Discussione:
Ettore Muti, l'ultimo eroe italiano
(troppo vecchio per rispondere)
Giacomo
2003-12-08 12:24:46 UTC
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Eroe è una parola che oggigiorno ha tanti nemici e che fa sorridere l uomo
comune.
Ma se per Eroe noi possiamo definire un combattente puro, un uomo che
incarna l immagine del cavaliere senza macchia e senza paura che si getta
nella lotta con pazza temerarietà rischiando il tutto per tutto
realizzando imprese militari di eccezionale valore, allora è proprio il
caso di dire che Ettore Muti è l ultimo eroe italiano.

Chiedete a chiunque non sia appassionato di storia italiana del 900 chi
era Ettore Muti, e quasi sicuramente non vi saprà rispondere. Ma chiedete
a chi oggi ha più di settant anni chi è stato Ettore Muti e vedrete se non
vi risponderanno.
Ettore Muti dimenticato. Certamente, perchè fascista. E quindi volutamente
obliato dalla dominante cultura di sinistra in Italia, escluso per decenni
da qualunque menzione, riferimento, ricordo o celebrazione da parte dei
mass-media.
Potrebbe uno che è stato fascista incarnare valori positivi? Certamente no.
Potrebbe un uomo che è stato addirittura Segretario del PNF essere
ricordato come il più valoroso soldato italiano del ventesimo secolo e per
avere incarnato gli ideali di un intera generazione? Ma quando mai? Dàgli
al fascista! Cosa importa se era un uomo di eccezionale valore, cosa
importa se ha realizzato imprese uniche, cosa importa se mai si macchiò di
gravi colpe?

Bello come un divo del cinema, irresistibile per le donne, scatenato e
scanzonato, assolutamente refrattario a qualunque regola e disciplina,
spavaldo, individualista, spaccone, violento. Ma anche intimamente libero
e pulito, leale, onesto e generoso.

Nato a Ravenna nel 1902, giovane ribelle, a tredici anni scappa di casa
"per andare a fare la guerra", come lascia scritto in un biglietto alla
madre. Con vari mezzi draggiunge il Cadore e si mischia alle truppe per
diverse settimane, finchè viene notato dai Carabinieri e rispedito a casa.
A quindici anni, nel 1917, falsifica i documenti e riesce ad arruolarsi,
contando sul suo fisico robustissimo per ingannare gli esaminatori.
Col nomignolo di Gim, preso dal suo fumetto preferito, si distingue in
innumerevoli azioni di combattimento. Nel giugno 1918 entra a far parte di
un corpo scelto, i "Caimani del Piave". Una notte partono in 800 a nuoto
nel Piave all assalto delle posizioni austriache ma il corpo di spedizione
viene sospreso e deve battersi all arma bianca. Degli 800 solamente in 22
sopravvivono e tornano sulla sponda italiana. E Muti è tra i superstiti.
Vogliono decorarlo con la medaglia d argento, e quindi viene a galla la
verità: il ragazzo è minorenne e non poteva fare il soldato. Viene
rispedito a casa senza medaglie.
Nel 1919 si iscrive ai Fasci di Combattimento. In settembre D Annunzio
occupa Fiume, e Muti parte insieme a cinque ex-arditi.
Raggiunta Fiume, il giovane Muti prende parte all occupazione. La città
viene messa sotto blocco, e Muti diventa il più famoso degli "scorridori"
che si occupano di far entrare i viveri in città forzando il blocco di
notte e trafugandoli dai depositi del Regio Esercito. L impresa più famosa
fu il furto di una mandria di muli, che venne "offerta" a D Annunzio con
una spettacolare parata. D Annunzio lo conosce e lo ammette ad una delle
famose e balzane prove di coraggio ideate dal poeta: buttarsi dal balcone
più alto di un palazzo di 5 piani su un telone da pompieri. Muti stravince
la prova gettandosi addirittura dal tetto dell edificio. Il Vate lo
battezza "Gim dagli occhi verdi" e lo mette a capo di una banda di
"corsari", incaricata di trafugare piroscafi per il sostentamento della
città. Muti si distingue con la cattura del Cogne, nel settembre 1920.
Dopo essersi nascosti per una notte intera nel tubo dell elica, Muti e
altri sei "pirati" si impadroniscono della nave diretta in Argentina e la
portano al porto di Fiume, dove sarà rilasciata dietro un riscatto di 12
milioni di lire. Prima della fine dell occupazione Muti torna a Ravenna
per la malattia del padre.
Dal 1922 diventa insieme a Frignani e Morigi capo dello squadrismo
ravennate. Muti naturalmente si distingue nel prendere i comunisti a calci
nel sedere. Famosa la bravata di sant Arcangelo di Romagna: durante una
riunione dei capi socialisti nella loro sede, Muti da solo irrompe nella
sala sfondando una finestra e richiando il linciaggio. Ma distrugge il
lampadario, e protetto dall oscurità trafuga la bandiera rossa e fugge
nella notte.
Partecipa alla Marcia su Roma ma torna precipitosamente a Ravenna e a
prenderne il controllo assaltando la Prefettura.
Con il fascismo al potere Muti non ha più occasioni di menare le mani. Si
arruola nella MVSN (Milizia Volontaria Sicurezza nazionale, ribattezzata
da Muti in Mai Visto Sudare Nessuno). Con lo stipendio passato dal regime
si compra una Bugatti azzurra e passa il tempo libero correndo come un
pazzo per le strade della Romagna, facendo strage di pollame e
collezionando innumerevoli incidenti. Il suo gioco preferito è passare a
razzo sotto le sbarre dei passaggi a livello un attimo prima dell arrivo
del treno.
Diventa console della milizia, si sposa nel 1925, ma si rivela presto
pessimo marito.
Nel 1927 subisce un attentato. Colpito al ventre è in fin di vita ma si
riprende in poco tempo. Nel 1929 viene a Roma e fa la bella vita, passando
da un amante all altra. In questi anni prende il brevetto di pilota e
accumula ore su ore di volo, fino a diventare un vero e proprio virtuoso
dell aeroplano.
La campagna di Etiopia offre a Muti la possibilità di tornare al suo unico
vero amore, il combattimento.
Assegnato alla 13 squadriglia di bombardieri si distingue nello svolgere
numerose missioni con pieno successo.
Di propria iniziativa è il primo a violare lo spazio aereo di Addis Abeba
giungendo a sfiorare il suolo dell aeroporto della città, sotto il tiro
delle mitragliatrici che gli riducono l apparecchio ad un colabrodo. L
impresa viene celebrata dal regime tanto che Ciano vuole ripeterla una
seconda volta a fianco di Muti. E la Beffa di Addis Abeba.
Ma le vere imprese aviatorie di Muti iniziano con la guerra di Spagna: in
oltre due anni di guerra diventa il più famoso asso dell aviazione
italiana. Sopra Oviedo combatte da solo contro dieci caccia sovietici
abbattendone due e ritirandosi solamente quando il suo aereo non è più
manovrabile per i troppi fori di proiettile.
Affonda da solo l incrociatore Cervantes e svolge centinaia e centinaia di
azioni di bombardamento, anche a bassissima quota. Gli spagnoli lo
chiamano il "Cid Aereo".
Ottiene il comando di un gruppo corazzato alla testa del quale è tra i
primi ad entrare a Madrid il 29 marzo 1939.
In quell anno Mussolini solleva Starace dall incarico di segretario del
PNF e lo conferisce a Muti. L arrivo di Muti al vertice provoca un vero
terremoto. Forte della propria integrità personale, inizia a ripulire il
partito denunciando senza il minimo scrupolo chiunque non svolga il
proprio lavoro correttamente, accanendosi particolarmente contro i
responsabili delle federazioni di partito, denunciando all autorità
giudiziaria numerosi casi di corruzione, mettendo in atto una vera e
propria epurazione.
Attuò molte riforme tra cui lo sganciamento di Enti ed istituzioni dal
partito e la modifica il sistema delle tasse a favore delle opere di
assistenza. Ma non è l incarico adatto ad un uomo come Muti. Quando l
Italia entra in guerra Muti si dimette appena possibile per poter tornare
a combattere. Nel settembre 1940 comanda una spedizione di bombardamento
nel Golfo Persico, partendo da Rodi con un trimotore S.82, compiendo
brillantemente la missione e stabilendo un nuovo record mondiale di volo
di guerra, percorrendo 4500 chilometri in sedici ore.
Dal novembre 1940 al gennaio 1941 effettuò circa 40 missioni aeree
durante la campagna di Grecia, per poi specializzarsi nell impiego di
aerosiluranti, partecipando a tutte le battaglie della Marina Italiana nel
Mediterraneo. Nel marzo del 1941 bombarda personalmente il centro
petrolifero di Haifa in palestina.
Dopo aver compiuto oltre 1500 ore di volo in azioni di guerra deve
ritirarsi dal servizio attivo alla fine del 1942 per problemi alla vista.
Muti non partecipò alla seduta del 25 Luglio 1943. Tornando dalla Spagna
non fece in tempo ed arrivò solamente il giorno dopo, rimanendo poi a
Roma, assicurato da Senise di non correva alcun rischio.
Fu nei giorni successivi che venne tirata in ballo l ipotesi di un
complotto fascista teso a riprendere il potere con il sostegno dei
tedeschi realizzando quindi un colpo di Stato. Tale complotto era del
tutto inesistente e ancor oggi non si sa con certezza se fu Badoglio
stesso oppure il generale Carboni ad inventarlo.
L unica cosa certa è che Muti fu indicato quale organizzatore del
complotto stesso.
Si arriva così alla notte del 24 agosto 1943. Badoglio ordina l arresto di
Ettore Muti nella sua villetta a Fregene e sarà l Arma dei Carabinieri ad
assumere tale incarico.

