Discussione:
Giostre medioevali
(troppo vecchio per rispondere)
Arduino
2018-08-27 16:15:38 UTC
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Come scritto in Jus Primae Noctis nel Ng moderato, nell'alto medioevo
la possibilità di sposarsi solo per quei figli di contadini che avevano
a disposizione un podere, evitava la crescita demografica, e quindi la
fame.
Però, si potrebbe obiettare che, se i contadini non potevano aumentare,
i nobili avrebbero potuto crescere indefinitamente.
Invece anche per loro c'era un "controllo demografico". Normalmente ad
ereditare era il figlio maggiore, poi quasi sempre una figlia sposava
il figlio di un feudatario vicino, di solito fratello della sposa
dell'erede al feudo. Le altre figlie e figli restavano in aspettativa.
La selezione la facevano i tornei. A noi il fatto che ogni cavaliere
combattesse per una donzella sembra una nota romantica; Invece quelle
giostre erano uffici di collocamento.
Il vincitore sposava la figlia di un feudatario, e la coppia otteneva
un manso che gli permetteva di sostentarsi.
Gli sconfitti, dopo magari vari tentativi falliti, si facevano da parte
e si davano alla vita ecclesiastica, così come le sfortunate donzelle
su cui avevano puntato.
In tal modo si manteneva un perfetto equilibrio.
Tutto perfetto? No, i borghesi potevano aumentare indefinitamente, e
furono le loro città a rompere l'equilibrio.
--
Arduino d'Ivrea
Maurizio Pistone
2018-08-28 17:37:11 UTC
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Post by Arduino
i nobili avrebbero potuto crescere indefinitamente.
credo che il feudalesimo, nonostante quello che si crede abitualmente,
sia stata un'epoca di forte mobilità sociale.

Chi aveva testa dura e mano lesta, anche se veniva da dubbi natali,
poteva giocarsela; si trattava di una partita molto rischiosa, con
regole incerte, enormi scorrettezze, e quindi elevatissima probabilità
di lasciarci la pelle; ma i pochi sopravvissuti a questa selezione
ultradarwiniana vedevano aprirsi di fronte a sé parecchie strade.
Qualcuno si metteva al servizio di un nobile potente, e cercava di
sgomitare fra i concorrenti per arrivare a posizoni di prestigio, che
gli permettessero di tentare l'avventura individuale; altri si creavano
una base economica ai danni dei contadini, o di qualche proprietario in
declino, per poi usare la potenza fondiaria come trampolino di lancio
verso il riconoscimento ufficiale e l'agognato titolo.

Le dinastia feudali continuamente emergevano e sparivano; ed anche la
vita del nobile era una partita rischiosa. Bisognava saper scegliere
alleati e nemici, protettori e dipendenti; saper avere i contatti giusti
con in grandi poteri lontani, e i piccoli poteri vicini; e soprattutto
bisognava avere figli e figlie, per muoversi nel mercato delle alleanze
matrimoniali. Era un gioco che ammetteva pochi errori, a volte uno solo
poteva significare la caduta nell'oblio della storia.

Quanto alle giostre, avevano la loro importanza, ed effettivamente si
rischiava di farsi molto male, anche di lasciarci la pelle; ma credo che
avessero importanza molto più simbolica che reale, erano soprattutto un
segno di status, la prova dell'adesione ad uno stile di vita esclusivo.

Ad un certo punto anche la Crociata assunse un valore simbolico molto
grande, una partita in cui contava partecipare, non vincere - tanto,
dopo la prima, si perdeva sempre. Ma appartenere alla schiera eletta di
quelli che riuscivano a tornare e dire "ho combattuto contro i turchi!",
accidenti, quello sì che era un risultato! In alternativa, essere
parente stretto di uno dei tanti che erano partiti, e non tornarono più.
--
Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
http://blog.mauriziopistone.it
http://www.lacabalesta.it
Arduino
2018-08-29 15:32:52 UTC
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Post by Maurizio Pistone
credo che il feudalesimo, nonostante quello che si crede abitualmente,
sia stata un'epoca di forte mobilità sociale.
Chi aveva testa dura e mano lesta, anche se veniva da dubbi natali,
poteva giocarsela; si trattava di una partita molto rischiosa, con
regole incerte, enormi scorrettezze, e quindi elevatissima probabilità
di lasciarci la pelle; ma i pochi sopravvissuti a questa selezione
ultradarwiniana vedevano aprirsi di fronte a sé parecchie strade.
Qualcuno si metteva al servizio di un nobile potente, e cercava di
sgomitare fra i concorrenti per arrivare a posizoni di prestigio, che
gli permettessero di tentare l'avventura individuale; altri si creavano
una base economica ai danni dei contadini, o di qualche proprietario in
declino, per poi usare la potenza fondiaria come trampolino di lancio
verso il riconoscimento ufficiale e l'agognato titolo.
Le dinastia feudali continuamente emergevano e sparivano; ed anche la
vita del nobile era una partita rischiosa. Bisognava saper scegliere
alleati e nemici, protettori e dipendenti; saper avere i contatti giusti
con in grandi poteri lontani, e i piccoli poteri vicini; e soprattutto
bisognava avere figli e figlie, per muoversi nel mercato delle alleanze
matrimoniali. Era un gioco che ammetteva pochi errori, a volte uno solo
poteva significare la caduta nell'oblio della storia.
Quanto alle giostre, avevano la loro importanza, ed effettivamente si
rischiava di farsi molto male, anche di lasciarci la pelle; ma credo che
avessero importanza molto più simbolica che reale, erano soprattutto un
segno di status, la prova dell'adesione ad uno stile di vita esclusivo.
