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2° brevissimo riassunto di storia africana
(troppo vecchio per rispondere)
Stefano C.
2018-04-06 07:48:11 UTC
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Come scritto nel precedente post con lo stesso titolo, i Bantù, nel corso dei millenni, partendo dalla loro terra d'origine, che pressappoco si estendeva dal Niger fino ai primi territori dell'attuale repubblica del Kamerum, si sono espansi per quasi tutta l'Africa a sud del Sahara, sostituendosi alle precedenti popolazioni di cacciatori che poterono sopravvivere solo nelle terre marginali.
Una volta stabilitisi nei nuovi territori, i Bantù diedero vita a fiorenti regni. Nel frattempo, sulla costa nordafricana, nel settimo secolo si erano insediati gli arabi, che dopo essersi sostituiti alle precedenti popolazioni e aver convertito i berberi, cominciarono ben presto a fare razzie nell'Africa nera per catturare gli schiavi.
Però, il fatto che li separava il deserto, che sull'unica comoda via di penetrazione, il Nilo, faceva buona guardia il regno di Prete Gianni, e che i Bantù erano eccellenti guerrieri, fece si che i risultati delle razzie fossero relativamente modesti.

Ma dopo che, con le vittorie di: Mercidabik e di Raydaniyya (1516-1517) il sultano turco Salim I, sconfiggendo i Mamelucchi conquistò l'Egitto e poi il Nordafrica, fra gli arabi si diffusero le armi da fuoco e per i Bantù iniziò un disastroso periodo che li portò a rischio estinzione. I razziatori arabi, armati di fucili, nel corso di quattro secoli deportarono circa 27 milioni di neri. Di questi, circa un terzo li vendettero a commercianti bianchi che li portarono nelle Americhe ( e se ne procurarono circa altri tre milioni tramite tribù di neri rinnegati) gli altri furono deportati in Turchia e nei paesi arabi. Di questi ultimi nessuno sopravvisse e, soprattutto, gli esploratori dell'epoca valutarono che per ogni schiavo che giungeva sui mercati, cinque neri morivano, uccisi durante le razzie, eliminati perché inutili, stroncati durante gli interminabili cammini sui sentieri della tratta.
A porre fine alla grande deportazione furono i colonizzatori europei che, a partire dalla seconda metà dell'Ottocento, cominciarono a conquistare l'Africa. I negrieri arabi cercarono di reagire con la Rivolta del Mahdii che nel 1885 conquistò il Sudan. Contro i Mahadisti si mossero i cristiani del regno di Etiopia guidati dal Negus Giovanni IV che a Metamma perse la battaglia e la vita, gli italiani, che partendo dall'Eritrea agli ordini del generale Arimondi inflissero una dura disfatta ai sudanesi nella piana di Agordat, e infine gli inglesi, che riconquistarono Khartum. Era il 1899, l'Africa era ridotta a 100 milioni di abitanti, ma tranne che per episodi marginali, la grande deportazione era finita.
Adesso la popolazione africana è dodici volte maggiore. Anche per questo sono ricominciati i tentativi di espansione; a sud i neri, anche con massacri e saccheggi, premono sulle terre dei Boeri, mentre da nord subiscono il terrorismo e i massacri degli islamici e delle popolazioni nere islamizzate che ambiscono a discendere a sud.
Maurizio Pistone
2018-04-06 10:55:31 UTC
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Post by Stefano C.
Però, il fatto che li separava il deserto, che sull'unica comoda via di
penetrazione, il Nilo, faceva buona guardia il regno di Prete Gianni
difficile collocare storicamente la terra del Prete Gianni;
probabilmente con questo nome si indicarono nel medioevo diverse
comunità cristiane rimaste isolate per secoli dal mondo mediterraneo.

Forse la vera terra del Prete Gianni era da qualche parte della
Mongolia, dove missionari nestoriani avevano convertito diverse tribù.
Nel momento della dominazione mongola sulla Cina, queste comunità
nestoriane ebbero una certa diffusione, e c'era addirittura un vescovo a
Pechino. Dopo la cacciata dei mongoli, il nuovo impero cinese rese la
vita dura ai cristiani, identificati con l'odiato oppressore, e queste
comunità praticamente si estinsero.

I francescani portoghesi che nel XV secolo per la prima volta
raggiunsero l'impero etiopico, dove era ben vitale la chiesa copta,
pensarono di aver trovato la terra del Prete Gianni; ma Marco Polo due
secoli prima aveva chiaramente distinto le due realtà.

Quando ai cristiani del Nilo, probabilmente ti riferisci alla chiesa
cristiana, che in Nubia (attuale Sudan) resistette più a lungo di quella
dell'Egitto vero e proprio alla penetrazione islamica.