Cosa accadde quella notte nella pineta di Fregene non è chiaro ancora oggi.
L unica certezza è che Ettore Muti viene ucciso vigliaccamente per mano di
vigliacchi, che poi è in fondo il destino di quasi tutti gli eroi. Per Gim
dagli occhi verdi è il capolinea. I suoi assassini lo vengono a prelevare
nella sua villetta di Fregene. Lo trovano a letto con una bellissima
donna, come al solito. Con la scusa di scortarlo a Roma lo portano nella
pineta di Fregene e lì uno dei sicari spara a tradimento alla nuca del
soldato più decorato d Italia.

Mussolini, raggiunto al Gran Sasso dalla notizia della morte di Muti,
piange per ore il suo amico.

Neppure dopo le inchieste ufficiali sulla vicenda negli anni 50 fu
possibile portare davanti ala giustizia esecutori e mandanti dell
assassinio. La scarsa volontà di svolgere seriamente le indagini e l
omertà dominante impediscono che la giustizia segua il suo corso. La morte
di Ettore Muti rimane, tuttora, una delle tante vergogne dell Italia
badogliana.
--
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sloamm
2003-12-08 17:35:40 UTC
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Grazie per il bel post.
Certo che Muti era proprio un tipo fico, eh? ;-)
'azz.... in guerra a tredici anni....
io a tredici anni ancora dovevo dire "papà".... :-P
Pomero
2003-12-08 20:31:27 UTC
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Post by Giacomo
Neppure dopo le inchieste ufficiali sulla vicenda negli anni 50 fu
possibile portare davanti ala giustizia esecutori e mandanti dell
assassinio. La scarsa volontà di svolgere seriamente le indagini e l
omertà dominante impediscono che la giustizia segua il suo corso. La morte
di Ettore Muti rimane, tuttora, una delle tante vergogne dell Italia
badogliana.
Commemorazione di Ettore Muti

Il 19 febbraio 1944 i repubblichini vogliono dare una prova di forza: la
salma di Ettore Muti (Segretario nazionale del Partito Nazionale Fascista,
ucciso a Fregene durante il suo arresto da parte dei carabinieri) arriva da
Roma, viene esposta nella camera ardente della Federazione di Ravenna e poi
portata in piazza San Francesco, dove parla Alessandro Pavolini. Tutte le
federazioni emiliane romagnole mandano delegati per le esequie funebri. Da
Milano, Torino, Bologna, Genova, Firenze, Roma arrivano fotografi e
giornalisti e operatori del cinegiornale.

Pavolini esalta la figura di Muti, eroico combattente della "Prima ora" e
indomito militare e fervente fascista, accusa per la sua morte i traditori
servi di Inghilterra, America, URSS (un falso, ancor oggi risulta essere
stata una faida interna al Fascismo stesso) poi passa alla guerra e i
riferimenti sono tutti rivolti all'importanza dell'alleato germanico, alla
sua forza, al fatto che nei laboratori delle grandi industrie belliche, i
suoi capacissimi tecnici stanno ultimando nuove e segrete armi risolutive.

L'occasione è quella di un incontro di esaltazione del Fascismo repubblicano
e della continuazione della guerra, senza tentennamenti. In chiusura c'è un
attacco ai pavidi, agli imboscati che vanno smascherati immediatamente e
puniti in modo esemplare. Bisogna "ferrarizzare"!

