parteciperà e chi no e questi ultimi saranno considerati
nemici non solo di Israele ma anche degli ebrei italiani».
Un altro della squadra, il vice-gauleiter Victor Majar, sibilò: «Chi non ci
sarà dovrà spiegarne le ragioni». (1)
Intimidazione e tracotanza, e liste di non-presenti, dunque «nemici»,
aggiornate per futuri pestaggi.
Al presidente Napolitano, che dice di essere antifascista ed ha la sua bella
età, questo dovrebbe ricordare qualcosa.
Forse se lo ricorderà fra cinquant'anni, come ha fatto ammettendo di aver
sbagliato sulla rivoluzione ungherese.
Pacifici dice di aver organizzato lo squadrismo kosher per «autodifesa»
della «comunità» orribilmente minacciata, come tutti sappiamo, dai
cattivissimi italiani.
Ovviamente la sua idea di autodifesa è alquanto vasta: il capo-squadra ha
affermato che Israele ha aggredito il Libano, bombardandolo per un mese, per
autodifesa.
Non risulta che Mussi (antifascista anche lui, perbacco) abbia eccepito.
Così è la sinistra che piace agli ebrei: quella pronta a denunciare lo
squadrismo di 70 anni fa (se torna siamo pronti coi nostri petti) ma zitta
sullo squadrismo presente e impunito, anzi impunibile.
Per loro informazione - perchè non possano dire, come i tedeschi di allora,
«non sapevamo» - diremo che le squadre di manganellatori per Giuda esistono
in tutta Europa, dappertutto ugualmente esentate dall'osservanza alle leggi.
In Francia si chiamano Betar, dal nome del primo gruppo d'aggressione
fondato nel 1923 da Vladimir Jabotinsky, il sionista adoratore di Hitler, la
cui legione ebraica sfilò con le camicie nere a Roma sotto lo sguardo di
Mussolini.
Il vecchio legame è saldissimo: non solo Pacifici è intimo amico di Kippà
Fini, ma la convergenza si rivelò alla luce del sole nel mitico '68: contro
le sinistre extraparlamentari che manifestavano per i palestinesi, i baldi
giovinotti dell'ebraismo romano si associarono per difendere gli argomenti
(diciamo così) di Israele con Giulio Caradonna, deputato del MSI (e membro
della P2, caro Mussi) e gestore di squadre di picchiatori, spesso anche a
pagamento, per conto della direzione nazionale del MSI: squadre miste
neofascisti-ebrei ricevettero così le prime nozioni pratiche di guerriglia
di piazza e di azioni di manganello.
Questo primo nucleo fu poi rafforzato da entusiasti del rabbino Meyr Kahane,
il fanatico suprematista giudeo-americano, che formarono la Lega Ebraica di
Difesa.
Tutt'ora attiva, mi dicono, anche se non usa più alcun nome.
Quel che conta, del resto, sono i fatti.
La fede indefettibile e la ferrea disciplina: ogni membro della comunità,
oltre a pagare la decima, deve impegnarsi due giorni al mese nel «servizio
militare di difesa cittadina»; l'individuo che volesse esimersi dai turni
deve presentare al Gauleiter il certificato medico.



Gruppi composti da quattro-cinque persone, su grossi SUV, pattugliano 24 ore
al giorno i quartieri a forte densità ebraica, alla caccia di qualche
dissennato che osi tratteggiare scritte «antisemite» su qualche muro; il
fatto è rarissimo come si può capire, ma la presenza dei vigilantes è invece
continua, intimidatoria, e benedetta dalle autorità (se vogliamo chiamarle
così) italiote dell'Italia antifascista come una «polizia» della comunità.
Il dottor Giuliano Amato, ministro dell'Interno, è al corrente e approva.
Ma provino a formare gruppi di autodifesa del genere i musulmani, e allora
lo sentirete ordinare la repressione nel nome della «legalità».
Ma il dato preoccupante è che gli squadristi ebrei hanno tutti, mi risulta,
il porto d'armi.
E inoltre, due volte l'anno, vanno per una settimana in Israele dove
ricevono addestramento militare.
Del resto, in caso di guerra sionista, vengono richiamati come normali
riservisti della patria israeliana (uno di loro è rimasto ucciso nei
Territori Occupati, mentre faceva l'eroe).
Militare volontari in un esercito straniero è vietato dalle leggi italiane:
ma sono leggi che valgono solo per i goym.
Per la razza dominante, invece, è kosher.
Praticano intensamente una sorta di lotta, detta Krav Maga, elaborata
nell'esercito israeliano per i suoi commandos.
Leggo da alcune note tecniche: «Se altre arti marziali tradizionali,
soprattutto di matrice orientale, tendono ad associare oltre
all'insegnamento delle tecniche un sistema filosofico e spirituale, il Krav
Maga risponde a criteri di tipo militare quali l'efficacia e la rapidità con
cui si arriva al risultato desiderato, che è la neutralizzazione
dell'avversario. Dove spesso molte arti marziali (tra le quali anche quelle
da cui il Krav Maga ha attinto, come Judo, Ju-Jitsu, kung fu, ecc...)
prediligono una impostazione attendista che lascia all'avversario la prima
mossa, il Krav Maga punta a una rapida neutralizzazione dell'avversario
prima che questi possa diventare una minaccia, con un mix di colpi a mano
aperta diretti a punti sensibili come naso e gola, calci e ginocchiate
tipici della Thai Boxe. Questa impostazione, adatta ad ambienti ad alto
rischio come i teatri operativi mediorientali, potrebbe essere fonte di
problemi in situazioni di vita quotidiana: infatti l'approccio aggressivo e
anticipatorio potrebbero portare a complicazioni di natura penale. [.]
Puntando soprattutto a zone del corpo (genitali, carotide, occhi, etc.),
ritenute normalmente intoccabili per altri sport di contatto, il Krav Maga
difficilmente può essere praticato in forma sportiva».
E' il meno che si possa dire.