Rimane il fatto che la via del Nilo non fu mai una via agevole di
penetrazione verso l'interno del continente: durissime condizioni
ambientali impedirono fino alla metà del XIX secolo il passaggio sia ai
razziatori di schiavi, sia ai missionari delle diverse religioni, sia
agli esploratori europei.

Solo verso la metà del secolo gli schiavisti irruppero in quelle terre,
abitate da popolazioni ancora in condizioni paleolitiche, come i Dinka
dell'attuale Sud Sudan; e fu il tempo delle epopee, purtroppo non
sufficientemente conosciute e valorizzate, di Angelo Vinco, Daniele
Comboni, Romolo Gessi.
--
Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
http://blog.mauriziopistone.it
http://www.lacabalesta.it
Stefano C.
2018-04-06 14:22:51 UTC
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Post by Maurizio Pistone
Post by Stefano C.
Però, il fatto che li separava il deserto, che sull'unica comoda via di
penetrazione, il Nilo, faceva buona guardia il regno di Prete Gianni
difficile collocare storicamente la terra del Prete Gianni;
probabilmente con questo nome si indicarono nel medioevo diverse
comunità cristiane rimaste isolate per secoli dal mondo mediterraneo.
Forse la vera terra del Prete Gianni era da qualche parte della
Mongolia, dove missionari nestoriani avevano convertito diverse tribù.
Nel momento della dominazione mongola sulla Cina, queste comunità
nestoriane ebbero una certa diffusione, e c'era addirittura un vescovo a
Pechino. Dopo la cacciata dei mongoli, il nuovo impero cinese rese la
vita dura ai cristiani, identificati con l'odiato oppressore, e queste
comunità praticamente si estinsero.
I francescani portoghesi che nel XV secolo per la prima volta
raggiunsero l'impero etiopico, dove era ben vitale la chiesa copta,
pensarono di aver trovato la terra del Prete Gianni; ma Marco Polo due
secoli prima aveva chiaramente distinto le due realtà.
Quando ai cristiani del Nilo, probabilmente ti riferisci alla chiesa
cristiana, che in Nubia (attuale Sudan) resistette più a lungo di quella
dell'Egitto vero e proprio alla penetrazione islamica.
Rimane il fatto che la via del Nilo non fu mai una via agevole di
penetrazione verso l'interno del continente: durissime condizioni
ambientali impedirono fino alla metà del XIX secolo il passaggio sia ai
razziatori di schiavi, sia ai missionari delle diverse religioni, sia
agli esploratori europei.
Solo verso la metà del secolo gli schiavisti irruppero in quelle terre,
abitate da popolazioni ancora in condizioni paleolitiche, come i Dinka
dell'attuale Sud Sudan; e fu il tempo delle epopee, purtroppo non
sufficientemente conosciute e valorizzate, di Angelo Vinco, Daniele
Comboni, Romolo Gessi.
Mi fa piacere vedere ricordati questi nomi che dovrebbero riempirci di orgoglio.
Ci fu chi, pur restando un millennio e mezzo a contatto con l'Africa nera, non ci ha mai inviato un missionario, non ha mai scavato un pozzo, aperto un lebbrosario o una scuola. C'è chi invece appena è stato possibile lo ha fatto, e perlomeno in maggioranza, questi nomi hanno suono italiano.
Riguardo a Prete Gianni, hai ragione.
Facendo ipotesi, in Africa o Asia ci sarà stato un re di nome Giovanni di cui qualche eco sarà giunta in Europa. Dopodiché, all'epoca l'islam era una barriera invalicabile, per cui, ogni volta che si sarà udito di cristiani oltre l'islam, la deduzione sarà sempre stata che si trattava del regno di Prete Gianni, da qualunque parte giungesse la notizia.
E a questo proposito, a contribuire alla leggenda potrebbe essere stata la resistenza dei cristiani della Nubia, che come hai citato, è durata lunghissimo tempo.
Maurizio Pistone
2018-04-06 23:06:54 UTC
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Post by Stefano C.
Facendo ipotesi, in Africa o Asia ci sarà stato un re di nome Giovanni di
cui qualche eco sarà giunta in Europa
non è necessario che sia esistito qualcuno di nome "Gianni". Sono
notizie che passano attraverso chissà quante lingue diverse per arrivare
in eurtopa, ed anche se alla base c'è un dato di fatto che viene
sostanzialmente preservato, i nomi subiscono costantemente alterazioni
fonetiche fino a diventare irriconoscibili