Ad un certo punto anche la Crociata assunse un valore simbolico molto
grande, una partita in cui contava partecipare, non vincere - tanto,
dopo la prima, si perdeva sempre. Ma appartenere alla schiera eletta di
quelli che riuscivano a tornare e dire "ho combattuto contro i
turchi!",
Post by Maurizio Pistone
accidenti, quello sì che era un risultato! In alternativa, essere
parente stretto di uno dei tanti che erano partiti, e non tornarono più.
Concordo pienamente, ma appunto i tornei nel sistema da te descritto
avevano un ruolo importante.
La prima selezione era fatta dalla scuola d'armi, che avviava verso la
carriera ecclesiastica i non atti alle armi, mentre permetteva di
accedere al cavalierato oltre ai figli cadetti, ai figli di contadini, e
ai bastardi di prelati e cavalieri, che mostrassero buone doti.
Però, come adesso, conseguita la laurea o diploma, non si aveva
automaticamente l'occupazione. Ovviamente per figli di marchesi e conti,
non dovevano esserci problemi, per ingraziarsi il padre qualcuno di
sicuro li ingaggiava. Per gli altri il ruolo iniziale era di cavalieri
erranti, (Cervantes non ha inventato, ha solo trasferito nella sua epoca
un cavaliere) che accorrevano in cerca di brevi ingaggi dove c'erano
guerre, ma il sistema di promozione era il torneo. La schiappa restava
cavaliere errante, oppure andava a fare il monaco o il brigante. Il
campione aveva ottime possibilità di ingaggio, che spesso erano anche di
matrimonio con una figlia minore del suo signore (Il numero di cavalieri
in servizio permanente era basso, da due, a un massimo di venti per
castello) In sostanza, fra i morti in guerra e nei tornei, i cavalieri
che restavano scapoli, e coloro che si avviavano alla vita ecclesiastica,
il numero dei cavalieri restava sostanzialmente statico. Allo stesso modo
il maggiorascato rendeva stabile il numero dei nobili, e il bisogno di
avere il consenso del signore per sposarsi, che lo dava solo a chi poteva
avere un podere a disposizione, rendeva stabile il numero dei contadini.
A Rompere l'equilibrio furono le città come Genova, dove non essendoci
limiti, la popolazione è cresciuta e ha sottomesso il contado.
--
Arduino d'Ivrea
Jinx
2018-08-29 09:42:15 UTC
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Post by Arduino
Come scritto in Jus Primae Noctis nel Ng moderato, nell'alto medioevo
la possibilità di sposarsi solo per quei figli di contadini che avevano
a disposizione un podere, evitava la crescita demografica, e quindi la
fame.
Però, si potrebbe obiettare che, se i contadini non potevano aumentare,
i nobili avrebbero potuto crescere indefinitamente.
Invece anche per loro c'era un "controllo demografico". Normalmente ad
ereditare era il figlio maggiore, poi quasi sempre una figlia sposava
il figlio di un feudatario vicino, di solito fratello della sposa
dell'erede al feudo. Le altre figlie e figli restavano in aspettativa.
La selezione la facevano i tornei. A noi il fatto che ogni cavaliere
combattesse per una donzella sembra una nota romantica; Invece quelle
giostre erano uffici di collocamento.
Il vincitore sposava la figlia di un feudatario, e la coppia otteneva
un manso che gli permetteva di sostentarsi.
Gli sconfitti, dopo magari vari tentativi falliti, si facevano da parte
e si davano alla vita ecclesiastica, così come le sfortunate donzelle
su cui avevano puntato.
In tal modo si manteneva un perfetto equilibrio.
Tutto perfetto? No, i borghesi potevano aumentare indefinitamente, e
furono le loro città a rompere l'equilibrio.
queste considerazioni mi ricordano il fatto che geneticamente i
contadini europei e i loro nobili appartenevano per la maggior parte
agli aplogruppi ariani y-dna (R) e mtdna (H), per cui avevano abbastanza
cervello da limitare le nascite entro le risorse del sistema economico.
Durante i regni delle dinastie ariane europee dei Borboni e degli
Asburgo proliferarono i conventi e i monasteri dove venivano reclusi
gran parte degli inetti alla riproduzione. Nei secoli più moderni la
civiltà europea continuò ad essere saggiamente regolata demograficamente
attraverso la forca, i manicomi coatti, le politiche affamatrici del
popolo, l'abuso di droghe e alcol, e ogni tanto anche qualche guerra
stermina-cretini. Purtroppo in Europa abitavano anche i non ariani :
askenaziti, slavi, zingari, terroni... che proliferarono come cavalette
nonostante il bel repulisti durante la IIguerra mondiale; e adesso
arrivano i neger.
--
« Il fucile è il bene, l'utero è il male. L'utero spara ovuli, e procura
nuova vita per avvelenare la Terra con la piaga dei neger, ma il fucile
spara morte, e purifica la Terra dalla sozzura dei neger. Avanti...
uccidete! »
Arduino
2018-08-30 12:44:01 UTC
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Post by Jinx
queste considerazioni mi ricordano il fatto che geneticamente i
contadini europei e i loro nobili appartenevano per la maggior parte
agli aplogruppi ariani y-dna (R) e mtdna (H), per cui avevano
abbastanza
Post by Jinx
cervello da limitare le nascite entro le risorse del sistema economico.