I ravennati però, e chi perché in contatto con il movimento partigiano e chi
per propria scelta, assumono un comportamento palesemente ostile restando in
casa. Si verifica così quello che non doveva accadere; ovvero, tranne pochi
uomini che in borghese seguono il feretro e ascoltano l'orazione funebre,
tutti gli altri sono in orbace. Una città veramente del silenzio nella
giornata fredda e umida, solo scarponi militari e armi e parole gridate dall
'oratore.
cantavano così

Hanno ammazzato Ettore Muti
Fascista tra i fascisti,
vendetta si vendetta
farem sui comunisti.



Hanno ammazzato Ettore Muti
La pagheranno cara,
col sangue partigiano
gli laveran la bara



Riposa in pace Ettore Muti
Dormi tranquillo il sonno :
ti vendicheremo un giorno
ti vendicheremo un giorno
--
Saluti & Salute
Pomero
Giacomo
2003-12-08 21:20:04 UTC
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Sarebbe davvero interessante riuscire a capire cosa mai ci azzecca questo
brano (copiato ed incollato dal sito dell'ANPI) con la vita di Ettore
Muti...
In realtà, dato che sul sito dell'ANPI è l'unico articolo dove Muti viene
nominato, è ovvio che il povero Pomero non ha trovato nulla di meglio per
tentare di fare un po' di disinformazione. In questo caso, bisogna dire,
ancora più a sproposito del solito... :))
--
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Pomero
2003-12-08 21:32:45 UTC
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Post by Giacomo
Sarebbe davvero interessante riuscire a capire cosa mai ci azzecca questo
brano (copiato ed incollato dal sito dell'ANPI) con la vita di Ettore
Muti...
In realtà, dato che sul sito dell'ANPI è l'unico articolo dove Muti viene
nominato, è ovvio che il povero Pomero non ha trovato nulla di meglio per
tentare di fare un po' di disinformazione. In questo caso, bisogna dire,
ancora più a sproposito del solito... :))
se te fossi Giacomo e non il povero Giacomo dovresti ringraziarmi per avere
allargato e completato la tua informazione
Il sito è quello dell'Anpi di Ravenna dove ancora qualcuno ricorda i fatti,
e se te ti vergogni ad accoppiare Pavolini a Muti non è colpa mia, è certo
che i tuoi protetti di quel nome ne hanno fatto strame.
Pomero
Giacomo
2003-12-08 22:48:39 UTC
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Il sito è quello dell'Anpi di Ravenna dove ancora qualcuno ricorda i >fatti,
Il solo fatto che l'ANPI parli di una faida interna al fascismo come causa
della morte di Muti è disinformazione bella e buona
è certo che i tuoi protetti
Perchè sarebbero i miei protetti? Dormito male stanotte? :))
di quel nome ne hanno fatto strame.
Su questo hai ragione certamente, la RSI ha usato e strabusato del nome di
Muti, che tra l'altro pare non vedesse affatto di buon occhio la
possibilità di restaurare un'istituzione fascista.
Ma ripeto, c'entra ben poco tutto questo con la figura di Muti.
e se te ti vergogni ad accoppiare Pavolini a Muti non è colpa mia,
E perchè mai dovrei vergognarmi? :))

Ciao
Giacomo
--
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Pomero
2003-12-09 12:13:25 UTC
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Post by Pomero
Post by Pomero
Il sito è quello dell'Anpi di Ravenna dove ancora qualcuno ricorda i
fatti,
Il solo fatto che l'ANPI parli di una faida interna al fascismo come causa
della morte di Muti è disinformazione bella e buona
Post by Pomero
è certo che i tuoi protetti
Perchè sarebbero i miei protetti? Dormito male stanotte? :))
Post by Pomero
di quel nome ne hanno fatto strame.
Su questo hai ragione certamente, la RSI ha usato e strabusato del nome di
Muti, che tra l'altro pare non vedesse affatto di buon occhio la
possibilità di restaurare un'istituzione fascista.
Ma ripeto, c'entra ben poco tutto questo con la figura di Muti.
Post by Pomero
e se te ti vergogni ad accoppiare Pavolini a Muti non è colpa mia,
E perchè mai dovrei vergognarmi? :)) non so io mi vergognerei
Ciao
Giacomo
non è stato provato niente sulla morte di Muti solo che è stato ucciso
dunque vale la tesi Ravennate, come la tua tratta da dove?
per completezza di informazione, nemmeno la canzone di vendetta è nuova
veniva cantata a Firenze nel 1922/23 quando il figlio dell'industriale Berta
venne buttato in Arno allora si cantacosì
Hanno ammazzato Giovanni Berta
fascista tra i fascisti
vendetta si vendetta
farem dei comunisti

erano e sono rimasti poveri di fantasia
Ciccio Brambilla
2003-12-09 14:14:11 UTC
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"Pomero" <***@tin.it> ha scritto nel messaggio news:F%iBb.177586$***@news2.tin.it...
[]
Post by Pomero
per completezza di informazione, nemmeno la canzone di vendetta è nuova
veniva cantata a Firenze nel 1922/23 quando il figlio dell'industriale Berta
venne buttato in Arno allora si cantacosì
Buttato in arno? Pommy, diciamola tutta: al giovane Berta, che s'era
aggrappato alle spallette del ponte della Vittoria per non farsi buttare in
Arno, i tuoi compagni amputarono le mani e poi cantavano
"Hanno ammazzato Giovanni Berta,
figlio di pescecani.
Evviva il comunista
che gli mozzò le mani"