Il Krav Maga è un'attività letale militare, lo sappia o no il dottor Amato,
che costoro praticano con totale impunità.
Nel 1992, a Pesaro, con questa attività professionale ferirono seriamente
una decina di persone.
Con quest'arte marziale le mani diventano paragonabili a revolver.
Anche se le pistole non mancano a questi squadristi: nel 1994 a Roma, i
picchiatori kosher aggredirono la sede del Movimento Politico (un gruppo di
destra extraparlamentare) in via Domodossola: furono notati gli aggressori
armati di spranghe coperti da individui che puntavano le armi da fuoco sui
«nemici».
Tre di questi individui vennero fermati da una volante: l'auto della polizia
fu circondata e distrutta professionalmente, e i tre liberati.
Ovviamente, nessun provvedimento venne preso contro gli aggressori dalle
cosiddette forze dell'ordine.
In compenso, il Movimento Politico fu disciolto per legge e la sua sede
sigillata.
Numerose le imprese degli squadristi di Sion, impossibile raccontarle tutte.
Aggressioni alla federazione romana di Rifondazione Comunista (che tace e
acconsente), con tanto di blocco stradale; e gli automobilisti che
protestavano, scientificamente pestati a sangue.
Tutto documentato con foto e video: ma né la magistratura né la polizia
antifascista si sono mai occupate né di far cessare l'azione né di indagare
sui criminali.
Ci fu in quei giorni anche il pestaggio di Agnoletto, il capo dei no global,
che mangiava ignaro in un ristorante protetto dalla vigilanza squadrista: e
il giorno dopo, a Livorno, un no-global di nome Casarini fu aggredito da 40
questi prodi con spranghe e caschi.
Sono gli stessi prodi che hanno modificato la sentenza al primo processo
Priebke nel modo che forse ricorderete: sequestrarono militarmente i
giudici, gli avvocati e l'imputato nell'aula del tribunale militare
italiota, finchè il ministro della Giustizia, tale Flick - un leone -
intervenne per far cambiare la sentenza nel senso voluto dagli squadristi.
Da allora, una quantità di altri pestaggi alla spicciolata, con colpi di
spranga alla testa di vari malcapitati della destra extraparlamentare.
Sprangate kosher e, per Amato e i magistrati, del tutto legali.
Questa è la situazione, cari lettori.



Siamo soggetti ai picchiatori di una potenza straniera, a cui il nostro
Stato si riconosce subordinato e obbediente.
Siamo soggetti, in quanto critici di Israele, alla ritorsioni di questi
gruppi addestrati per uccidere.
E non si tratta di un fatto casuale o marginale.
Pacifici è il vice-presidente della comunità ebraica.
La quale, invece di isolarlo, lo sceglie come suo portavoce.
Dunque approva ed è responsabile in blocco dei delitti compiuti da costoro.
Perché sono delitti e reati, anche se non c'è nell'Italia asservita il
coraggio di denunciarli come tali.

Maurizio Blondet



Note
1) Massimo Fini, «Le liste sono sempre pericolose», 4 novembre 2005. Ecco il
testo, dove Fini identifica come fascismo i comportamenti del Pacifici: «Io
sono un antisemita. Non sono stato infatti alla fiaccolata organizzata dal
Foglio di Giuliano Ferrara davanti all'ambasciata dell'Iran per protestare
contro le affermazioni del presidente di quel Paese, Ahmadinejad: 'L'entità
sionista deve essere cancellata dalle mappe del mondo'. Il portavoce della
comunità ebraica romana, Riccardo Pacifici, ci ha infatti ammonito: 'Gli
ebrei italiani verificheranno chi parteciperà e chi no e questi ultimi
saranno considerati nemici non solo di Israele ma anche degli ebrei
italiani'. E un altro esponente degli ebrei romani, Victor Majar, ha
aggiunto: 'Chi non lo farà dovrà spiegarne le ragioni'. Io non ci sono
andato, a quella fiaccolata, non perché non potevo ma perché non ho voluto,
e non ho alcuna intenzione di spiegarne le ragioni ai signori Pacifici e
Majar. Sono quindi un nemico di Israele, un nemico degli ebrei italiani, un
antisemita, un razzista. Ci dicano i signori Pacifici e Majar quale stella e
di che colore, ci dovremo appuntare sul petto noi che non andiamo alla
fiaccolata di Ferrara, perché tutti possano vedere, ictu oculi, che siamo
degli infami. Siamo alle liste di proscrizione. Eppure nessuno meglio degli
ebrei dovrebbe sapere quanto odiose e pericolose esse siano. Possibile che i
signori Pacifici e Majar non si rendano conto che con le loro
discriminazioni esprimono, almeno concettualmente, la stessa intolleranza
contro la quale ci chiamano a protestare?
Inoltre proprio gli ebrei non ci hanno sempre chiesto, giustamente, di non
confondere Israele con le comunità ebraiche, nazionali e internazionali?
Israele è uno Stato, la comunità ebraica sparsa nel mondo è un'altra cosa.
Israele è uno Stato che, come Stato, può compiere azioni buone o cattive,
che io posso criticare o elogiare senza che ciò si rifletta sul mio vicino
di casa ebreo. Israele è uno Stato che, come ogni altro Stato (come poniamo,
l'Afghanistan, l'Iran, la Corea del Nord) può ricevere minacce contro le
quali io posso essere solidale senza per questo dover essere solidale con la
comunità ebraica romana o con Giuliano Ferrara.
Confondere Israele e la comunità ebraica internazionale - e ce lo hanno
insegnato proprio gli ebrei - è un concetto razzista. Perché razzismo è
proprio attribuire delle responsabilità a un membro di una comunità etnica,
religiosa, per il solo fatto di appartenere a quella comunità (uccidere un
bambino ebreo o palestinese o malgascio solo perché ebreo palestinese o
malgascio)».