se uno non ha letto Marco Polo, come fa a capire che un tizio di nome
Sargamo Borgani è il Buddha?
--
Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
http://blog.mauriziopistone.it
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Stefano C.
2018-04-07 07:59:54 UTC
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Post by Maurizio Pistone
Post by Stefano C.
Facendo ipotesi, in Africa o Asia ci sarà stato un re di nome Giovanni di
cui qualche eco sarà giunta in Europa
non è necessario che sia esistito qualcuno di nome "Gianni". Sono
notizie che passano attraverso chissà quante lingue diverse per arrivare
in eurtopa, ed anche se alla base c'è un dato di fatto che viene
sostanzialmente preservato, i nomi subiscono costantemente alterazioni
fonetiche fino a diventare irriconoscibili
se uno non ha letto Marco Polo, come fa a capire che un tizio di nome
Sargamo Borgani è il Buddha?
--
Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
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Purtroppo è vero. E l'abitudine di un tempo di traslitterare in lingua nazionale ogni nome, non aiuta di sicuro.
Per cui l'unica cosa certa, è che non si chiamava Prete Gianni pronunciato in Italiano.
(Sargamo Borgani... però...
Maurizio Pistone
2018-04-07 10:18:13 UTC
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Post by Stefano C.
(Sargamo Borgani... però...
c'è stata un'epoca in cui l'avevo scelto come mio nickname
--
Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
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Stefano C.
2018-04-07 11:33:07 UTC
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(Sargamo Borgani... perň...
c'č stata un'epoca in cui l'avevo scelto come mio nickname
Bel nick originale! Bella scelta.
Bhisma
2018-04-09 11:13:47 UTC
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Post by Maurizio Pistone
se uno non ha letto Marco Polo, come fa a capire che un tizio di nome
Sargamo Borgani è il Buddha?
Già :-D

Mi domando in quale attributo del Budda si sia imbattuto il buon
veneziano.
ADPUF
2018-04-06 22:39:29 UTC
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Post by Stefano C.
che ambiscono a discendere a sud.
plonk!
--
E-S °¿°
Ho plonkato tutti quelli che postano da Google Groups!
Qui è Usenet, non è il Web!
https://en.wikipedia.org/wiki/Usenet
Stefano C.
2018-04-07 08:02:12 UTC
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Post by ADPUF
plonk!
--
E-S °¿°
Ho plonkato tutti
Bravo: fai sempre così! Imparerai infinite cose nella vita:(
Pier
2018-11-03 06:29:11 UTC
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Post by Stefano C.
Come scritto nel precedente post con lo stesso titolo, i Bantù, nel corso dei millenni, partendo dalla loro terra d'origine, che pressappoco si estendeva dal Niger fino ai primi territori dell'attuale repubblica del Kamerum, si sono espansi per quasi tutta l'Africa a sud del Sahara, sostituendosi alle precedenti popolazioni di cacciatori che poterono sopravvivere solo nelle terre marginali.
Io penso che per le 6 tribù africane ( o gruppi) che originarono le
specie umane circa 3 milioni di anni fa, si debba considerare, come una
di queste, sotto la spinta di alluvioni, siccità e glaciazioni, non sia
andata in tutto il mondo come le altre.
Anzi sembra che si sia involuta quando le loro femmine si riaccoppiarono
con i 'Bonobi'. Sembra sia questa la causa di tratti primitivi nel corpo
e nella mente, l'assenza di premi Nobel e simili cose. Rimanendo invece
ultra prolifici per i motivi citati

---
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https://www.avast.com/antivirus
Maurizio Pistone
2018-11-03 11:04:30 UTC
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...
plonk
--
Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
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Arduino
2018-11-03 12:43:18 UTC
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Moltissime persone debbono coltivare l'illusione di essere superiori a
qualcuno, gli uomini alle donne, gli operai sui contadini, i nazisti su
tutti.
Volendo analizzare il ragionamento di Pier, premettendo che nessuno può
sapere esattamente cosa sia successo; La logica indurrebbe a pensare che i
gruppi che hanno abbandonato l'Africa e attraverso Israele si sono poi
diffusi per il mondo, non siano stati i più forti e arditi, ma i più deboli
e spauriti, che sconfitti in scontri tribali hanno cercato scampo in terre
sconosciute.
--
Arduino d'Ivrea
*GB*
2018-11-03 13:12:58 UTC
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Post by Arduino
Volendo analizzare il ragionamento di Pier, premettendo che nessuno può
sapere esattamente cosa sia successo; La logica indurrebbe a pensare che i
gruppi che hanno abbandonato l'Africa e attraverso Israele si sono poi
diffusi per il mondo, non siano stati i più forti e arditi, ma i più deboli
e spauriti, che sconfitti in scontri tribali hanno cercato scampo in terre
sconosciute.
E' ben possibile, ma può anche darsi che le loro capre avessero quasi
desertificato le terre dove abitavano, per cui migrarono per cercare
nuove terre da desertificare (ciò che fecero alla ex Mezzaluna fertile).
E può persino darsi che avessero la pelle più chiara (bruni, non neri)
degli attuali bantù, per cui accortisi che si poteva uscire dall'Africa
hanno preferito territori meno soleggiati anche per quel motivo.