Durante i regni delle dinastie ariane europee dei Borboni e degli
Asburgo proliferarono i conventi e i monasteri dove venivano reclusi
gran parte degli inetti alla riproduzione. Nei secoli più moderni la
civiltà europea continuò ad essere saggiamente regolata
demograficamente
Post by Jinx
attraverso la forca, i manicomi coatti, le politiche affamatrici del
popolo, l'abuso di droghe e alcol, e ogni tanto anche qualche guerra
askenaziti, slavi, zingari, terroni... che proliferarono come cavalette
nonostante il bel repulisti durante la IIguerra mondiale; e adesso
arrivano i neger.
In tutta onestà, mi pare ardito attribuire una superiore intelligenza
dovuta ad aplogruppo eletto a gente che sfornava 10-12 pargoli a cranio.
In realtà, non è che la biscia strisci perché è astuta, ma perché non ha
le gambe;((
Gli uomini del medioevo facevano sfornare alle consorti un numero
sconsiderato di eredi, poi di eredità ne avevano per uno solo. La natura
per loro fortuna provvedeva a ridurre a un quarto i nati prima che
arrivati a vent'anni potessero procreare, normalmente poi venivano tenuti
in quarantena ancora fino ai 26-27, a quel punto il primo si sposava, e
una figlia veniva data in sposa, spesso al cognato. gli altri, se erano
contadini facevano i braccianti scapoli o andavano monaci, se erano
nobili, contando anche sul fatto che ne sopravvivevano un poco di più,
avevano la scelta fra il cavaliere scapolo che si ammogliava solo se in
gamba, o l'ecclesiastico celibe. Se borghese, ci pensavano le epidemie o
la fame ad eliminare il surplus.
Con i vescovi conti, il potere è passato in città, quindi la pappatoria
ha cominciato ad arrivare fissa, e a fare il controllo demografico
rimasero solo le epidemie. Non riuscendo a fare tutto da sole, si fecero
dare una mano dalle carestie che con l'aumento di popolazione vennero
copiose.
--
Arduino d'Ivrea
Jinx
2018-08-30 16:20:02 UTC
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Post by Jinx
Post by Jinx
queste considerazioni mi ricordano il fatto che geneticamente i
contadini europei e i loro nobili appartenevano per la maggior parte
agli aplogruppi ariani y-dna (R) e mtdna (H), per cui avevano
abbastanza
Post by Jinx
cervello da limitare le nascite entro le risorse del sistema economico.
In tutta onestà, mi pare ardito attribuire una superiore intelligenza
dovuta ad aplogruppo eletto a gente che sfornava 10-12 pargoli a cranio.
In realtà, non è che la biscia strisci perché è astuta, ma perché non ha
le gambe;((
e allora mi sapresti spiegare perchè in migliaia di anni gli africani
dell'Africa subsahariana non hanno saputo costruire una loro civiltà
originale? Persino dopo la colonizzazione europea e la successiva
indipendenza, i neger africani non sanno gestire i loro stati le loro
istituzioni e le loro città sul modello europeo. C'è qualcosa che non va
nei neger per cui non possono essere mai veramente civilizzati. E'come
ammaestrare le scimmie a vestirsi e mangiare col cucchiaio, poi
abbandonarle a se stesse, e pretendere che continuino a comportarsi in
modi umani.
--
Cosa separa l'uomo dalle scimmie?
Il mar Mediterraneo!
Arduino
2018-09-01 07:32:22 UTC
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Post by Jinx
e allora mi sapresti spiegare perchè in migliaia di anni gli africani
dell'Africa subsahariana non hanno saputo costruire una loro civiltà
originale? Persino dopo la colonizzazione europea e la successiva
indipendenza, i neger africani non sanno gestire i loro stati le loro
istituzioni e le loro città sul modello europeo. C'è qualcosa che non va
nei neger per cui non possono essere mai veramente civilizzati. E'come
ammaestrare le scimmie a vestirsi e mangiare col cucchiaio, poi
abbandonarle a se stesse, e pretendere che continuino a comportarsi in
modi umani.
A ogni cosa bisogna dare il suo tempo. La scrittura viene inventata in
Sumeria circa nel 3200 aC. si costruiscono città, mura, la scrittura arriva
in Egitto, Piramidi, poi la civiltà si allarga, le sette meraviglie del
mondo, sbarca in Europa, Grecia e poi Italia, Roma sta costruendo il
colosseo, i germani vivono ancora in capanne.
Clima particolarmente mite? Aplogruppo sfigato? No, dagli tempo, 800 anni e
con l'arrivo dei Franchi cominciano a fare case in muratura. altri mille,
fondono i 280 regni in unità statale. Qualche piccolo altro segno di
inciviltà, ma infine si portano alla pari. Ti assicuro che i negher non
avranno bisogno di 5.000 anni;))
--
Arduino d'Ivrea
Arduino
2018-09-02 19:49:36 UTC
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Post by Jinx
e allora mi sapresti spiegare perchè in migliaia di anni gli africani
dell'Africa subsahariana non hanno saputo costruire una loro civiltà
originale?
Scorretto fare muro di gomma. Spiegami il motivo per cui i tedeschi 8.000 anni
dopo Gerico, mentre a Roma si costruiva il colosseo, vivessero in capanne.
--
Arduino d'Ivrea
Jinx
2018-09-03 05:35:42 UTC
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Post by Arduino
Post by Jinx
e allora mi sapresti spiegare perchè in migliaia di anni gli africani
dell'Africa subsahariana non hanno saputo costruire una loro civiltà
originale?