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sloamm
2007-05-23 20:44:23 UTC
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Post by Artamano
Post by sloamm
Come lui nega l'Olocausto ebraico, tu neghi allo stesso modo l'Holodomor
ucraino e molti altri crimini comunisti, nonostante io ti abbia più volte
platealmente ridicolizzato mettendoti di fronte ad una serie di studi
davanti ai quali sei rimasto regolarmente come un salame.
Quindi, siore e siori, ecco a voi su questa pubblica piazza IL DUO
SERGIO-ARTAMANO, il somaro negazionista rosso ed il somaro negazionista
nero che trottano di pari passo al ritmo delle medesime insulse marcette
militari.
ma la differenza stà nel fatto che l'olocausto e'un mito diventato
religione e difeso con la violenza squadrista.
E questo che rende il mito falso già di per se stesso.
Chi dice la verità non ha bisogno di usare la forza.
Affronta la realtà, Artamano. Nessuno storico serio o accreditato si sogna
di sostenere il negazionismo olocaustico.
Solo personaggi marginali ed ambigui, dagli argomenti improbabili e senza
nessun credito dalla comunità degli storici.
Post by Artamano
C'è uno squadrismo kosher
Maurizio Blondet
Appunto, come volevasi dimostrare :)
Artamano
2007-05-24 19:09:22 UTC
Permalink
Post by sloamm
Affronta la realtà, Artamano. Nessuno storico serio o accreditato si sogna
di sostenere il negazionismo olocaustico.
Solo personaggi marginali ed ambigui, dagli argomenti improbabili e senza
nessun credito dalla comunità degli storici.
e difatti gli altri "storici" non hanno avuto altra possibilità che chiamare
la polizia per dufendere un mito fondato solo sulla violenza.
Il valore di uno storico non stà nei titoli ma nelle prove che riesce a
produrre.
sloamm
2007-05-24 22:12:36 UTC
Permalink
Post by Artamano
Post by sloamm
Affronta la realtà, Artamano. Nessuno storico serio o accreditato si
sogna di sostenere il negazionismo olocaustico.
Solo personaggi marginali ed ambigui, dagli argomenti improbabili e senza
nessun credito dalla comunità degli storici.
e difatti gli altri "storici" non hanno avuto altra possibilità che
chiamare la polizia per dufendere un mito fondato solo sulla violenza.
Il fatto che si siano verificati casi, certamente deplorevoli, in cui dei
negazionisti abbiano dovuto subire delle violenze non ne dimostra in alcun
modo la bontà delle tesi.
E soprattutto non inficia i risultati di studi molto più numerosi, completi
e seriamente documentati che tolgono qualunque credibilità alle tesi
negazionistiche.
Post by Artamano
Il valore di uno storico non stà nei titoli ma nelle prove che riesce a
produrre.
Infatti, ma è proprio su questo piano che i negazionisti affondano
miseramente.
Poi, se a te piace convincerti che la stragrande maggioranza degli storici
di tutto il mondo aderiscono ad un oscuro complotto giudaico e mentono
sapendo di mentire... beh, contento tu.....
Anche sergio, per esempio, è convinto che ci sia un gigantesco complotto
mondiale teso a diffamare il comunismo. E' l'unico escamotage psicologico
che gli consente di conservare intatte le sue preziose convinzioni
staliniste. In questo tu e lui siete davvero molto simili ;-)
Artamano
2007-05-27 21:22:33 UTC
Permalink
Post by sloamm
Il fatto che si siano verificati casi, certamente deplorevoli, in cui dei
negazionisti abbiano dovuto subire delle violenze non ne dimostra in alcun
modo la bontà delle tesi.
E soprattutto non inficia i risultati di studi molto più numerosi,
completi e seriamente documentati che tolgono qualunque credibilità alle
tesi negazionistiche.
se tali studi esistessero non ci sarebbe stato bisogno del reato d'opinione
non ti pare?
E poi citami in quale studio si è appurato che gli ebrei sterminati sono sei
milioni.
Post by sloamm
Infatti, ma è proprio su questo piano che i negazionisti affondano
miseramente.
Poi, se a te piace convincerti che la stragrande maggioranza degli storici
di tutto il mondo aderiscono ad un oscuro complotto giudaico e mentono
sapendo di mentire... beh, contento tu.....
chi ha bisogno del reato d'opinione?
Chi usa la violenza?
E chi parla di complotti se non quelli che senza un briciolo di prove
parlano di piani di sterminio,olocausti e nazisti ?
Il delirio complottista lo vediamo oggi all'opera da parte di Israele e USA
contro il mondo arabo e l'Iran.
Post by sloamm
Anche sergio, per esempio, è convinto che ci sia un gigantesco complotto
mondiale teso a diffamare il comunismo. E' l'unico escamotage psicologico
che gli consente di conservare intatte le sue preziose convinzioni
staliniste. In questo tu e lui siete davvero molto simili ;-)
e del complottismo giudaico-talmudico cosa ne dici?
Vedono nazisti perfino nei bambini palestinesi