Bye,

*GB*
Jinx
2018-11-03 14:20:32 UTC
Permalink
Post by *GB*
Post by Arduino
Volendo analizzare il ragionamento di Pier, premettendo che nessuno può
sapere esattamente cosa sia successo; La logica indurrebbe a pensare che i
gruppi che hanno abbandonato l'Africa e attraverso Israele si sono poi
diffusi per il mondo, non siano stati i più forti e arditi, ma i più deboli
e spauriti, che sconfitti in scontri tribali hanno cercato scampo in terre
sconosciute.
E' ben possibile, ma può anche darsi che le loro capre avessero quasi
desertificato le terre dove abitavano, per cui migrarono per cercare
nuove terre da desertificare (ciò che fecero alla ex Mezzaluna fertile).
E può persino darsi che avessero la pelle più chiara (bruni, non neri)
degli attuali bantù, per cui accortisi che si poteva uscire dall'Africa
hanno preferito territori meno soleggiati anche per quel motivo.
Bye,
  *GB*
comunque vedo che entrambi siete daccordo sul punto che i neger sono
subumani
Maurizio Pistone
2018-11-03 22:08:09 UTC
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Post by Arduino
Volendo analizzare il ragionamento di Pier
"ragionamento"?

per te una frase del tipo "le 6 tribù africane ( o gruppi) che
originarono le specie umane circa 3 milioni di anni fa"...
è un "ragionamento"?


Parole: "tribù", "gruppi", "specie" - e numeri: "6", "tre milioni" - a
caso.
--
Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
http://blog.mauriziopistone.it
http://www.lacabalesta.it
Arduino
2018-11-04 00:06:03 UTC
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Post by Maurizio Pistone
per te una frase del tipo "le 6 tribù africane ( o gruppi) che
originarono le specie umane circa 3 milioni di anni fa"...
è un "ragionamento"?
Parole: "tribù", "gruppi", "specie" - e numeri: "6", "tre milioni" - a
caso.
Naturalmente non ho preso neppure in considerazione questi concetti, dato fra
l'altro che tre milioni di anni fa il genere omo neppure esisteva.
La mia risposta andava al concetto: "I più mentecatti restarono in Africa"
Mentre invece a spostarsi sono normalmente i gruppi più deboli, i vinti.
--
Arduino d'Ivrea
*GB*
2018-11-04 08:26:41 UTC
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Post by Arduino
Naturalmente non ho preso neppure in considerazione questi concetti, dato fra
l'altro che tre milioni di anni fa il genere omo neppure esisteva.
Si scrive "Homo" con l'acca. Il genere Homo comparve circa 2 milioni di
anni fa con Homo habilis, ma la specie Homo [sapiens] neanderthalensis
non apparve prima di 450 mila anni fa, mentre Homo sapiens [sapiens] non
prima di 315 mila anni fa.

Tentativi di uscire dall'Africa avvennero già 80-100 mila anni fa ma non
ebbero successo. La prima uscita di massa dall'Africa avvenne 70 mila
anni fa ad opera di popolazioni provenienti forse dall'attuale Kenya
attraverso lo stretto di Aden (Bab el-Mandeb) a formare le popolazioni
(scure) dell'India meridionale e di Papuasia e Australia (aborigeni). La
seconda uscita dall'Africa avvenne 50 mila anni fa ad opera di
popolazioni provenienti dal Marocco e dall'Eritrea attraverso il Sinai a
formare le popolazioni (chiare) di Europa e Asia settentrionale,
parzialmente ibridandosi con Neanderthal già in Medioriente. Non è
implausibile che le popolazioni provenienti dal Marocco fossero già di
pelle un po' più chiara ancor prima di uscire dall'Africa, e lo stesso
per quelle provenienti dall'Eritrea se erano di etnia San. Notare una
certa somiglianza fra gli attuali kenyoti e i papuasici, fra i
maghrebini e gli europei, e fra i San (ottentotti) e gli asiatici
sinotibetani.
Post by Arduino
La mia risposta andava al concetto: "I più mentecatti restarono in Africa"
Mentre invece a spostarsi sono normalmente i gruppi più deboli, i vinti.
Okay, ma l'ipotesi attualmente prevalente sulle uscite dall'Africa
chiama in causa lunghi e gravosi periodi di siccità nelle regioni
africane di provenienza, per cui quelle popolazioni furono costrette a
migrare per non morire di sete.