Scorretto fare muro di gomma. Spiegami il motivo per cui i tedeschi 8.000 anni
dopo Gerico, mentre a Roma si costruiva il colosseo, vivessero in capanne.
questo è interessante. Bisogna vedere che razza di tedeschi vivessero in
Germania prima dei tedeschi moderni. L'aplogruppo (I) Y-DNA, era
caratteristico delle popolazioni primitive europee prima dell'arrivo
degli agricoltori dal Medio Oriente. Ancora oggi quasi un 40% degli
scandinavi e delle popolazioni che vivono nel nord della Germania
portano questo aplogruppo (I). Per spiegarti di quali individui stiamo
parlando: i banditi sardi pecorari e gli zingari della Bosnia, portano
l'aplogruppo (I)
--
Un giornalista va ha fare un intervista ad un pastore sardo: "..mi
racconti come vivete in montagna, cosa fate?" il pastore gli racconta la
vita di campagna poi il giornalista gli chiede: "mi racconti qualche
storia brutta che è successa in paese" e il pastore: "un giorno si è
persa una pecora, l'abbiamo cercata per i monti poi l'abbiamo trovata e
ce la siamo inculata per festeggiare!".
Arduino
2018-09-03 17:24:57 UTC
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Post by Jinx
questo è interessante. Bisogna vedere che razza di tedeschi vivessero in
Germania prima dei tedeschi moderni. L'aplogruppo (I) Y-DNA, era
caratteristico delle popolazioni primitive europee prima dell'arrivo
degli agricoltori dal Medio Oriente. Ancora oggi quasi un 40% degli
scandinavi e delle popolazioni che vivono nel nord della Germania
portano questo aplogruppo (I). Per spiegarti di quali individui stiamo
parlando: i banditi sardi pecorari e gli zingari della Bosnia, portano
l'aplogruppo (I)
Qualche spostamento c'è anche stato, qualcuno, come gli Avari, è addirittura
scomparso dalla faccia della terra, però grandi esodi non ci sono stati, e
comunque una cosa è certa: in Germania non è giunta una nuova popolazione che
sapeva costruire le case. Ad imparare a farle furono i vecchi germani che per
quasi ottomila anni erano vissuti in capanne mentre altri costruivano in
pietra.
Un po' gnucchi erano, e sono restati, ma come ogni altra popolazione, non
appartenevano a un aplogruppo che non fosse in grado di civilizzarsi.
Semplicemente i popoli mediterranei avevano inventato un aratro adatto alle
loro terre, e ai Germani non vennero mai in mente modifiche per adattarlo alle
loro.
Poi quando i popoli mediterranei inventarono il sistema vomere-versorio, i
tedeschi si misero a usarlo e non ebbero più bisogno di spostarsi ogni sei o
sette anni per trovare un'altro bosco da incendiare per piantare i fagioli
nella cenere.
Perciò quando poi i Franchi cominciarono a costruirgli delle chiese in
muratura, non ci misero moltissimo a copiare e costruirsi case non avendo più
bisogno di nomadare.
Quindi a determinare, è la natura, non gli aplogruppi.
--
Arduino d'Ivrea
Jinx
2018-09-03 18:52:27 UTC
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Post by Arduino
Post by Jinx
questo è interessante. Bisogna vedere che razza di tedeschi vivessero in
Germania prima dei tedeschi moderni. L'aplogruppo (I) Y-DNA, era
caratteristico delle popolazioni primitive europee prima dell'arrivo
degli agricoltori dal Medio Oriente. Ancora oggi quasi un 40% degli
scandinavi e delle popolazioni che vivono nel nord della Germania
portano questo aplogruppo (I). Per spiegarti di quali individui stiamo
parlando: i banditi sardi pecorari e gli zingari della Bosnia, portano
l'aplogruppo (I)
Qualche spostamento c'è anche stato, qualcuno, come gli Avari, è addirittura
scomparso dalla faccia della terra, però grandi esodi non ci sono stati, e
comunque una cosa è certa: in Germania non è giunta una nuova popolazione che
sapeva costruire le case. Ad imparare a farle furono i vecchi germani che per
quasi ottomila anni erano vissuti in capanne mentre altri costruivano in
pietra.
Un po' gnucchi erano, e sono restati, ma come ogni altra popolazione, non
appartenevano a un aplogruppo che non fosse in grado di civilizzarsi.
Semplicemente i popoli mediterranei avevano inventato un aratro adatto alle
loro terre, e ai Germani non vennero mai in mente modifiche per adattarlo alle
loro.
Poi quando i popoli mediterranei inventarono il sistema vomere-versorio, i
tedeschi si misero a usarlo e non ebbero più bisogno di spostarsi ogni sei o
sette anni per trovare un'altro bosco da incendiare per piantare i fagioli
nella cenere.
Perciò quando poi i Franchi cominciarono a costruirgli delle chiese in
muratura, non ci misero moltissimo a copiare e costruirsi case non avendo più
bisogno di nomadare.
Quindi a determinare, è la natura, non gli aplogruppi.
Tacito fu testimone di prima mano di chi erano gli antichi germani:
gente barbara dedita alla guerra e saccheggio piuttosto che l'agricoltura.

Tacito : De origine et situ Germanorum , 14.3 , 15.1
"Le guerre e i saccheggi forniscono i mezzi alla munificenza; e indurli
ad arare la terra o ad aspettare il raccolto sarebbe meno facile che
indurli a provocare il nemico e a meritarsi ferite. Anzi, sembra loro
pigrizia e viltà acquistar col sudore ciò che potrebbero procurarsi col
sangue. Quando non fanno guerra, trascorrono molto tempo a cacciare e
ancora di più ad oziare, dediti al sonno e al cibo; i più forti e
bellicosi non fanno nulla, ché la cura della casa, dei penati e dei
campi è lasciata alle donne e ai vecchi e ai meno validi della famiglia.