Da qui le strofe che tu indichi.
Post by Pomero
Hanno ammazzato Giovanni Berta
fascista tra i fascisti
vendetta si vendetta
farem dei comunisti
erano e sono rimasti poveri di fantasia
Al-Raghie Ma'byatch
2003-12-09 18:53:16 UTC
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Post by Ciccio Brambilla
Buttato in arno? Pommy, diciamola tutta: al giovane Berta, che s'era
aggrappato alle spallette del ponte della Vittoria per non farsi buttare in
Arno, i tuoi compagni amputarono le mani e poi cantavano
"Hanno ammazzato Giovanni Berta,
figlio di pescecani.
Evviva il comunista
che gli mozzò le mani"
Quali mani "amputate"? Mica siamo al Gran Guignol.
Il canto fa così:
"Hanno ammazzato Berta
figliol di pescecane
beato il comunista
che gli pestò le mane"
Per conto mio sottoscrivo.
Pomero
2003-12-09 19:44:57 UTC
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Post by Al-Raghie Ma'byatch
Post by Ciccio Brambilla
Buttato in arno? Pommy, diciamola tutta: al giovane Berta, che s'era
aggrappato alle spallette del ponte della Vittoria per non farsi buttare
in
Post by Ciccio Brambilla
Arno, i tuoi compagni amputarono le mani e poi cantavano
"Hanno ammazzato Giovanni Berta,
figlio di pescecani.
Evviva il comunista
che gli mozzò le mani"
Quali mani "amputate"? Mica siamo al Gran Guignol.
"Hanno ammazzato Berta
figliol di pescecane
beato il comunista
che gli pestò le mane"
Per conto mio sottoscrivo.
Dovresti spiegare al Ciccioleghistinfascista che il canto che lui
attribuisce ai comunisti nacque dopo e per ritorsione alla cantata fascista
il che dimostra chi io avevo ragione a sostenere che i fascisti per Muti non
hanno saputo nemmeno dedicare un canzone nuova e gli hanno buttato addosso
tanta merda con le brigate Ettore Muti
Grazie
Pomero
Ciccio Brambilla
2003-12-10 07:20:48 UTC
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Post by Pomero
Post by Al-Raghie Ma'byatch
Post by Ciccio Brambilla
Buttato in arno? Pommy, diciamola tutta: al giovane Berta, che s'era
aggrappato alle spallette del ponte della Vittoria per non farsi buttare
in
Post by Ciccio Brambilla
Arno, i tuoi compagni amputarono le mani e poi cantavano
"Hanno ammazzato Giovanni Berta,
figlio di pescecani.
Evviva il comunista
che gli mozzò le mani"
Quali mani "amputate"? Mica siamo al Gran Guignol.
"Hanno ammazzato Berta
figliol di pescecane
beato il comunista
che gli pestò le mane"
Per conto mio sottoscrivo.
Dovresti spiegare al Ciccioleghistinfascista che il canto che lui
pommy, non sono più dunque un nazifascioleghista? mi hai declassato?
Post by Pomero
attribuisce ai comunisti nacque dopo e per ritorsione alla cantata fascista
il che dimostra chi io avevo ragione a sostenere che i fascisti per Muti non
hanno saputo nemmeno dedicare un canzone nuova e gli hanno buttato addosso
tanta merda con le brigate Ettore Muti
Grazie
Pomero
Pommy, veramente certe volte hai un logica ferrea, stringente e tanto
selettiva che (forse) la capisci solo tu.
sergio
2003-12-10 09:55:21 UTC
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Post by Ciccio Brambilla
Post by Pomero
Post by Al-Raghie Ma'byatch
Post by Ciccio Brambilla
Buttato in arno? Pommy, diciamola tutta: al giovane Berta, che s'era
aggrappato alle spallette del ponte della Vittoria per non farsi
buttare
Post by Pomero
Post by Al-Raghie Ma'byatch
in
Post by Ciccio Brambilla
Arno, i tuoi compagni amputarono le mani e poi cantavano
"Hanno ammazzato Giovanni Berta,
figlio di pescecani.
Evviva il comunista
che gli mozzò le mani"
Quali mani "amputate"? Mica siamo al Gran Guignol.
"Hanno ammazzato Berta
figliol di pescecane
beato il comunista
che gli pestò le mane"
Per conto mio sottoscrivo.
Dovresti spiegare al Ciccioleghistinfascista che il canto che lui
pommy, non sono più dunque un nazifascioleghista? mi hai declassato?
cambia di molto, caro fan di Priebke?
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Ciccio Brambilla
2003-12-10 07:18:19 UTC
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Post by Al-Raghie Ma'byatch
Post by Ciccio Brambilla
Buttato in arno? Pommy, diciamola tutta: al giovane Berta, che s'era
aggrappato alle spallette del ponte della Vittoria per non farsi buttare
in
Post by Ciccio Brambilla
Arno, i tuoi compagni amputarono le mani e poi cantavano
"Hanno ammazzato Giovanni Berta,
figlio di pescecani.
Evviva il comunista
che gli mozzò le mani"
Quali mani "amputate"? Mica siamo al Gran Guignol.
"Hanno ammazzato Berta
figliol di pescecane
beato il comunista
che gli pestò le mane"
Per conto mio sottoscrivo.
Vedo che il revisionismo fa proseliti anche fra i compagni, che si
affrettano a lavare i panni sporchi in Arno..
Confermo la prima versione ed aggiungo che ai tempi c'era pure un manifesto
che raffigurava il giovane sottufficiale con i moncherini grondanti sangue
mentre precipitava. A Giovanni Berta, data l'emozione che la sua morte
provocò, furono dedicati la stazione delle ferrovie e lo stadio di Firenze.
Al-Raghie Ma'byatch
2003-12-10 16:41:50 UTC
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Post by Ciccio Brambilla
Vedo che il revisionismo fa proseliti anche fra i compagni, che si
affrettano a lavare i panni sporchi in Arno..
Confermo la prima versione ed aggiungo che ai tempi c'era pure un manifesto
che raffigurava il giovane sottufficiale con i moncherini grondanti sangue
mentre precipitava. A Giovanni Berta, data l'emozione che la sua morte
provocò, furono dedicati la stazione delle ferrovie e lo stadio di Firenze.
E chi lo fece quel manifesto? Certamente fra i fascisti la morte di codesto
personaggio provocò molta emozione, e non fu certo la "devozione" popolare, ma
il regime a intitolargli lo Stadio del Nervi. Secondo la tradizione popolare
soleva vantarsi di poter passeggiare da solo in oltrarno senza che nessuno
osasse toccarlo. Purtroppo per lui la sua ardita scommessa finì con un tuffo
fuori stagione. A meno che non fosse un polpo o una mignatta, è poco credibile
la necessità di "mozzare le mani" per fargli mollare la presa quando sono
sufficienti un buon paio di pestoni. Comunque sia ha fatto la fine che si
meritava, e che forse ha cercato, come il tuo "eroe" Muti.