Bye,

*GB*
Jinx
2018-11-04 14:16:35 UTC
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Post by *GB*
Post by Arduino
Naturalmente non ho preso neppure in considerazione questi concetti, dato fra
l'altro che tre milioni di anni fa il genere omo neppure esisteva.
Si scrive "Homo" con l'acca. Il genere Homo comparve circa 2 milioni di
anni fa con Homo habilis, ma la specie Homo [sapiens] neanderthalensis
non apparve prima di 450 mila anni fa, mentre Homo sapiens [sapiens] non
prima di 315 mila anni fa.
Tentativi di uscire dall'Africa avvennero già 80-100 mila anni fa ma non
ebbero successo. La prima uscita di massa dall'Africa avvenne 70 mila
anni fa ad opera di popolazioni provenienti forse dall'attuale Kenya
attraverso lo stretto di Aden (Bab el-Mandeb) a formare le popolazioni
(scure) dell'India meridionale e di Papuasia e Australia (aborigeni). La
seconda uscita dall'Africa avvenne 50 mila anni fa ad opera di
popolazioni provenienti dal Marocco e dall'Eritrea attraverso il Sinai a
formare le popolazioni (chiare) di Europa e Asia settentrionale,
parzialmente ibridandosi con Neanderthal già in Medioriente. Non è
implausibile che le popolazioni provenienti dal Marocco fossero già di
pelle un po' più chiara ancor prima di uscire dall'Africa, e lo stesso
per quelle provenienti dall'Eritrea se erano di etnia San. Notare una
certa somiglianza fra gli attuali kenyoti e i papuasici, fra i
maghrebini e gli europei, e fra i San (ottentotti) e gli asiatici
sinotibetani.
le ultime ricerche ci raccontano tutta un'altra storia relativa alla
ipotesi out-of-Africa. Le popolazioni africane subsahariane, come i
nigeriani i pigmei e i boscimani, oltre a non possedere nessun gene
neanderthal, mostrano un'ibridazione con un ominide arcaico i cui
parenti comuni con la nostra specie risalgono a più di 1 milione di anni
fa, e l'ibridazione sarebbe avvenuta circa 40mila anni fa dopo l'uscita
dall'Africa degli antenati degli eurasiatici.
https://www.cell.com/cell/fulltext/S0092-8674(12)00831-8

in altre parole i neger sono il risultato di una ibridazione con una
sottospecie di homo arcaico vissuto nel centro dell'Africa fino a 40mila
anni fa. Questo ci porta alcune conclusioni: primo il sapiens è comparso
in nord Africa dunque l'unica ipotesi valida sarebbe quella
out-of-NORD-Africa, poi che il sapiens per se stesso non poteva
competere con le altre sottospecie umane per cui si doveva per forza
ibridare, infine che probabilmente oggi non esiste più lo homo sapiens
puro ma solo ibridi raggruppati in 2 grandi sottospecie: gli ibridi con
geni neanderthal a cui appartengono le razze eurasiatiche, e gli ibridi
africani.
Arduino
2018-11-08 23:46:36 UTC
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Post by *GB*
Si scrive "Homo" con l'acca.
Lo so. Refuso dovuto alla concentrazione sul tema.

Il genere Homo comparve circa 2 milioni di
Post by *GB*
anni fa con Homo habilis, ma la specie Homo [sapiens] neanderthalensis
non apparve prima di 450 mila anni fa, mentre Homo sapiens [sapiens] non
prima di 315 mila anni fa.
Tentativi di uscire dall'Africa avvennero già 80-100 mila anni fa ma non
ebbero successo. La prima uscita di massa dall'Africa avvenne 70 mila
anni fa ad opera di popolazioni provenienti forse dall'attuale Kenya
attraverso lo stretto di Aden (Bab el-Mandeb) a formare le popolazioni
(scure) dell'India meridionale e di Papuasia e Australia (aborigeni). La
seconda uscita dall'Africa avvenne 50 mila anni fa ad opera di
popolazioni provenienti dal Marocco e dall'Eritrea attraverso il Sinai a
formare le popolazioni (chiare) di Europa e Asia settentrionale,
parzialmente ibridandosi con Neanderthal già in Medioriente. Non è
implausibile che le popolazioni provenienti dal Marocco fossero già di
pelle un po' più chiara ancor prima di uscire dall'Africa, e lo stesso
per quelle provenienti dall'Eritrea se erano di etnia San. Notare una
certa somiglianza fra gli attuali kenyoti e i papuasici, fra i
maghrebini e gli europei, e fra i San (ottentotti) e gli asiatici
sinotibetani.
Okay, ma l'ipotesi attualmente prevalente sulle uscite dall'Africa
chiama in causa lunghi e gravosi periodi di siccità nelle regioni
africane di provenienza, per cui quelle popolazioni furono costrette a
migrare per non morire di sete.
Grazie per l'ottima esposizione. Una domanda: lo stretto di Aden allora era un
ponte di terra?
Quanto ai motivi per cui quei popoli si siano mossi, può appunto darsi si sia
trattato di siccità, il mio precedente intento era solo "polemico" intendevo
dire: "Caso mai, sarebbe quello che si allontana il più debole"
Riguardo al colore, magari eravamo già un po' più chiari. Forse abbiamo preso
qualche Genio bianco dagli uomini di Neanderthal.
--
Arduino d'Ivrea
*GB*
2018-11-09 00:00:38 UTC
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Una domanda: lo stretto di Aden allora era un ponte di terra?
Così parrebbe (similmente allo stretto di Bering):