.sergio.
2007-05-25 08:41:18 UTC
Permalink
Post by Artamano
Post by sloamm
Affronta la realtà, Artamano. Nessuno storico serio o accreditato si sogna
di sostenere il negazionismo olocaustico.
Solo personaggi marginali ed ambigui, dagli argomenti improbabili e senza
nessun credito dalla comunità degli storici.
e difatti gli altri "storici" non hanno avuto altra possibilità che chiamare
la polizia per dufendere un mito fondato solo sulla violenza.
Il valore di uno storico non stà nei titoli ma nelle prove che riesce a
produrre.
su, su.. non fate finta che non siete d'accordo che non ci crede
nessuno che non siete merdacce neonaziste in combutta sul ng.
Del resto solo sloamm e uno come te potrebbe scrivere , sul genocidio
dei Rom, cose come :

"500.000 rom uccisi.
Allora, secondo statistiche accreditate, ogni rom commette in media 5
furti a settimana, tra borseggi e furti in appartamento.
Moltiplicando 500.000 per 5 furti per 7 giorni abbiamo 17 milioni e
mezzo di furti in una settimana, che diventano 910 milioni in un anno.
Ipotizzando una media di vita di 40 anni raggiungiamo un totale di
circa 36 miliardi di furti evitati, equivalenti al bilancio annuo di
una nazione dal cospicuo numero di abitanti.
Mi pare un ottimo risultato."
Artamano
2007-05-21 21:10:59 UTC
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Post by .sergio.
solite stronzate del neonazista artamano, il camerata degno di un
altro cialtrone come sloamm che applaude ai genocidi di Hitler
mai applaudito ai genocidi di Hitler e neppure alla sua guerra.
Contestiamo il mito dell'olocausto non l'esistenza di persecuzioni e morti.
.sergio.
2007-05-22 14:30:58 UTC
Permalink
Post by Artamano
Post by .sergio.
solite stronzate del neonazista artamano, il camerata degno di un
altro cialtrone come sloamm che applaude ai genocidi di Hitler
mai applaudito ai genocidi di Hitler
ROTFL!
te credo, tu li neghi...
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ***@newsland.it
sloamm
2007-05-22 17:42:43 UTC
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Post by .sergio.
Post by Artamano
mai applaudito ai genocidi di Hitler
ROTFL!
te credo, tu li neghi...
Tu invece mica li neghi i crimini, vero artasergio? :-)))
Arduino
2007-05-22 19:13:38 UTC
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Post by Artamano
mai applaudito ai genocidi di Hitler e neppure alla sua guerra.
Contestiamo il mito dell'olocausto non l'esistenza di persecuzioni e morti.
Forse non ci sono applausi, di certyo una propaganda mirata contro le
vittime.
Le tesi negazionisti, pur rimanendo non provate, potrebbero essere
accettabili come libero pensiero, se non fossero appunto un istigazione
all'odio verso le vittime.
Ci vorrebbe poco a fare un discorso di questo tipo: Gli ebrei avrebbero
potuto benissimo in buonafede aver ritenuto di aver subito un numero di
vittime molto superiore al reale: La vista di un migliao di corpi è così
orribile che un testimone in buona fede potrebbe benissimo pensare di
averne visti decine di migliaia, allo stesso modo un testimone
terrorizzato di un centinaio di fucilazioni sarebbe naturale se credesse
di aver visto uccidere migliaia di persone, Così come un deceduto
potrebbe essere stato registrato per cinque o sei persone diverse in
seguito alla denuncia di un fratello un cugino, un cognato e due o tre
compagni di prigionia.
Invece no, i pefidi giudei hanno gonfiato le cifre per diffamare e
spillare soldi ai poveri tedeschi. Simili strampalate teorie possono
avere il solo scopo di seminare odio razziale. Riprova di ciò, non viene
fatta alcuna contestazione delle vittime di nessun altro popolo: Sono
morti venti miolioni di russi? Nessuno solleva un dubbio, eppure
dimostrare che i tedeschi non hanno fatto stragi industriali di civili
in Russia, gioverebbe alla popolarità dei tedeschi. Ma lo scopo, non è
rendere più accettabili i metodi di guerra tedeschi, no. si vuole
istigare l'odio antiebraico.
Ciao
Ad'I
Artamano
2007-05-22 20:19:08 UTC
Permalink
Post by Arduino
morti venti miolioni di russi? Nessuno solleva un dubbio, eppure
dimostrare che i tedeschi non hanno fatto stragi industriali di civili in
Russia, gioverebbe alla popolarità dei tedeschi. Ma lo scopo, non è
rendere più accettabili i metodi di guerra tedeschi, no. si vuole istigare
l'odio antiebraico.
le vittime sovietiche sono molto maggiori,quasi il doppio,ma la differeza
con il mito olocaustico è che nessuno ne fa un mito che bisogna insegnare
nelle scuole e la cui messa in dubbio è considerata un delitto.
Tu stesso mi hai appena detto che l'importanza del racconto olocaustico è
quello di proteggere gli ebrei.
Non ti importa infatti scoprire se la verità è stata detta.E neppure ti
scandalizzi sul fatto che esseri umani nel presunto democratico e liberale
occidente siano messi in galera per l'opinione.
Da servo kosher del dominio razziale degli "eletti" ribalti tutto sugli
eretici che osano mettere in dubbio il dogma.
Il loro dubbio per te significa "istigare all'odio".
Come se chi negasse l'esistenza di un crimine in realtà lo stesse
compiendo.In un aula universitaria di legge saresti cacciato tra le risate
di professori e studenti.
Perchè allora tutti gli avvocati difensori sarebbero delinquenti e complici.