Inviato da www.mynewsgate.net
sergio
2003-12-10 21:07:29 UTC
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Post by Al-Raghie Ma'byatch
Post by Ciccio Brambilla
Vedo che il revisionismo fa proseliti anche fra i compagni, che si
affrettano a lavare i panni sporchi in Arno..
Confermo la prima versione ed aggiungo che ai tempi c'era pure un manifesto
che raffigurava il giovane sottufficiale con i moncherini grondanti sangue
mentre precipitava. A Giovanni Berta, data l'emozione che la sua morte
provocò, furono dedicati la stazione delle ferrovie e lo stadio di Firenze.
E chi lo fece quel manifesto? Certamente fra i fascisti la morte di codesto
personaggio provocò molta emozione, e non fu certo la "devozione" popolare, ma
il regime a intitolargli lo Stadio del Nervi.
ben detto...
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Pomero
2003-12-10 21:28:48 UTC
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Post by sergio
Post by Al-Raghie Ma'byatch
Post by Ciccio Brambilla
Vedo che il revisionismo fa proseliti anche fra i compagni, che si
affrettano a lavare i panni sporchi in Arno..
Confermo la prima versione ed aggiungo che ai tempi c'era pure un manifesto
che raffigurava il giovane sottufficiale con i moncherini grondanti sangue
mentre precipitava. A Giovanni Berta, data l'emozione che la sua morte
provocò, furono dedicati la stazione delle ferrovie e lo stadio di Firenze.
E chi lo fece quel manifesto? Certamente fra i fascisti la morte di codesto
personaggio provocò molta emozione, e non fu certo la "devozione"
popolare,
Post by sergio
ma
Post by Al-Raghie Ma'byatch
il regime a intitolargli lo Stadio del Nervi.
ben detto...
Quale stazione fu dedicata a Berta?
lo ha visto lui il manifesto?
Giacomo
2003-12-09 18:06:23 UTC
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Post by Pomero
non è stato provato niente sulla morte di Muti solo che è stato ucciso
dunque vale la tesi Ravennate
E proprio perchè nulla è stato provato, lo vedi che l'ANPI fa solo
disinformazione? :))
Post by Pomero
, come la tua tratta da dove?
La mia tesi??????? E quale sarebbe, scusa?
Io ho riportato solo i fatti, mi sono ben guardato dall'attribuire
l'assassinio a chicchessia.
Lo so benissimo che nulla è stato provato.
Prova a rileggere l'articolo con maggiore attenzione :))


Ciao
Giacomo
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Pomero
2003-12-09 18:32:02 UTC
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Post by Giacomo
Post by Pomero
non è stato provato niente sulla morte di Muti solo che è stato ucciso
dunque vale la tesi Ravennate
E proprio perchè nulla è stato provato, lo vedi che l'ANPI fa solo
disinformazione? :))
Post by Pomero
, come la tua tratta da dove?
La mia tesi??????? E quale sarebbe, scusa?
Io ho riportato solo i fatti, mi sono ben guardato dall'attribuire
l'assassinio a chicchessia.
Lo so benissimo che nulla è stato provato.
Prova a rileggere l'articolo con maggiore attenzione :))
Ciao
Giacomo
La morte
di Ettore Muti rimane, tuttora, una delle tante vergogne dell Italia
badogliana.
letto
nel peggiore dei casi 1-1
Giacomo
2003-12-09 19:38:02 UTC
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La morte di Ettore Muti rimane, tuttora, una delle tante vergogne dell Italia
badogliana.
letto
nel peggiore dei casi 1-1
Pomero, Pomero.....
"Italia badogliana" non può significare altro che "Italia nel periodo di
governo di Badoglio".

Infatti poco sopra scrivo:

"Cosa accadde quella notte nella pineta di Fregene non è chiaro ancora
oggi.
L unica certezza è che Ettore Muti viene ucciso vigliaccamente per mano di
vigliacchi,...."

E ancora:

"Neppure dopo le inchieste ufficiali sulla vicenda negli anni 50 fu
possibile portare davanti alla giustizia esecutori e mandanti dell
assassinio"

Capisco che il tuo mestiere di disinformatore ti impone certi
comportamenti, ma a tutto c'è un limite...

Ciao
Giacomo
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sergio
2003-12-09 19:42:39 UTC
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Post by Giacomo
Capisco che il tuo mestiere di disinformatore ti impone certi
comportamenti, ma a tutto c'è un limite...
Meno male che tu e ciccio l'amichetto di Priebke siete arrivati a
ristabilire con arduino e il suo cretino sloamm la Verita'.
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sloamm
2003-12-09 22:06:17 UTC
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Post by sergio
Post by Giacomo
Capisco che il tuo mestiere di disinformatore ti impone certi
comportamenti, ma a tutto c'è un limite...
Meno male che tu e ciccio l'amichetto di Priebke siete arrivati a
ristabilire con arduino e il suo cretino sloamm la Verita'.
Povero sergiottolone, guarda cosa ti riduci a dire pur di difendere
l'amichetto gerontocefalo....
ROTFL!!!!!
Ciccio Brambilla
2003-12-10 06:29:04 UTC
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Post by sergio
Post by Giacomo
Capisco che il tuo mestiere di disinformatore ti impone certi
comportamenti, ma a tutto c'è un limite...
Meno male che tu e ciccio l'amichetto di Priebke siete arrivati a
ristabilire con arduino e il suo cretino sloamm la Verita'.
et voilà, ecco sergino, piccolo pappagallo falsario e cialtrone, che
interviene in difesa del suo omologo e -altro non sapendo fare- applica la
nota tattica della diversione di cui al classico esempio:
"Papà, perchè le mucche non volano?"
"Vedi, figliolo, i repubblichini nel 1944, vedendop ormai avvicinarsi la
loro fine, si diedero a saccheggi indiscriminati nei vari cantoni svizzeri.
Poi intervenne Pomero Tell che, a colpi di mele, li ricacciò giù per le
valli che avevano risalito con tanta orgogliosa sicurezza fino nelle braccia
del popolo in armi che li appese per i piedi al mercato ortofrutticolo!"
"Ma papà che c'entra?"
"Che c'entra? figliolo, tu dimentichi i valori morali della resistenza, che
sono a base e fondamento del comportamento civile, corretto e democratico!"
sergio
2003-12-10 09:53:17 UTC
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Post by Ciccio Brambilla
Post by sergio
Post by Giacomo
Capisco che il tuo mestiere di disinformatore ti impone certi
comportamenti, ma a tutto c'è un limite...
Meno male che tu e ciccio l'amichetto di Priebke siete arrivati a
ristabilire con arduino e il suo cretino sloamm la Verita'.
et voilà, ecco sergino, piccolo pappagallo falsario e cialtrone,
mai quanto quelli della tua famiglia politica, ciccio.