Essi intanto poltriscono: strana contraddizione della natura, che i
medesimi uomini abbiano caro l'ozio e detestino la pace."

Ricorda tanto al bibbia e il comportamento dei patriarchi, la
proibizione di 'fare cose fatte con le mani', e di dedicarsi invece allo
sterminio dei pagani cananei. Daltronde gli antichi ebrei appartenevano
all'aplogruppo (J) fratello dell'aplogruppo (I). Ancora oggi gli
appartenenti all'aplogruppo originario ebraico il (J), cioè gli arabi,
non si dedicano di certo alle industrie e l'agricoltura, ma piuttosto
alla guerra e gli attentati terroristici.

Il sangue non mente: chi è nato per fare guerre e saccheggi continuerà a
farli sempre, finchè non venga eliminato. Gli antichi germani
dall'aploguppo (I) sono stati surclassati demograficamente nel tempo da
popolazioni più civili appartenenti all'aplogruppo (R) degli ariani che
oggi costituiscono la maggior parte delle popolazioni germaniche.
Arduino
2018-09-04 08:26:35 UTC
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Post by Jinx
gente barbara dedita alla guerra e saccheggio piuttosto che l'agricoltura.
Tacito : De origine et situ Germanorum , 14.3 , 15.1
"Le guerre e i saccheggi forniscono i mezzi alla munificenza; e indurli
ad arare la terra o ad aspettare il raccolto sarebbe meno facile che
indurli a provocare il nemico e a meritarsi ferite. Anzi, sembra loro
pigrizia e viltà acquistar col sudore ciò che potrebbero procurarsi col
sangue. Quando non fanno guerra, trascorrono molto tempo a cacciare e
ancora di più ad oziare, dediti al sonno e al cibo; i più forti e
bellicosi non fanno nulla, ché la cura della casa, dei penati e dei
campi è lasciata alle donne e ai vecchi e ai meno validi della famiglia.
Essi intanto poltriscono: strana contraddizione della natura, che i
medesimi uomini abbiano caro l'ozio e detestino la pace."
Ricorda tanto al bibbia e il comportamento dei patriarchi, la
proibizione di 'fare cose fatte con le mani', e di dedicarsi invece allo
sterminio dei pagani cananei. Daltronde gli antichi ebrei appartenevano
all'aplogruppo (J) fratello dell'aplogruppo (I). Ancora oggi gli
appartenenti all'aplogruppo originario ebraico il (J), cioè gli arabi,
non si dedicano di certo alle industrie e l'agricoltura, ma piuttosto
alla guerra e gli attentati terroristici.
Il sangue non mente: chi è nato per fare guerre e saccheggi continuerà a
farli sempre, finchè non venga eliminato. Gli antichi germani
dall'aploguppo (I) sono stati surclassati demograficamente nel tempo da
popolazioni più civili appartenenti all'aplogruppo (R) degli ariani che
oggi costituiscono la maggior parte delle popolazioni germaniche.
Peccato che gli ariani fossero arrivati in Germania nel 2800 aC. perciò i
cialtroni descritti da Tacito sono gli antenati diretti dei cialtroni che
risiedono adesso, che infatti hanno dimostrato lo stesso comportamento.
Per fortuna attualmente i paesi civili hanno mezzi di civilizzazione
potentissimi. Di fronte alle bombe che ogni notte cadono dal cielo, non c'è
aplogruppo che tenga, diventa superpacifista anche quello più ferocemente
guerresco. Non è successo agli arabi perché non ancora sottoposti a
trattamento.
Quanto agli africani va tenuto conto che dal 632 all'epoca coloniale, sono
stati sottoposti a una violentissima aggressione araba che si sarebbe conclusa
con lo sterminio totale se non fossero fortunatamente arrivate le potenze
europee.
Adesso diamogli tempo, poi saranno loro a ributtare in Arabia gli arabi.
--
Arduino d'Ivrea
Jinx
2018-09-04 11:55:56 UTC
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Post by Arduino
Post by Jinx
Il sangue non mente: chi è nato per fare guerre e saccheggi continuerà a
farli sempre, finchè non venga eliminato. Gli antichi germani
dall'aploguppo (I) sono stati surclassati demograficamente nel tempo da
popolazioni più civili appartenenti all'aplogruppo (R) degli ariani che
oggi costituiscono la maggior parte delle popolazioni germaniche.
Peccato che gli ariani fossero arrivati in Germania nel 2800 aC. perciò i
cialtroni descritti da Tacito sono gli antenati diretti dei cialtroni che
risiedono adesso, che infatti hanno dimostrato lo stesso comportamento.