In realtà chi istiga all'odio e semina guerra è chi presume di appartenere
ad un popolo eletto ,ad una razza superiore.E nel suo delirio razzista si
sente odiato da tutto il resto del mondo.E proiettando sugli altri il
proprio mondo interiore vede solo orrori e cattiverie.

Il mito olocaustico non è altro che la forzata e allucinata trasposizione
del delirio razziale kosher all'intera umanità.Un condizionamento utile a
staccare immediatamente la mente ogniqualvolta vengono dubbi sul
comportamento del grande Israele mondiale.

_______________________________________________________




http://www.effedieffe.com/interventizeta.php?id=1994&parametro=politica


C'è uno squadrismo kosher
Maurizio Blondet
21/05/2007

Una quantità di lettori mi subissa di mail sui fatti di Teramo, dove
Faurisson, come prevedibile, è stato aggredito e non ha potuto parlare.
Che devo dirvi?
Personalmente non entro nelle questioni del revisionismo olocaustico.
Anzitutto perché non sono uno storico, ma un giornalista: mi occupo di
attualità, e questa fornisce abbondanti esempi di atrocità contemporanee,
opera di USA e di Israele, già abbastanza difficili da documentare.
Ma soprattutto, perché quella olocaustica è la sola religione pubblica e
obbligatoria rimasta.
La sola, ormai, che non ammetta agnostici e scettici.
Discutere sui lager e sui numeri è discutere dei dogmi: intoccabili, difesi
da leggi penali e presidiati dalle soi-disant istituzioni del nostro Stato.
Basta ricordare le pronunce del presidente Napolitano e di Giuliano David
Amato, ministro dell'Interno.
Sfidare questo interdetto porta al risultato visto a Teramo: la negazione di
quella che un tempo si chiamava «l'agibilità politica».
Chi vuole sfidare quella verità ufficiale si trova pestato da energumeni - e
questa è in sé una sconfitta, subìre quel livello infimo dello scontro - e
ciò solo come inizio di più gravi persecuzioni.Tutto ciò è, nella condizione
servile in cui viviamo, inevitabile.
La polizia presente lascia fare i picchiatori, e ferma invece gli aggrediti:
ovvio.
Riccardo Pacifici, capo riconosciuto della squadra bastonatrice, impartisce
ordini: «A Mussi [il ministro dell'università] faccio una domanda: può Moffa
continuare a insegnare?».
Naturalmente sarà obbedito.
Questa condizione per cui uno Stato (più o meno) legale non solo non
contrasta squadre private di violenti, ma obbedisce alle loro ingiunzioni,
dove la polizia assiste alla illegalità e vi si piega ossequiosa, dove la
massime cariche dello Stato accettano e approvano questa violenza, è
esattamente la condizione descritta dagli storici «ufficiali» per i fatti
del 1922, come azioni di squadrismo che prelusero all'instaurazione del
fascismo.
Il fascismo, si sa, è ufficialmente il male assoluto, deplorato dalla
sinistra tutta antifascista senza falle.
Ma se lo praticano dei giudei, lo squadrismo diventa kosher.



