Discussione:
La catastrofe di Toba
(troppo vecchio per rispondere)
Stefano C.
2018-12-28 17:07:36 UTC
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La Catastrofe di Toba

Invisibili e nascosti nel sottosuolo o sotto i mari, oppure svettanti su alte montagne, stanno degli insidiosi nemici che potrebbero essere in grado di annientare l'umanità.
Circa 74.000 anni fa una simile tragedia fu sfiorata: un vulcano, che poi è sprofondato lasciando una voragine lunga cento e larga sessanta chilometri, che poi si è riempita di acqua formando il lago di Toba nell'isola di Sumatra, compì un'eruzione così catastrofica che i duemilaottocento miliardi di metri cubi di polveri scagliati nell'atmosfera, oscurarono quasi completamente il sole. La temperatura precipitò di circa 15-16 gradi, e ci mise 1.800 anni per tornare ai valori precedenti. Purtroppo, il mondo a quell'epoca si trovava già in uno dei periodi più gelidi della glaciazione di Würm; le terre si trasformarono in gelidi e aridi deserti in cui sopravvivevano solo radi arbusti e alberi che resistevano stentatamente al gelo e alla quasi mancanza di fotosintesi, e in cui vagavano i pochi animali e uomini che riuscivano a sopravvivere. Per il genere umano la moria fu così disastrosa che le ricerche sul DNA mitocondriale indicano che tutti gli esseri umani oggi viventi, discendono da un unico maschio vissuto in quell'epoca. (Per meglio precisare, non bisogna pensare fosse sopravvissuto un solo uomo, però ne sopravvissero così pochi che le discendenze degli altri andarono perdute. Per fare un esempio: se per assurdo fossero esistiti i cognomi e quel tale si fosse chiamato Galbiati, ogg ci chiameremmo tutti Galbiati. Di donne, invece, ne sopravvissero di più; la nostra madre comune più antica è vissuta almeno 25.000 anni prima dell'antenato maschio, o forse addirittura 125.000 anni prima.)
Per le altre specie umane che allora abitavano la terra, la catastrofe fu invece il preludio dell'estinzione. Mentre i nostri antenati Sapiens vivevano in Africa dove il clima rimase comunque più mite e dove, soprattutto lungo le coste, poterono sopravvivere comunità che si nutrivano di molluschi, per gli Homo Erectus che vivevano in Asia, e i Neandertal che vivevano in Europa e Medioriente, gli effetti furono più disastrosi, cosicché quando il clima ritornò discretamente mite, i Sapiens si ripresero rapidamente e cominciarono a sciamare fuori dall'Africa penetrando in terre quasi disabitate, mentre gli scontri fra etnie e la concorrenza alimentare, portarono, nel giro di 35-40.000 anni, alla scomparsa degli altri due generi umani.
Maurizio Pistone
2018-12-28 17:26:59 UTC
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Post by Stefano C.
le ricerche sul DNA mitocondriale indicano che tutti gli esseri umani oggi
viventi, discendono da un unico maschio vissuto in quell'epoca. (Per
meglio precisare, non bisogna pensare fosse sopravvissuto un solo uomo,
però ne sopravvissero così pochi che le discendenze degli altri andarono
perdute. Per fare un esempio: se per assurdo fossero esistiti i cognomi e
quel tale si fosse chiamato Galbiati, oggi ci chiameremmo tutti Galbiati.
Di donne, invece, ne sopravvissero di più; la nostra madre comune più
antica è vissuta almeno 25.000 anni prima dell'antenato maschio, o forse
addirittura 125.000 anni prima.)
credo che il DNA mitocondiale sia trasmesso prevalentemente per linea
materna