che sono falsario cialtrone devi dimostrarlo. che lo sei tu lo hai
dimostrato con i tuoi articoli su Priebke e il processo. Perfino altri
utenti ti hanno scritto che ripeti a pappagallo le tesi neonaziste su
tutta la vicenda di via Rasella fino alle fosse Ardeatine.
Post by Ciccio Brambilla
"Ma papà che c'entra?"
"Che c'entra? figliolo, tu dimentichi i valori morali della resistenza, che
sono a base e fondamento del comportamento civile, corretto e democratico!"
valori che a te sono estranei, scioccio ciccio di nome e di fatto
brambilla.
--
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Ciccio Brambilla
2003-12-10 11:31:12 UTC
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Post by sergio
Post by Ciccio Brambilla
Post by sergio
Post by Giacomo
Capisco che il tuo mestiere di disinformatore ti impone certi
comportamenti, ma a tutto c'è un limite...
Meno male che tu e ciccio l'amichetto di Priebke siete arrivati a
ristabilire con arduino e il suo cretino sloamm la Verita'.
et voilà, ecco sergino, piccolo pappagallo falsario e cialtrone,
mai quanto quelli della tua famiglia politica, ciccio.
che sono falsario cialtrone devi dimostrarlo. che lo sei tu lo hai
io? ma se già ci pensi pluriquotidianamente tu?
cmq sto sempre aspettando il quote dei miei post in cui, a detta tua e cioè
di un cialtrofalsario, io attesto la mia stima e simpatia a Priebke. Campa
cavallo..... che sergino cresce...
Post by sergio
dimostrato con i tuoi articoli su Priebke e il processo. Perfino altri
utenti ti hanno scritto che ripeti a pappagallo le tesi neonaziste su
tutta la vicenda di via Rasella fino alle fosse Ardeatine.
Cippa lippa, sergino, rivediti il thread... si stava parlando di legittimità
delle sentenze.
Post by sergio
Post by Ciccio Brambilla
"Ma papà che c'entra?"
"Che c'entra? figliolo, tu dimentichi i valori morali della resistenza, che
sono a base e fondamento del comportamento civile, corretto e democratico!"
valori che a te sono estranei, scioccio ciccio di nome e di fatto
dunque la guzzanti ha fatto scuola col riferimento all'aspetto fisico..
sinistrati, siete fatti con lo stampino. E tu vorresti fare lezioni di
democrazia! Ma impara a slacciarti la patta prima di pisciare e poi ne
riparliamo.
sergio
2003-12-10 21:19:36 UTC
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Post by Ciccio Brambilla
Post by sergio
Post by Ciccio Brambilla
Post by sergio
Post by Giacomo
Capisco che il tuo mestiere di disinformatore ti impone certi
comportamenti, ma a tutto c'è un limite...
Meno male che tu e ciccio l'amichetto di Priebke siete arrivati a
ristabilire con arduino e il suo cretino sloamm la Verita'.
et voilà, ecco sergino, piccolo pappagallo falsario e cialtrone,
mai quanto quelli della tua famiglia politica, ciccio.
che sono falsario cialtrone devi dimostrarlo. che lo sei tu lo hai
io? ma se già ci pensi pluriquotidianamente tu?
cmq sto sempre aspettando il quote dei miei post in cui, a detta tua e cioè
di un cialtrofalsario, io attesto la mia stima e simpatia a Priebke. Campa
cavallo..... che sergino cresce...
Quello che ti ha scritto Vianelli e' piu' che sufficiente.
che poi tu sia vigliacco e che ti vergogni di scriverlo apertamente e'
problema tuo.
Post by Ciccio Brambilla
Post by sergio
dimostrato con i tuoi articoli su Priebke e il processo. Perfino altri
utenti ti hanno scritto che ripeti a pappagallo le tesi neonaziste su
tutta la vicenda di via Rasella fino alle fosse Ardeatine.
Cippa lippa, sergino, rivediti il thread... si stava parlando di legittimità
delle sentenze.
ma anche in passato su via Rasella hai ripetuto le stessi tesi neonaziste.
coincidenza ciccio? ma come sei vigliacco...

vabbe' che anche artamano dice che non e' nazista... LOL!!!!!
Post by Ciccio Brambilla
Ma impara a slacciarti la patta prima di pisciare e poi ne
riparliamo.
la qultura dello storicho ciccio fan di Priebke
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Ciccio Brambilla
2003-12-11 08:31:54 UTC
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[]
Post by Ciccio Brambilla
cmq sto sempre aspettando il quote dei miei post in cui, a detta tua e cioè
di un cialtrofalsario, io attesto la mia stima e simpatia a Priebke. Campa
cavallo..... che sergino cresce...
cmq sto sempre aspettando il quote dei miei post in cui, a detta tua e cioè
di un cialtrofalsario, io attesto la mia stima e simpatia a Priebke. Campa
cavallo..... che sergino cresce...
sergio
2003-12-11 18:38:51 UTC
Permalink
Post by Ciccio Brambilla
[]
Post by Ciccio Brambilla
cmq sto sempre aspettando il quote dei miei post in cui, a detta tua e
cioè
Post by Ciccio Brambilla
di un cialtrofalsario, io attesto la mia stima e simpatia a Priebke.
Campa
Post by Ciccio Brambilla
cavallo..... che sergino cresce...
cmq sto sempre aspettando il quote dei miei post in cui, a detta tua e cioè
di un cialtrofalsario, io attesto la mia stima e simpatia a Priebke. Campa
cavallo..... che sergino cresce...
Quello che ti ha scritto Vianelli e' piu' che sufficiente, caro ciccio fan
di Priebke
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Ciccio Brambilla
2003-12-11 08:42:26 UTC
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[]
Post by sergio
Post by Ciccio Brambilla
Ma impara a slacciarti la patta prima di pisciare e poi ne
riparliamo.
la qultura dello storicho ciccio fan di Priebke
Cocorito, vedo che non commenti la mia frase:
"dunque la guzzanti ha fatto scuola col riferimento all'aspetto fisico..
sinistrati, siete fatti con lo stampino. E tu vorresti fare lezioni di
democrazia! "
E tu ci vieni a fare lezioni di democrazia!
sergio
2003-12-11 18:37:59 UTC
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[]
Post by sergio
Post by Ciccio Brambilla
Ma impara a slacciarti la patta prima di pisciare e poi ne
riparliamo.
la qultura dello storicho ciccio fan di Priebke
Quello che ti ha scritto Vianelli e' piu' che sufficiente.
che poi tu sia vigliacco e che ti vergogni di scriverlo apertamente e'
problema tuo.


ma anche in passato su via Rasella hai ripetuto le stessi tesi neonaziste.
coincidenza ciccio? ma come sei vigliacco...

vabbe' che anche artamano dice che non e' nazista... LOL!!!!!
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Ciccio Brambilla
2003-12-11 21:58:03 UTC
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[]
Quello che ti ha scritto Vianelli []
Non rispondi, dunque, democratico dei miei stivali?
sergio
2003-12-12 22:46:20 UTC
Permalink
Post by Ciccio Brambilla
[]
Quello che ti ha scritto Vianelli []
Non rispondi, dunque, democratico dei miei stivali?
veramente ho ripetuto e ripetuto lo stesso post ma fai finta di non vedere,
nazistucolo dei miei calzini...