La tracotanza attribuita storicamente ai fascisti è una costante del
molliccio signor Pacifici.
Nel 2005, quando Il Foglio organizzò un'adunata contro l'Iran davanti
all'ambasciata di Teheran, il Pacifici intimò: «Gli ebrei italiani
verificheranno chi parteciperà e chi no e questi ultimi saranno considerati
nemici non solo di Israele ma anche degli ebrei italiani».
Un altro della squadra, il vice-gauleiter Victor Majar, sibilò: «Chi non ci
sarà dovrà spiegarne le ragioni». (1)
Intimidazione e tracotanza, e liste di non-presenti, dunque «nemici»,
aggiornate per futuri pestaggi.
Al presidente Napolitano, che dice di essere antifascista ed ha la sua bella
età, questo dovrebbe ricordare qualcosa.
Forse se lo ricorderà fra cinquant'anni, come ha fatto ammettendo di aver
sbagliato sulla rivoluzione ungherese.
Pacifici dice di aver organizzato lo squadrismo kosher per «autodifesa»
della «comunità» orribilmente minacciata, come tutti sappiamo, dai
cattivissimi italiani.
Ovviamente la sua idea di autodifesa è alquanto vasta: il capo-squadra ha
affermato che Israele ha aggredito il Libano, bombardandolo per un mese, per
autodifesa.
Non risulta che Mussi (antifascista anche lui, perbacco) abbia eccepito.
Così è la sinistra che piace agli ebrei: quella pronta a denunciare lo
squadrismo di 70 anni fa (se torna siamo pronti coi nostri petti) ma zitta
sullo squadrismo presente e impunito, anzi impunibile.
Per loro informazione - perchè non possano dire, come i tedeschi di allora,
«non sapevamo» - diremo che le squadre di manganellatori per Giuda esistono
in tutta Europa, dappertutto ugualmente esentate dall'osservanza alle leggi.
In Francia si chiamano Betar, dal nome del primo gruppo d'aggressione
fondato nel 1923 da Vladimir Jabotinsky, il sionista adoratore di Hitler, la
cui legione ebraica sfilò con le camicie nere a Roma sotto lo sguardo di
Mussolini.
Il vecchio legame è saldissimo: non solo Pacifici è intimo amico di Kippà
Fini, ma la convergenza si rivelò alla luce del sole nel mitico '68: contro
le sinistre extraparlamentari che manifestavano per i palestinesi, i baldi
giovinotti dell'ebraismo romano si associarono per difendere gli argomenti
(diciamo così) di Israele con Giulio Caradonna, deputato del MSI (e membro
della P2, caro Mussi) e gestore di squadre di picchiatori, spesso anche a
pagamento, per conto della direzione nazionale del MSI: squadre miste
neofascisti-ebrei ricevettero così le prime nozioni pratiche di guerriglia
di piazza e di azioni di manganello.
Questo primo nucleo fu poi rafforzato da entusiasti del rabbino Meyr Kahane,
il fanatico suprematista giudeo-americano, che formarono la Lega Ebraica di
Difesa.
Tutt'ora attiva, mi dicono, anche se non usa più alcun nome.
Quel che conta, del resto, sono i fatti.
La fede indefettibile e la ferrea disciplina: ogni membro della comunità,
oltre a pagare la decima, deve impegnarsi due giorni al mese nel «servizio
militare di difesa cittadina»; l'individuo che volesse esimersi dai turni
deve presentare al Gauleiter il certificato medico.



Gruppi composti da quattro-cinque persone, su grossi SUV, pattugliano 24 ore
al giorno i quartieri a forte densità ebraica, alla caccia di qualche
dissennato che osi tratteggiare scritte «antisemite» su qualche muro; il
fatto è rarissimo come si può capire, ma la presenza dei vigilantes è invece
continua, intimidatoria, e benedetta dalle autorità (se vogliamo chiamarle
così) italiote dell'Italia antifascista come una «polizia» della comunità.
Il dottor Giuliano Amato, ministro dell'Interno, è al corrente e approva.
Ma provino a formare gruppi di autodifesa del genere i musulmani, e allora
lo sentirete ordinare la repressione nel nome della «legalità».
Ma il dato preoccupante è che gli squadristi ebrei hanno tutti, mi risulta,
il porto d'armi.
E inoltre, due volte l'anno, vanno per una settimana in Israele dove
ricevono addestramento militare.
Del resto, in caso di guerra sionista, vengono richiamati come normali
riservisti della patria israeliana (uno di loro è rimasto ucciso nei
Territori Occupati, mentre faceva l'eroe).
Militare volontari in un esercito straniero è vietato dalle leggi italiane:
ma sono leggi che valgono solo per i goym.
Per la razza dominante, invece, è kosher.
Praticano intensamente una sorta di lotta, detta Krav Maga, elaborata
nell'esercito israeliano per i suoi commandos.
Leggo da alcune note tecniche: «Se altre arti marziali tradizionali,
soprattutto di matrice orientale, tendono ad associare oltre
all'insegnamento delle tecniche un sistema filosofico e spirituale, il Krav
Maga risponde a criteri di tipo militare quali l'efficacia e la rapidità con
cui si arriva al risultato desiderato, che è la neutralizzazione
dell'avversario. Dove spesso molte arti marziali (tra le quali anche quelle
da cui il Krav Maga ha attinto, come Judo, Ju-Jitsu, kung fu, ecc...)
prediligono una impostazione attendista che lascia all'avversario la prima
mossa, il Krav Maga punta a una rapida neutralizzazione dell'avversario
prima che questi possa diventare una minaccia, con un mix di colpi a mano
aperta diretti a punti sensibili come naso e gola, calci e ginocchiate
tipici della Thai Boxe. Questa impostazione, adatta ad ambienti ad alto
rischio come i teatri operativi mediorientali, potrebbe essere fonte di
problemi in situazioni di vita quotidiana: infatti l'approccio aggressivo e
anticipatorio potrebbero portare a complicazioni di natura penale. [.]
Puntando soprattutto a zone del corpo (genitali, carotide, occhi, etc.),
ritenute normalmente intoccabili per altri sport di contatto, il Krav Maga
difficilmente può essere praticato in forma sportiva».
E' il meno che si possa dire.