https://en.wikipedia.org/wiki/Bab-el-Mandeb#History

Paleo-environmental and tectonic events in the Miocene epoch created
the Danakil Isthmus, a land bridge forming a broad connection between
Yemen and Ethiopia.[3] During the last 100,000 years eustatic sea level
fluctuations have led to alternate opening and closing of the
straits.[4] According to the recent single origin hypothesis, the
straits of Bab-el-Mandeb were probably witness to the earliest
migrations of modern humans. It is presumed that at this time, the
oceans were much lower and the straits were much shallower or dry,
allowing a series of emigrations along the southern coast of Asia.

Bye,

*GB*
Arduino
2018-11-09 13:05:59 UTC
Permalink
Post by *GB*
https://en.wikipedia.org/wiki/Bab-el-Mandeb#History
Paleo-environmental and tectonic events in the Miocene epoch created
the Danakil Isthmus, a land bridge forming a broad connection between
Yemen and Ethiopia.[3] During the last 100,000 years eustatic sea level
fluctuations have led to alternate opening and closing of the
straits.[4] According to the recent single origin hypothesis, the
straits of Bab-el-Mandeb were probably witness to the earliest
migrations of modern humans. It is presumed that at this time, the
oceans were much lower and the straits were much shallower or dry,
allowing a series of emigrations along the southern coast of Asia.
Purtroppo la cartina batimetrica indica dal zero al duecento, mentre il mare
doveva essere più basso di "solo" 120 metri. Però è probabile che l'attuale
fondo non sia più uguale a quello antico, anche perché è probabile che causa
l'evaporazione il Mar Rosso si sarà abbassato molto di più, quindi il rientro
dell'acqua avrà abbassato il fondo.
--
Arduino d'Ivrea
*GB*
2018-11-09 00:20:10 UTC
Permalink
Post by Arduino
Riguardo al colore, magari eravamo già un po' più chiari.
Chissà? Forse come questi Tuareg di Tunisia e Niger (clicca sulle foto
per vederle ingrandite):

http://looklex.com/e.o/tuareg.htm

Bye,

*GB*
Arduino
2018-11-09 12:58:15 UTC
Permalink
Post by *GB*
Chissà? Forse come questi Tuareg di Tunisia e Niger (clicca sulle foto
http://looklex.com/e.o/tuareg.htm
Probabile, uguale latitutine, simile colorazione!
--
Arduino d'Ivrea
Pier
2018-11-07 14:25:38 UTC
Permalink
Post by Arduino
Post by Maurizio Pistone
per te una frase del tipo "le 6 tribù africane ( o gruppi) che
originarono le specie umane circa 3 milioni di anni fa"...
è un "ragionamento"?
Parole: "tribù", "gruppi", "specie" - e numeri: "6", "tre milioni" - a
caso.
Naturalmente non ho preso neppure in considerazione questi concetti, dato fra
l'altro che tre milioni di anni fa il genere omo neppure esisteva.
La mia risposta andava al concetto: "I più mentecatti restarono in Africa"
Mentre invece a spostarsi sono normalmente i gruppi più deboli, i vinti.
Questo andrebbe contro quanto affermano coloro che s'interessano
di queste questioni, i quali dicono che alla fine "prevalgono i
più forti e coloro che si riproducono meglio
E pensavo alle meduse che sono senza cervello
e che sono presenti da tempo immemorabile....chissà perchè

---
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https://www.avast.com/antivirus
Pier
2018-11-07 14:22:11 UTC
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Post by Maurizio Pistone
Post by Arduino
Volendo analizzare il ragionamento di Pier
"ragionamento"?
per te una frase del tipo "le 6 tribù africane ( o gruppi) che
originarono le specie umane circa 3 milioni di anni fa"...
è un "ragionamento"?
Parole: "tribù", "gruppi", "specie" - e numeri: "6", "tre milioni" - a
caso.
signor perfettino non mi pareva fosse il caso di andare
tanto per il sottile , etimologicamente parlando,
per palesare un dubbio che non è solo mio
e che gli altri non hanno disdegnato...