Vediamo se come antipasto ti ricordi solo di questo post.
Post by Ciccio Brambilla
Oggetto:Re: Via Rasella illegale?
View: Complete Thread (97 articoli)
Original Format
Newsgroups:it.cultura.storia
Data:2003-03-13 01:37:48 PST
"Ciccio Brambilla"
Come ho ammesso con arturo, ho fatto confusione. In realtà si trattava
della
Post by Ciccio Brambilla
convenzione dell'aja.
Art. 42 della convenzione dell'Aja: "La popolazione ha l'obbligo di
continuare nelle sue attività abituali astenendosi da qualsiasi attività
dannosa nei confronti delle truppe e delle operazioni militari. La
potenza
Post by Ciccio Brambilla
occupante può pretendere che venga data esecuzione a queste disposizioni
al
Post by Ciccio Brambilla
fine di garantire la sicurezza delle truppe occupanti e al fine di
mantenere
Post by Ciccio Brambilla
ordine e sicurezza. Solo al fine di conseguire tale scopo la potenza
occupante ha la facoltà, come ultima ratio, di procedere alla cattura e
alla
Post by Ciccio Brambilla
esecuzione degli ostaggi".
Caro Ciccio,
come le rondini a primavera, ogni tanto torna qualcuno nel nostro
beneamato
Post by Ciccio Brambilla
NG a dirci alcune sciocchezze. Siccome quanto tu affermi è frutto - mi
dispiace dirtelo - di una distorsione giuridico/storiografica messa in
opera
scientemente dai partiti neofascisti italiani fin dal primo dopoguerra,
distorsione ora ripresa dal vasto arcipelago dei vari gruppuscoli
neonazisti, mi permetto di non tornare nuovamente sulla questione, se non
per copia/incollare una parte di un mio post del 6 gennaio 2003.
Come chiosa a tutto ciò, mi permetto di suggerirti di approfondire il
concetto di "proporzione" riferito alla "rappresaglia" (concetto
totalmente
Post by Ciccio Brambilla
giuridico) che ne costituisce elemento essenziale per determinare tale
fattispecie e che tu - concedimi - sembri ignorare.
Saluti.
Gigi
a quello che scrive Gigi si potrebbe scrivere quello che ciccio di nome e
di fatto ha scritto in passato :

1) "Il fascismo italiano fu una dittatura all'acqua di rose, inquinata dai
soliti caporioni esaltati che
si ritrovano sempre ed ovunque."

Ciccio Brambilla 10-7-01

2) Riposta la famosa panzana di Operti, postata e ripostata dagli artamano
e i nostalgici della RSI come fulmine e veniero fogliata (ora arduino
d'ivrea)


Da:Ciccio Brambilla (***@nospam.com)
Oggetto:Re: PIERO OPERTI CAPO PARTIGIANO SCRIVE

View this article only
Newsgroups:it.politica.lega-nord
Data:2001-11-29 22:03:01 PST

Piero Operti

Queste sono le parole con cui Piero Operti, antifascista e partigiano,
difese i suoi giovani studenti universitari reduci dell'esercito
repubblicano, nell'immediato dopoguerra.

Si, O SIGNORI, io son quel desso. Son colui che distinguete col nome
di
"Repubblichino". Appartenni alle Forze Armate della R.S.I. Voi vedete in me
la sentina di tutte le colpe, il ricettacolo di tutti gli errori, la
pattumiera di tutte le iniquità. Infatti tenni fede alla parola data alla
Patria quando la vostra saggezza aveva, quella parola, per chiffon de
papier; credetti quando tutto comandava lo scetticismo; quando l'
imboscamento veniva aureolato di gloria volli continuare a combattere. Son

3) Scrive che :

Ero infine convinto che, essendo arruolati nelle formazioni partigiane
circa
ventimila uomini, alla data del 24 aprile, diventati poi trecentomila nei
tre giorni successivi e una decina di milioni negli anni successivi, piu'
che azioni di disturbo dietro le linee non avessero potuto fare contro una
milionata di tedeschi armati fino ai denti.


4) scrive che:

"Perchè ce l'ho con i partigiani? Perchè altro
non erano che una manica di rubagalline che altro non facevano che starsene
il panciolle tutto il giorno e scendendo a valle di notte appunto per fare
approvvigionamento di galline altrui."
Ciccio Brambilla (5-9-2001)

5) scrive che
Post by Ciccio Brambilla
"Marzabotto fu distrutta mentre i partigiani stavano tranquillamente a
guardare dai monti sovrastanti il massacro di chi li aveva ospitati sino
al
Post by Ciccio Brambilla
giorno prima."
Ciccio Brambilla (8 ottobre 2000)
6) lui non si basa su fonti neonaziste, per carita'...
Infatti scrive :

"ma ammetterai che Pisanò è almeno comparabile al Manifesto & C.,
anche se, secondo me, è più obbiettivo. Difatti parla pure delle storie
delle persone uccise dai fascisti, e senza fornire nè alibi nè
giustificazioni. E tu quando mai hai letto sul Manifesto una riga sui sette
fratelli Govoni ? A proposito, ti sei mai letto tutti e tre i volumi de "La
storia della Guerra Civile in Italia" ? Anche per puro sfizio di
documentazione. Se mi lasci rizoma rinchiuso in una gabbia come garanzia di
restituzione te li presto, uno alla volta naturalmente. :-)

2002-01-09

-----------------------------------------------------

Questo e' giusto un assaggio di chi ci dice che non è fan di priebke.

S.



--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Ciccio Brambilla
2003-12-13 05:24:47 UTC
Permalink
Il 11 Dic 2003, 22:58, "Ciccio Brambilla"
Tutte belle cose, pappagallo falsario. Ma... Priebke?
sergio
2003-12-13 12:07:23 UTC
Permalink
Post by Ciccio Brambilla
Il 11 Dic 2003, 22:58, "Ciccio Brambilla"
Tutte belle cose, pappagallo falsario. Ma... Priebke?
tira le somme di tutte le stronzate che hai scritto, ciccio di nome e di
fatto.