Il Krav Maga è un'attività letale militare, lo sappia o no il dottor Amato,
che costoro praticano con totale impunità.
Nel 1992, a Pesaro, con questa attività professionale ferirono seriamente
una decina di persone.
Con quest'arte marziale le mani diventano paragonabili a revolver.
Anche se le pistole non mancano a questi squadristi: nel 1994 a Roma, i
picchiatori kosher aggredirono la sede del Movimento Politico (un gruppo di
destra extraparlamentare) in via Domodossola: furono notati gli aggressori
armati di spranghe coperti da individui che puntavano le armi da fuoco sui
«nemici».
Tre di questi individui vennero fermati da una volante: l'auto della polizia
fu circondata e distrutta professionalmente, e i tre liberati.
Ovviamente, nessun provvedimento venne preso contro gli aggressori dalle
cosiddette forze dell'ordine.
In compenso, il Movimento Politico fu disciolto per legge e la sua sede
sigillata.
Numerose le imprese degli squadristi di Sion, impossibile raccontarle tutte.
Aggressioni alla federazione romana di Rifondazione Comunista (che tace e
acconsente), con tanto di blocco stradale; e gli automobilisti che
protestavano, scientificamente pestati a sangue.
Tutto documentato con foto e video: ma né la magistratura né la polizia
antifascista si sono mai occupate né di far cessare l'azione né di indagare
sui criminali.
Ci fu in quei giorni anche il pestaggio di Agnoletto, il capo dei no
global,che mangiava ignaro in un ristorante protetto dalla vigilanza
squadrista: e
il giorno dopo, a Livorno, un no-global di nome Casarini fu aggredito da 40
questi prodi con spranghe e caschi.
Sono gli stessi prodi che hanno modificato la sentenza al primo processo
Priebke nel modo che forse ricorderete: sequestrarono militarmente i
giudici, gli avvocati e l'imputato nell'aula del tribunale militare
italiota, finchè il ministro della Giustizia, tale Flick - un leone -
intervenne per far cambiare la sentenza nel senso voluto dagli squadristi.
Da allora, una quantità di altri pestaggi alla spicciolata, con colpi di
spranga alla testa di vari malcapitati della destra extraparlamentare.
Sprangate kosher e, per Amato e i magistrati, del tutto legali.
Questa è la situazione, cari lettori.



Siamo soggetti ai picchiatori di una potenza straniera, a cui il nostro
Stato si riconosce subordinato e obbediente.
Siamo soggetti, in quanto critici di Israele, alla ritorsioni di questi
gruppi addestrati per uccidere.
E non si tratta di un fatto casuale o marginale.
Pacifici è il vice-presidente della comunità ebraica.
La quale, invece di isolarlo, lo sceglie come suo portavoce.
Dunque approva ed è responsabile in blocco dei delitti compiuti da costoro.
Perché sono delitti e reati, anche se non c'è nell'Italia asservita il
coraggio di denunciarli come tali.

Maurizio Blondet



Note
1) Massimo Fini, «Le liste sono sempre pericolose», 4 novembre 2005. Ecco il
testo, dove Fini identifica come fascismo i comportamenti del Pacifici: «Io
sono un antisemita. Non sono stato infatti alla fiaccolata organizzata dal
Foglio di Giuliano Ferrara davanti all'ambasciata dell'Iran per protestare
contro le affermazioni del presidente di quel Paese, Ahmadinejad: 'L'entità
sionista deve essere cancellata dalle mappe del mondo'. Il portavoce della
comunità ebraica romana, Riccardo Pacifici, ci ha infatti ammonito: 'Gli
ebrei italiani verificheranno chi parteciperà e chi no e questi ultimi
saranno considerati nemici non solo di Israele ma anche degli ebrei
italiani'. E un altro esponente degli ebrei romani, Victor Majar, ha
aggiunto: 'Chi non lo farà dovrà spiegarne le ragioni'. Io non ci sono
andato, a quella fiaccolata, non perché non potevo ma perché non ho voluto,
e non ho alcuna intenzione di spiegarne le ragioni ai signori Pacifici e
Majar. Sono quindi un nemico di Israele, un nemico degli ebrei italiani, un
antisemita, un razzista. Ci dicano i signori Pacifici e Majar quale stella e
di che colore, ci dovremo appuntare sul petto noi che non andiamo alla
fiaccolata di Ferrara, perché tutti possano vedere, ictu oculi, che siamo
degli infami. Siamo alle liste di proscrizione. Eppure nessuno meglio degli
ebrei dovrebbe sapere quanto odiose e pericolose esse siano. Possibile che i
signori Pacifici e Majar non si rendano conto che con le loro
discriminazioni esprimono, almeno concettualmente, la stessa intolleranza
contro la quale ci chiamano a protestare?
Inoltre proprio gli ebrei non ci hanno sempre chiesto, giustamente, di non
confondere Israele con le comunità ebraiche, nazionali e internazionali?
Israele è uno Stato, la comunità ebraica sparsa nel mondo è un'altra cosa.
Israele è uno Stato che, come Stato, può compiere azioni buone o cattive,
che io posso criticare o elogiare senza che ciò si rifletta sul mio vicino
di casa ebreo. Israele è uno Stato che, come ogni altro Stato (come poniamo,
l'Afghanistan, l'Iran, la Corea del Nord) può ricevere minacce contro le
quali io posso essere solidale senza per questo dover essere solidale con la
comunità ebraica romana o con Giuliano Ferrara.
Confondere Israele e la comunità ebraica internazionale - e ce lo hanno
insegnato proprio gli ebrei - è un concetto razzista. Perché razzismo è
proprio attribuire delle responsabilità a un membro di una comunità etnica,
religiosa, per il solo fatto di appartenere a quella comunità (uccidere un
bambino ebreo o palestinese o malgascio solo perché ebreo palestinese o
malgascio)».