---
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Pier
2018-11-07 14:18:28 UTC
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Post by Arduino
Moltissime persone debbono coltivare l'illusione di essere superiori a
qualcuno, gli uomini alle donne, gli operai sui contadini, i nazisti su
tutti.
Volendo analizzare il ragionamento di Pier, premettendo che nessuno può
sapere esattamente cosa sia successo; La logica indurrebbe a pensare che i
gruppi che hanno abbandonato l'Africa e attraverso Israele si sono poi
diffusi per il mondo, non siano stati i più forti e arditi, ma i più deboli
e spauriti, che sconfitti in scontri tribali hanno cercato scampo in terre
sconosciute.
Quello che ho scritto l'ho sentito in una conferenza.
Potrebbe essere anche errato, che ne so ...
Ma è anche vero che la elementare logica degli africani
in genere e la quasi ASSENZA di premi Nobel (per esempio)
mi inducono a pensare che qualcosa ci dev'essere nel
loro DNA , di differente dagli europei, che senza essere
prevenuti a priori qualche domanda è lecito che
se la facciano


---
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https://www.avast.com/antivirus
Jinx
2018-11-03 14:21:29 UTC
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...
plonk
chissa se farai plonk anche quando t'inculerà un neger
Pier
2018-11-07 14:30:01 UTC
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Post by Jinx
...
plonk
chissa se farai plonk anche quando t'inculerà un neger
lo stolto è anche molto perseverante