la cessazione progressiva delle linee di discendenza è un fenomeno
probabilistico che avviene sempre; l'insorgere di eventi traumatici che
riducono drasticamente la popolazione ovviamente accelera il processo,
ma anche in caso di popolazione costante nel tempo prima o poi finirà
col sopravvivere un solo cognome
--
Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
http://blog.mauriziopistone.it
http://www.lacabalesta.it
Stefano C.
2018-12-31 10:14:19 UTC
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Il giorno venerdì 28 dicembre 2018 18:27:01 UTC+1, Maurizio Pistone ha
Post by Maurizio Pistone
--
Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
http://blog.mauriziopistone.it
http://www.lacabalesta.it
Mi scuso con Maurizio Pistone per non aver rispettato l'allineamento.
Ma credo fosse chiaro che la risposta sotto fosse diretta a lui.
Profitto per aggiungere che se anche è più facile seguire la linea femminile
del Dna mitocondriale, esiste anche la linea maschile.
Stefano C.
2018-12-28 20:55:33 UTC
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Rispondendo a Maurizio Pistone:
Affinché rimanga un solo cognome è necessaria una comunità piccola
che non cresca per un lungo periodo di tempo.
Ipotizziamo un paesino di mille abitanti, isolati e che non crescano.
Se ognuno avesse un cognome diverso, avremmo cinquecento cognomi maschili:
alla prima generazione avremmo una forte moria di cognomi, infatti sparirebbero tutti quelli di chi non si è sposato, non ha avuto figli, o ha avuto solo figlie
femmine.
Alla seconda generazione la moria continuerebbe, ma rallentata, infatti laddove vi fossero due fratelli maschi, il cognome non sparirebbe anche se uno dei due non avesse figli maschi.
Il processo continuerebbe sempre rallentando nelle generazioni successive,
e ci vorrebbero migliaia di anni affinché rimanga un solo cognome.
Però questo accadrebbe al più in milioni di anni se si trattasse di una città
come Milano, e non accadrebbe se la città, o anche il paesino avessero un
aumento demografico, perché in tal caso tutti i cognomi aumenterebbero.
Per restare un solo "cognome" è necessario appunto una catastrofe che riduca
gli uomini a poche migliaia, e che, come nella catastrofe di Toba, tale
riduzione duri nell'ordine di migliaia di anni.
Spartaco
2018-12-29 08:43:44 UTC
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Stefano C. <***@gmail.com> ha scritto:
e non accadrebbe se la città, o anche il paesino avessero un
aumento demografico, perché in tal caso tutti i cognomi
aumenterebbero..
Per restare un solo "cognome" Ú necessario appunto una catastrofe che
riduca
gli uomini a poche migliaia, e che, come nella catastrofe di Toba, tale
riduzione duri nell'ordine di migliaia di anni.
Ma con la catastrofe di Toba allora avrebbe dovuto accadere il contrario:
erano sopravvissuti solo alcune migliaia di individui da cui si sono nei
millenni successivi generate milioni di persone. perciò, riprendendo il
tuo esempio, se ciascuna di esse avesse avuto un cognome, quei cognomi si
sarebbero moltiplicati, e non certo spariti.
--
Ritengo inoltre che l'Europa stia per essere conquistata dall'islam
Stefano C.
2018-12-29 09:31:33 UTC
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Post by Spartaco
e non accadrebbe se la città, o anche il paesino avessero un
aumento demografico, perché in tal caso tutti i cognomi
aumenterebbero..
Per restare un solo "cognome" Ú necessario appunto una catastrofe che
riduca
gli uomini a poche migliaia, e che, come nella catastrofe di Toba, tale
riduzione duri nell'ordine di migliaia di anni.
erano sopravvissuti solo alcune migliaia di individui da cui si sono nei
millenni successivi generate milioni di persone. perciò, riprendendo il
tuo esempio, se ciascuna di esse avesse avuto un cognome, quei cognomi si
sarebbero moltiplicati, e non certo spariti.
--
Ritengo inoltre che l'Europa stia per essere conquistata dall'islam
Non bisogna pensare che l'unico uomo da cui sia rimasta una linea diretta sia
vissuto verso la fine dell'inverno vulcanico.
È invece vissuto all'inizio, o addirittura prima.
poi durante i milleottocento anni di gelo, le poche sparute coppie umane
rimaste, riuscirono al più ad allevare uno o due bambini,
in tal modo tutte le linee di discendenza si esaurirono.
Conseguentemente quando il sole tornò a brillare, tutti gli uomini si
ritrovarono ad essere discendenti di un solo individuo vissuto alcune
migliaia di anni prima. Il quale aveva un difetto: la laringe abbassata
questo "difetto" permise ai suoi discendenti di emettere un numero svariato
di suoni. Ci vollero molte migliaia di anni, ma ciò permise ai Sapiens di
imparare a parlare.
Però questa è un'altra storia.
Arduino
2018-12-29 12:58:28 UTC
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Post by Stefano C.
Il quale aveva un difetto: la laringe abbassata
questo "difetto" permise ai suoi discendenti di emettere un numero svariato
di suoni. Ci vollero molte migliaia di anni, ma ciò permise ai Sapiens di
imparare a parlare.
In sincera onestà, debbo ammettere che non c'ero.
Però cercando in internet trovo che per la laringe si parla, a seconda di chi
scrive, di 34.000, o di 30.400 anni. Ben lontano dall'epoca della catastrofe
di Toba.
--
Arduino d'Ivrea
Stefano C.
2018-12-29 18:34:41 UTC
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Post by Arduino
Però cercando in internet trovo che per la laringe si parla, a seconda di chi
scrive, di 34.000, o di 30.400 anni. Ben lontano dall'epoca della catastrofe
di Toba.
Su internet si può trovare anche che Hitler è ancora vivo.
Però, escludendo l'eventualità che i tali ci fossero all'epoca, rispondo che una simile ipotesi è impossibile. 34.000 anni fa l'Homo Sapiens Sapiens era già diffuso sui cinque continenti, perciò se fosse sorto allora questo cambiamento, esso sarebbe perlomeno rimasto localizzato a un continente, a meno di pensare che i "parlanti" abbiano causato l'estinzione di tutti gli altri.
Perciò una simile mutazione non può che essere avvenuta in un "collo di bottiglia" quando gli esseri umani erano pochi e circoscritti in una zona relativamente ristretta.
Maurizio Pistone
2018-12-31 17:30:12 UTC
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Post by Stefano C.
Per restare un solo "cognome" è necessario appunto una catastrofe che riduca
gli uomini a poche migliaia, e che, come nella catastrofe di Toba, tale
riduzione duri nell'ordine di migliaia di anni.
questo è certo, bisogna in ogni caso considerare che in età paleolitica
la popolazione era sicuramente molto ridotta anche in periodi di
tranquillità

l'uomo è onnivoro, ed ha una straordinaria capacità di adattamento agli
ambienti più diversi, ma è un animale di grande corporatura, e si trova
molto vicino al vertice della piramide alimentare; prima dell'invenzione
dell'agricoltura la densità di popolazione non doveva essere molto
diversa da quella degli aborigeni australiani prima dell'arrivo dei
bianchi
--
Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
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