non è esatto. Gli ariani con aplogruppo (R1b), risalendo il Danubio
colonizzarono il sud della Germanai nel 3000 a.C., da li conquistarono
facilmente le terre degli agricoltori neolitici appartenenti
all'aplogruppo (G), questi ultimi nel corso di millenni si erano imposti
sui primitivi cacciatori (I) in Europa occidentale, per questo oggi
quasi tutti gli europei occidentali della Francia Iberia e Britannia
portano aplogruppo (R1b). Gli agricoltori neolitici (G) hanno potuto
predominare solo sulle terre dal clima adatto alla loro agricoltura, e
non sono riusciti a colonizzare il nord dell Germania e la Scandinavia
che restarono in possesso dei cacciatori (I). Quando arrivarono gli
ariani in Scandinavia, i cacciatori (I) poterono facilmente apprendere
da loro le tecniche di allevamneto del bestiame e per questo non si
estinsero come invece accadde ai loro antenati in Francia, che
evidentemente non potevano imparare le tecniche agricole più complesse
degli agricoltori (G)
Post by Arduino
Per fortuna attualmente i paesi civili hanno mezzi di civilizzazione
potentissimi. Di fronte alle bombe che ogni notte cadono dal cielo, non c'è
aplogruppo che tenga, diventa superpacifista anche quello più ferocemente
guerresco. Non è successo agli arabi perché non ancora sottoposti a
trattamento.
vedrai che gli israeliani faranno al stessa fine dei crociati
Post by Arduino
Quanto agli africani va tenuto conto che dal 632 all'epoca coloniale, sono
stati sottoposti a una violentissima aggressione araba che si sarebbe conclusa
con lo sterminio totale se non fossero fortunatamente arrivate le potenze
europee.
Adesso diamogli tempo, poi saranno loro a ributtare in Arabia gli arabi.
Isaia 36.6 'Ecco, tu confidi nell'Egitto, in questo sostegno di canna
spezzata che penetra la mano e la fora a chi vi si appoggia;'
--
Gino: "lo sai che Hitler ha ucciso sei milioni di ebrei e il suo
medico?" e Mario: "e perchè ha ucciso il suo medico?" e Gino: "lo vedi,
anche a non te ne frega un cazzo degli ebrei!"
Arduino
2018-09-05 17:08:56 UTC
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Post by Jinx
non è esatto. Gli ariani con aplogruppo (R1b), risalendo il Danubio
colonizzarono il sud della Germanai nel 3000 a.C., da li conquistarono
facilmente le terre degli agricoltori neolitici appartenenti
all'aplogruppo (G), questi ultimi nel corso di millenni si erano imposti
sui primitivi cacciatori (I) in Europa occidentale, per questo oggi
quasi tutti gli europei occidentali della Francia Iberia e Britannia
portano aplogruppo (R1b). Gli agricoltori neolitici (G) hanno potuto
predominare solo sulle terre dal clima adatto alla loro agricoltura, e
non sono riusciti a colonizzare il nord dell Germania e la Scandinavia
che restarono in possesso dei cacciatori ...
Come vedi, il nord della Germania è rimasto abitato da popolazioni ancestrali,
selvagge, dedite alla caccia, all'ozio e al bere, perfettamente descritte da
Tacito.
Col trucco della nobiltà e grazie alla maggiore abilità nell'uso delle armi,
queste popolazioni ancestrali sono riuscite a mantenere una certa predominanza,
anche se per la loro atavica incapacità di organizzare uno stato moderno, non
riuscirono mai a fondere la Germania in unica nazione e avendo conquistato
l'Italia, trasmisero anche qui la loro tara. Grazie però a un'esponente della
parte razzialmente sana della nazione, la Germania fu unita, e i cacciatori
selvaggi ebbero in mano uno strumento per far danni. Sconfitti come era
inevitabile, si sono organizzati nel famigerato partito nazista, i cui membri,
guarda caso, tranne hitler che in realtà era austriaco, erano tutti fanatici
cacciatori. Per somma beffa, questa gente ancestrale si è appropriata del mito
ariano.
Post by Jinx
vedrai che gli israeliani faranno al stessa fine dei crociati
La debolezza dei crociati era che le crociate erano in realtà pellegrinaggi
armati per cui la gran parte dei crociati battuti i musulmani, tornavano in
Europa.
Israele invece è la patria degli ebrei, nonostante che al momento sia assediato
dalla coalizione degli islamici e dei suoi servi della trimurti: Comunisti,
nazisti, cattocomunisti, questa armata brancaleone non può vincere, perché
raggruppa un'orda ancestrale geneticamente inferiore che non può battere uno
stato moderno, anche perché è prossima la rivolta europea contro la dittatura
della trimurti.
--
Arduino d'Ivrea
Jinx
2018-09-06 06:59:18 UTC
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Post by Arduino
Post by Jinx
non è esatto. Gli ariani con aplogruppo (R1b), risalendo il Danubio
colonizzarono il sud della Germanai nel 3000 a.C., da li conquistarono
facilmente le terre degli agricoltori neolitici appartenenti
all'aplogruppo (G), questi ultimi nel corso di millenni si erano imposti
sui primitivi cacciatori (I) in Europa occidentale, per questo oggi
quasi tutti gli europei occidentali della Francia Iberia e Britannia
portano aplogruppo (R1b). Gli agricoltori neolitici (G) hanno potuto
predominare solo sulle terre dal clima adatto alla loro agricoltura, e
non sono riusciti a colonizzare il nord dell Germania e la Scandinavia
che restarono in possesso dei cacciatori ...
Come vedi, il nord della Germania è rimasto abitato da popolazioni ancestrali,
selvagge, dedite alla caccia, all'ozio e al bere, perfettamente descritte da
Tacito.