---
Questa e-mail è stata controllata per individuare virus con Avast antivirus.
https://www.avast.com/antivirus
Jinx
2018-11-03 14:18:28 UTC
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Post by Pier
Post by Stefano C.
Come scritto nel precedente post con lo stesso titolo, i Bantù, nel
corso dei millenni, partendo dalla loro terra d'origine, che
pressappoco si estendeva dal Niger fino ai primi territori
dell'attuale repubblica del Kamerum, si sono espansi per quasi tutta
l'Africa a sud del Sahara, sostituendosi alle precedenti popolazioni
di cacciatori che poterono sopravvivere solo nelle terre marginali.
Io penso che per le 6 tribù africane ( o gruppi) che originarono le
specie umane circa 3 milioni di anni fa, si debba considerare, come una
di queste, sotto la spinta di alluvioni, siccità e glaciazioni, non sia
andata in tutto il mondo come le altre.
Anzi sembra che si sia involuta quando le loro femmine si riaccoppiarono
con i 'Bonobi'. Sembra sia questa la causa di tratti primitivi nel corpo
e nella mente, l'assenza di premi Nobel e simili cose. Rimanendo invece
ultra prolifici per i motivi citati
più esattamente, sembra dalle ultime ricerche paleoantropologiche, che
l'homo sapiens sia una sottospecie umana sviluppatasi nel nord Africa;
infatti a circa 300mila anni fa risalgono i primi resti fossili al lui
attribuiti trovati in Marocco. La caratteristica particolare del sapiens
era che viveva vicino ai fiumi, e spostandosi lungo il corso dei fiumi
colonizzò rapidamente vaste aree i molti continenti, ma questo faceva si
che spesso piccole comunità di sapiens restavano isolate e furono
costrette ad accoppiarsi con altre sottospecie umane trovate lungo il
cammino. Le due direzioni opposte di colonizzazione del Mondo a partire
dal Marocco furono da una parte verso il Medio Oriente e poi
nell'Eurasia ove trovando i neanderthal che erano la specie umana più
intelligente e accoppiandosi con loro generarono le razze superiori
eurasiatiche; nella direzione opposta i primi sapiens migrano verso il
centro dell'Africa ove accopiandosi con primitive spottospecie umane
diedero origine ai degenerati neger. Si capisce perciò che i neger non
possedendo i geni dell'intelligenza trasmessi dai neanderthal, sono
inadatti a costruire e mantenere una società civile. Il neger è
ampliamente più adattato a vivere nel continente Africano possedendo
geni che lo proteggono dalla malaria oltre ad avere la pelle nera che
serve a proteggerlo dal sole dei tropici, per questo tutti i tentativi
successivi della razze superiori di colonizzare l'Africa e sterminare
tutti i neger sono falliti. Oggi si trovano nelle razze neger geni di
tutte quelle popolazioni eurasiatiche che nel corso della storia hanno
tentato di colonizzare l'Africa: dai geni dei sardi preistorici trovati
negli ottenttotti, ai quelli di semiti ebrei trovati in tribù del
Zimbabue, fino ai moderni mulatti tra zulu e boeri in Sudafrica; ma alla
fine quelli che si riproducono sono solo i neger più stupidi coi geni
dei subumani scimmieschi. I neger spostati in altri continenti fanno
solo danni: come ad Haiti con la natura completamente devastata da una
popolazione di neger in costante crescita, come in Brasile e negli USA
dove la maggior parte dei criminali e ospiti delle galere sono neger. In
Italia i più efferati delitti nell'ultimo decennio hanno la firma dei
neger (la lunga lista dei vari Kabobo, Butungo, Oshegale...) e in poco
più di dieci anni i neger sono riusciti a riempire le cronache nere dei
giornali più dei criminali di ogni altra razza nei passati 100 anni.
Pier
2018-11-08 17:57:14 UTC
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Post by Jinx
Post by Pier
Post by Stefano C.
Come scritto nel precedente post con lo stesso titolo, i Bantù, nel
corso dei millenni, partendo dalla loro terra d'origine, che
pressappoco si estendeva dal Niger fino ai primi territori
dell'attuale repubblica del Kamerum, si sono espansi per quasi tutta
l'Africa a sud del Sahara, sostituendosi alle precedenti popolazioni
di cacciatori che poterono sopravvivere solo nelle terre marginali.
Io penso che per le 6 tribù africane ( o gruppi) che originarono le
specie umane circa 3 milioni di anni fa, si debba considerare, come
una di queste, sotto la spinta di alluvioni, siccità e glaciazioni,
non sia andata in tutto il mondo come le altre.
Anzi sembra che si sia involuta quando le loro femmine si
riaccoppiarono con i 'Bonobi'. Sembra sia questa la causa di tratti
primitivi nel corpo e nella mente, l'assenza di premi Nobel e simili
cose. Rimanendo invece ultra prolifici per i motivi citati
più esattamente, sembra dalle ultime ricerche paleoantropologiche, che
l'homo sapiens sia una sottospecie umana sviluppatasi nel nord Africa;
infatti a circa 300mila anni fa risalgono i primi resti fossili al lui
attribuiti trovati in Marocco. La caratteristica particolare del sapiens
era che viveva vicino ai fiumi, e spostandosi lungo il corso dei fiumi
colonizzò rapidamente vaste aree i molti continenti, ma questo faceva si
che spesso piccole comunità di sapiens restavano isolate e furono
costrette ad accoppiarsi con altre sottospecie umane trovate lungo il
cammino. Le due direzioni opposte di colonizzazione del Mondo a partire
dal Marocco furono da una parte verso il Medio Oriente e poi
nell'Eurasia ove trovando i neanderthal che erano la specie umana più
intelligente e accoppiandosi con loro generarono le razze superiori
eurasiatiche; nella direzione opposta i primi sapiens migrano verso il
centro dell'Africa ove accopiandosi con primitive spottospecie umane
diedero origine ai degenerati neger. Si capisce perciò che i neger non
possedendo i geni dell'intelligenza trasmessi dai neanderthal, sono
inadatti a costruire e mantenere una società civile. Il neger è
ampliamente più adattato a vivere nel continente Africano possedendo
geni che lo proteggono dalla malaria oltre ad avere la pelle nera che
serve a proteggerlo dal sole dei tropici, per questo tutti i tentativi
successivi della razze superiori di colonizzare l'Africa e sterminare
tutti i neger sono falliti. Oggi si trovano nelle razze neger geni di
tutte quelle popolazioni eurasiatiche che nel corso della storia hanno
tentato di colonizza
re l'Africa: dai geni dei sardi preistorici trovati
Post by Jinx
negli ottenttotti, ai quelli di semiti ebrei trovati in tribù del
Zimbabue, fino ai moderni mulatti tra zulu e boeri in Sudafrica; ma alla
fine quelli che si riproducono sono solo i neger più stupidi coi geni
dei subumani scimmieschi. I neger spostati in altri continenti fanno
solo danni: come ad Haiti con la natura completamente devastata da una
popolazione di neger in costante crescita, come in Brasile e negli USA
dove la maggior parte dei criminali e ospiti delle galere sono neger. In
Italia i più efferati delitti nell'ultimo decennio hanno la firma dei
neger (la lunga lista dei vari Kabobo, Butungo, Oshegale...) e in poco
più di dieci anni i neger sono riusciti a riempire le cronache nere dei
giornali più dei criminali di ogni altra razza nei passati 100 anni.
Tantissimo di cappello, grazie... ed avrei altro da aggiungere
per quello che anche oggi vedo dalle mie parti
I quali, oltre a combinarne che non ti dico
vorrebbero anche che noi ci *adattassimo a loro*
e non viceversa

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