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Arduino
2007-05-23 21:44:06 UTC
Permalink
L'olocausto NON serve a proteggere gli ebrei.
Anche se non ci fosse stato, non ci sarebbe alcuna persona normale al
mondo che avrebbe motivo di avere qualcosa contro gli ebrei.
Ovviamente ne avrebbero danno se qualcuno riuscisse a convincere la
gente che le vittime dell'olocausto in realtà l'abbiano inventato per
pura malvagità.
Perciò è giusto che questo tentativo si considerato delitto.
Ognuno può pensare ciò che vuole: ma se tu scrivi che il tal orefice
Mario Rossi, si è inventato una rapina per truffare l'assicurazione, ti
becchi una denuncia per calunnia. Per non andare in galera, a quel punto
dovresti provare ciò che hai affermato.
E se le tue prove fossero due lettere scritte a dieci anni di distanza,
in cui si afferma che sul contocorrente di quel tal Rossi c'è ancora la
stessa cifra; ti assicuro che finisci dritto al fresco.
Ciao
Ad'I
Post by Artamano
Post by Arduino
morti venti miolioni di russi? Nessuno solleva un dubbio, eppure
dimostrare che i tedeschi non hanno fatto stragi industriali di civili in
Russia, gioverebbe alla popolarità dei tedeschi. Ma lo scopo, non è
rendere più accettabili i metodi di guerra tedeschi, no. si vuole istigare
l'odio antiebraico.
le vittime sovietiche sono molto maggiori,quasi il doppio,ma la differeza
con il mito olocaustico è che nessuno ne fa un mito che bisogna insegnare
nelle scuole e la cui messa in dubbio è considerata un delitto.
Tu stesso mi hai appena detto che l'importanza del racconto olocaustico è
quello di proteggere gli ebrei.
Non ti importa infatti scoprire se la verità è stata detta.E neppure ti
scandalizzi sul fatto che esseri umani nel presunto democratico e liberale
occidente siano messi in galera per l'opinione.
Da servo kosher del dominio razziale degli "eletti" ribalti tutto sugli
eretici che osano mettere in dubbio il dogma.
Il loro dubbio per te significa "istigare all'odio".
Come se chi negasse l'esistenza di un crimine in realtà lo stesse
compiendo.In un aula universitaria di legge saresti cacciato tra le risate
di professori e studenti.
Perchè allora tutti gli avvocati difensori sarebbero delinquenti e complici.
In realtà chi istiga all'odio e semina guerra è chi presume di appartenere
ad un popolo eletto ,ad una razza superiore.E nel suo delirio razzista si
sente odiato da tutto il resto del mondo.E proiettando sugli altri il
proprio mondo interiore vede solo orrori e cattiverie.
Il mito olocaustico non è altro che la forzata e allucinata trasposizione
del delirio razziale kosher all'intera umanità.Un condizionamento utile a
staccare immediatamente la mente ogniqualvolta vengono dubbi sul
comportamento del grande Israele mondiale.
Artamano
2007-05-24 19:09:21 UTC
Permalink
Post by Arduino
L'olocausto NON serve a proteggere gli ebrei.
Anche se non ci fosse stato, non ci sarebbe alcuna persona normale al
mondo che avrebbe motivo di avere qualcosa contro gli ebrei.
Ovviamente ne avrebbero danno se qualcuno riuscisse a convincere la gente
che le vittime dell'olocausto in realtà l'abbiano inventato per pura
malvagità.
Perciò è giusto che questo tentativo si considerato delitto.
Ognuno può pensare ciò che vuole: ma se tu scrivi che il tal orefice Mario
Rossi, si è inventato una rapina per truffare l'assicurazione, ti becchi
una denuncia per calunnia. Per non andare in galera, a quel punto dovresti
provare ciò che hai affermato.
E se le tue prove fossero due lettere scritte a dieci anni di distanza, in
cui si afferma che sul contocorrente di quel tal Rossi c'è ancora la
stessa cifra; ti assicuro che finisci dritto al fresco.
continui a parlare di un mito falso come la sua semplice enunciazione
bastasse a farlo diventare un dato di fatto.
Ma non rispondi alla domanda fondamentale: chi ha contato i sei milioni,con
quale metodo e come?
La dimostrazione è a carico di chi ha fatto una affermazione.
I revisionisti negano che un crimine sia avvenuto,non affermano la sua
esecuzione e non indicano i colpevoli,il tuo sproloquio non è che un
arrampicata sugli specchi.
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