Col trucco della nobiltà e grazie alla maggiore abilità nell'uso delle armi,
queste popolazioni ancestrali sono riuscite a mantenere una certa predominanza,
anche se per la loro atavica incapacità di organizzare uno stato moderno, non
riuscirono mai a fondere la Germania in unica nazione e avendo conquistato
l'Italia, trasmisero anche qui la loro tara. Grazie però a un'esponente della
parte razzialmente sana della nazione, la Germania fu unita, e i cacciatori
selvaggi ebbero in mano uno strumento per far danni. Sconfitti come era
inevitabile, si sono organizzati nel famigerato partito nazista, i cui membri,
guarda caso, tranne hitler che in realtà era austriaco, erano tutti fanatici
cacciatori. Per somma beffa, questa gente ancestrale si è appropriata del mito
ariano.
la sopravvivenza degli aplogruppo (I) in Europa sarebe dovuta proprio
agli ariani. Nei secoli i re ariani si sono sempre avvalsi dei servigi
delle razze inferiori. Così come i neger nelle Americhe venivano usati
per raccogliere il cotone, in Europa gli scimmioni con aplogruppo (I)
erano considerati ottimi compagni militari. Al seguito delle orde
barbariche dei goti e dei vandali non poteva certo mancare un certo
numero di predoni (I), così come sulle navi vichinghe infatti la
totalità di (I) che oggi vivono nelle isole Britanniche deriva dalle
antiche invasioni vichinghe nel Medioevo. Il corpo ufficiali dei re
ariani era composto prevalentemente da elementi (I), lo stesso
imperatore Napoleone terzo era nipote di un ufficiale (I) con cui la
moglie di Bonaparte aveva messo il corno.

A differenza dei contadini con aplogruppo (G) (dei nani astuti di cui
gli ariani non potevano certo fidarsi e sfruttare), per cui furono tutti
sterminati dagli ariani. La stessa sorte che i (G) fecero fare ai
primitivi (I) che abitavano del terre dell'Europa occidentale: Stalin
era un (G) e la storia dimostra che a confronto come sterminatore Hitler
era un dilettante.
Post by Arduino
Post by Jinx
vedrai che gli israeliani faranno al stessa fine dei crociati
La debolezza dei crociati era che le crociate erano in realtà pellegrinaggi
armati per cui la gran parte dei crociati battuti i musulmani, tornavano in
Europa.
Israele invece è la patria degli ebrei, nonostante che al momento sia assediato
dalla coalizione degli islamici e dei suoi servi della trimurti: Comunisti,
nazisti, cattocomunisti, questa armata brancaleone non può vincere, perché
raggruppa un'orda ancestrale geneticamente inferiore che non può battere uno
stato moderno, anche perché è prossima la rivolta europea contro la dittatura
della trimurti.
con questo Israele del cazzo ogni ebreuccio è diventato un galletto.
Ricordati dei tuoi antenati che bevevano piscio e leccavano i piedi agli
ariani per un obolo.
--
2 giornalisti ebrei si dividono il posto di lavoro: lo stipendio a metà,
e anche il buono pasto è unico per cui un giorno mangia un ebreo il
giorno successivo mangia l'altro. E così si vede un giorno un
giornalista grasso e l'altro magro, e il successivo viceversa.
Arduino
2018-09-08 08:54:09 UTC
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Post by Jinx
con questo Israele del cazzo ogni ebreuccio è diventato un galletto.
Ricordati dei tuoi antenati che bevevano piscio e leccavano i piedi agli
ariani per un obolo.
Facile spacciarsi per super razza avendo per unica virtù il numero dell'orda.
Ormai l'Europa dei pseudosuperiori sopravvive solo in virtù della resistenza di
Israele, unico baluardo al suo autoconsegnarsi all'arabo.
--
Arduino d'Ivrea
Jurassic Park
2018-09-03 23:34:44 UTC
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Post by Arduino
Gli uomini del medioevo facevano sfornare alle consorti un numero
sconsiderato di eredi, poi di eredità ne avevano per uno solo. La natura
per loro fortuna provvedeva a ridurre a un quarto i nati prima che
arrivati a vent'anni potessero procreare, normalmente poi venivano tenuti
in quarantena ancora fino ai 26-27, a quel punto il primo si sposava, e
una figlia veniva data in sposa, spesso al cognato.
Credo che la tua analisi vada rovesciata. Gli uomini del Medioevo, ma anche
quelli dell'Evo Moderno e di quello Contemporaneo fino ad un secolo fa o
poco meno, facevano molti figli perché la mortalità infantile era altissima,
e non essendoci nessuna forma di pensione l'unica speranza di sopravvivenza
per un contadino in vecchiaia era di avere qualche figlio superstite che
continuasse a lavorare il podere e gli impedisse di morire di fame. Essere
senza figli era una cosa terribile per un contadino, significava dover
continuare a spaccarsi la schiena lavorando la terra fino a che non ne era
più capace, e poi sperare di vivere in qualche modo della carità di altri
che avevano poco da sprecare.
Fino a cent'anni fa dalle mie parti le ragazze contadine si sposavano solo
quando rimanevano incinte, perché i loro fidanzati volevano essere sicuri
che potessero avere figli: da cui il vecchio detto, un po' ingeneroso verso
le mie conterranee, "Lucchesia, non ce n'è una che non ci stia".
Naturalmente per i nobili non c'era questa necessità di qualcuno che li
mantenesse in vecchiaia ma c'era quella di assicurare la sopravvivenza del
nome (che si trasmetteva d'ordinario solo per via maschile) e la mortalità
infantile e giovanile rimaneva comunque alta per cui conveniva avere diverse
"riserve" pronte all'occorrenza.
Mio nonno materno, che apparteneva alla "piccola nobiltà" lucchese, aveva
otto o nove tra fratelli e sorelle diversi dei quali morirono giovani,
e due intrapresero la carriera militare.
Naturalmente poteva sorgere a posteriori il problema di trovare una
occupazione ai figli sopravvissuti che fossero "di troppo", e allora si i
nobili li indirizzavano verso la carriera militare o quella ecclesiastica e
i plebei si arrangiavano come potevano, mandandoli in seminario o per i più
avventurosi a fare il soldato; da cui i tanti cognomi "Del Soldato" o
"Dell'Omodarme" o simili, ma anche qualche "Del Prete"...

Carlo "Jurassic Park"
Arduino
2018-09-04 06:43:41 UTC
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Post by Jurassic Park
Post by Arduino
Gli uomini del medioevo facevano sfornare alle consorti un numero
sconsiderato di eredi, poi di eredità ne avevano per uno solo...
Credo che la tua analisi vada rovesciata. Gli uomini del Medioevo, ma anche
quelli dell'Evo Moderno e di quello Contemporaneo fino ad un secolo fa o
poco meno, facevano molti figli perché la mortalità infantile era altissima,
e non essendoci nessuna forma di pensione l'unica speranza di sopravvivenza
per un contadino in vecchiaia era di avere qualche figlio superstite che
continuasse a lavorare il podere e gli impedisse di morire di fame. Essere
senza figli era una cosa terribile per un contadino, significava dover
continuare a spaccarsi la schiena lavorando la terra fino a che non ne era
più capace, e poi sperare di vivere in qualche modo della carità di altri
che avevano poco da sprecare.
Fino a cent'anni fa dalle mie parti le ragazze contadine si sposavano solo
quando rimanevano incinte, perché i loro fidanzati volevano essere sicuri
che potessero avere figli: da cui il vecchio detto, un po' ingeneroso verso
le mie conterranee, "Lucchesia, non ce n'è una che non ci stia".
Naturalmente per i nobili non c'era questa necessità di qualcuno che li
mantenesse in vecchiaia ma c'era quella di assicurare la sopravvivenza del
nome (che si trasmetteva d'ordinario solo per via maschile) e la mortalità
infantile e giovanile rimaneva comunque alta per cui conveniva avere diverse
"riserve" pronte all'occorrenza.
Mio nonno materno, che apparteneva alla "piccola nobiltà" lucchese, aveva
otto o nove tra fratelli e sorelle diversi dei quali morirono giovani,
e due intrapresero la carriera militare.
Naturalmente poteva sorgere a posteriori il problema di trovare una
occupazione ai figli sopravvissuti che fossero "di troppo", e allora si i
nobili li indirizzavano verso la carriera militare o quella ecclesiastica e
i plebei si arrangiavano come potevano, mandandoli in seminario o per i più
avventurosi a fare il soldato; da cui i tanti cognomi "Del Soldato" o
"Dell'Omodarme" o simili, ma anche qualche "Del Prete"...
Carlo "Jurassic Park"
Ti avevo risposto sul Ng moderato, ma Fiorili non è affatto sveltissimo a
pubblicare, per cui, con piccolissime modifiche ti rispondo anche qui:

Effettivamente la questione va rovesciata se la si vede dalla parte dei
genitori.
Mentre io, grazie alla pensione e alla sopravvivenza pressoché totale dei
figli, avrei potuto tranquillamente avere un figlio unico, così non avrei
potuto fare in altra epoca.
Solo a metà degli anni novanta del milleottocento la percentuale dei bambini
che sopravvivevano oltre i cinque anni ha superato quella dei nati morti e
dei deceduti entro il primo lustro di vita. Motivo per cui, tenendo conto
dell'alta mortalità che colpiva le persone anche nelle età successive, se
avessi avuto un solo figlio maschio avrei avuto molte probabilità di giungere
alla vecchiaia senza nessuno che potesse sostentarmi. Triste sorte che
comunque capitava a coloro che non avevano figli, o i cui figli premorivano
ai genitori.
Fino al periodo fra le due guerre, e anche oltre, fu triste consuetudine che
gli anziani senza mezzi di sostentamento il venerdì andassero nei paesi
vicini dove si vergognavano meno, a questuare, ricevendo qualche monetina o
scodellette di farina di granoturco, grazie alle quali potevano condurre una
grama esistenza fino alla fine dei loro giorni.
In simili contesti, tenendo conto che si parla di epoca ancora antecedente in
cui non esistevano i vaccini, avere nove, dieci, o dodici figli era l'unico
modo per avere, se non la sicurezza, perlomeno alta possibilità che ce ne
fosse ancora qualcuno vivente nel momento del proprio bisogno (se si aveva un
contratto di affitto permanente, o un'attività come una bottega o un mulino,
bastava una figlia, si cedeva l'attività o il contratto al genero in cambio
del mantenimento)
Però un conto è la statistica, un conto è il dato reale, per cui poteva darsi
benissimo che il contadino o il mugnaio avessero quattro o cinque maschi che
giungevano in età adulta. Non potendo moltiplicare poderi o mulini,
l'attività passava al primo, per gli altri, perlomeno fino attorno al mille,
la soluzione fu il celibato, con matrimonio solo se si presentavano
opportunità, tipo lo sposare una figlia di uno che avesse un'attività senza
avere figli maschi, oppure figlie minori dei signorotti che li ingaggiavano
per i cavalieri, ecc.
Poi con la fine del sistema feudale i limiti al matrimonio si attenuarono,
anche quei paria senza né arte, né parte poterono sposarsi, generare figli
nelle loro stesse condizioni ad alimentare costantemente le corti dei
miracoli. Il controllo demografico passò a carestie e epidemie.
--
Arduino d'Ivrea
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