O pure Pirebke è un antinazista come te? ROTFL!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Pomero
2003-12-11 17:13:10 UTC
Permalink
Post by Giacomo
La morte di Ettore Muti rimane, tuttora, una delle tante vergogne dell Italia
badogliana.
letto
nel peggiore dei casi 1-1
Pomero, Pomero.....
"Italia badogliana" non può significare altro che "Italia nel periodo di
governo di Badoglio".
"Cosa accadde quella notte nella pineta di Fregene non è chiaro ancora
oggi.
L unica certezza è che Ettore Muti viene ucciso vigliaccamente per mano di
vigliacchi,...."
"Neppure dopo le inchieste ufficiali sulla vicenda negli anni 50 fu
possibile portare davanti alla giustizia esecutori e mandanti dell
assassinio"
Capisco che il tuo mestiere di disinformatore ti impone certi
comportamenti, ma a tutto c'è un limite...
Ciao
Giacomo
Insomma chi ha ucciso Muti?
nessuno! non ci sono ne assassini ne mandanti
questa non è disinformazione la tua si
che sostieni che Muti è stato assassinato
onestamente ci vedo una certa somiglianza con il delitto
Matteotti vedi mai...
Pomero
sloamm
2003-12-11 19:11:16 UTC
Permalink
Post by Pomero
Insomma chi ha ucciso Muti?
nessuno! non ci sono ne assassini ne mandanti
Infatti, è morto di raffreddore perchè c'era umidità nella pineta!!!
ROTFL!!!!!
Post by Pomero
questa non è disinformazione la tua si
che sostieni che Muti è stato assassinato
Ahahahahahahahahahaa che Pinocchio da due soldi che sei Pomero
Neppure sergio, che di balle se ne intende veramente, avrebbe avuto il
coraggio di scrivere stronzate come queste..
ROTFL!!!!!!!!!!!!!!!!!
sergio
2003-12-09 19:37:22 UTC
Permalink
Post by Giacomo
il povero Pomero non ha trovato nulla di meglio per
tentare di fare un po' di disinformazione.
perche' disinformazione?
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Pomero
2003-12-09 19:49:18 UTC
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Post by sergio
Post by Giacomo
il povero Pomero non ha trovato nulla di meglio per
tentare di fare un po' di disinformazione.
perche' disinformazione?
e la solita storia. vanno a giro per i siti Fascisti e trovano cose
presentate in modo "vero" allora se loro sono nel vero tu sei un
disinformatore e che con Giacomo mi sembra di discutere meglio
Pomero
Giacomo
2003-12-10 18:22:48 UTC
Permalink
Post by Pomero
e la solita storia. vanno a giro per i siti Fascisti e trovano cose
presentate in modo "vero" allora se loro sono nel vero tu sei un
disinformatore e che con Giacomo mi sembra di discutere meglio
Pomero
Ma di quali siti fascisti vai cianciando, Pomero? :))
Leggiti piuttosto

"Ammazzate quel fascista - Vita intrepida di Ettore Muti"
di Arrigo Petacco / Oscar Storia Mondadori

Lo vedi quanto ho ragione nel definirti un disinformatore? :))
E mi pare di essere ancora troppo buono....
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sergio
2003-12-10 21:14:29 UTC
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Post by Giacomo
Post by Pomero
e la solita storia. vanno a giro per i siti Fascisti e trovano cose
presentate in modo "vero" allora se loro sono nel vero tu sei un
disinformatore e che con Giacomo mi sembra di discutere meglio
Pomero
Ma di quali siti fascisti vai cianciando, Pomero? :))
Leggiti piuttosto
"Ammazzate quel fascista - Vita intrepida di Ettore Muti"
di Arrigo Petacco / Oscar Storia Mondadori
arrigo chi? LOL!!!!!!
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sloamm
2003-12-10 22:21:40 UTC
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Post by sergio
Post by Giacomo
"Ammazzate quel fascista - Vita intrepida di Ettore Muti"
di Arrigo Petacco / Oscar Storia Mondadori
arrigo chi? LOL!!!!!!
Grandissimo sergio, che quando gli conviene cita Petacco a piene mani,
quando non gli conviene non sa nemmeno chi sia
ROTFL!!!!

sergio: quello che mi gusta è vero, quello che non mi gusta è falso
STRAROTFL!!!!!
Ciccio Brambilla
2003-12-11 08:33:13 UTC
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Post by sergio
arrigo chi? LOL!!!!!!
Ma se citi sempre Furio Colombo!
Post by sergio
Post by Ciccio Brambilla
cmq sto sempre aspettando il quote dei miei post in cui, a detta tua e
cioè
Post by sergio
Post by Ciccio Brambilla
di un cialtrofalsario, io attesto la mia stima e simpatia a Priebke.
Campa
Post by sergio
Post by Ciccio Brambilla
cavallo..... che sergino cresce...
sergio
2003-12-11 18:36:33 UTC
Permalink
Post by Ciccio Brambilla
Post by sergio
arrigo chi? LOL!!!!!!
Ma se citi sempre Furio Colombo!
e vorrei vedere..
Post by Ciccio Brambilla
Post by sergio
Post by Ciccio Brambilla
cmq sto sempre aspettando il quote dei miei post in cui, a detta tua e
cioè
Post by sergio
Post by Ciccio Brambilla
di un cialtrofalsario, io attesto la mia stima e simpatia a Priebke.
Campa
Post by sergio
Post by Ciccio Brambilla
cavallo..... che sergino cresce...
Leggiti il post di Vianelli, cicciofandipriebke.
Piu' chiaro di cosi' solo un ciccio brambilla non lo capisce...
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Arduino D'Ivrea
2003-12-09 20:03:34 UTC
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"Pomero" <***@tin.it> ha scritto nel messaggio news:zc5Bb.175162$***@news2.tin.it...
(un falso, ancor oggi risulta essere
Post by Pomero
stata una faida interna al Fascismo stesso)
Pomero
Non mi interessa mninimamente entrare nell'ambito della questione. Ma questa
sola frase, che indicherebbe come pressoche sicuro, che i fascisti
nell'agosto 1943 avessero possibilità tempo e voglia di dedicarsi a faide
interne, dimostra gli allegri metodi di analisi storica che vengono usati.
Ciao
Ad'I
sergio
2003-12-09 22:06:39 UTC
Permalink
Post by Pomero
(un falso, ancor oggi risulta essere
Post by Pomero
stata una faida interna al Fascismo stesso)
Pomero
Non mi interessa mninimamente entrare nell'ambito della questione. Ma questa
sola frase, che indicherebbe come pressoche sicuro, che i fascisti
nell'agosto 1943 avessero possibilità tempo e voglia di dedicarsi a faide
interne,
a cosa si dedicavano di bello gli "eroici" camerati fascisti ?
--
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Arduino D'Ivrea
2003-12-09 22:37:51 UTC
Permalink
Post by sergio
a cosa si dedicavano di bello gli "eroici" camerati fascisti ?
Ho detto che non mi interessa entrare nel merito, ho solo constatato allegri
sistemi di ricerca storica.
Ciao
Ad'I
sergio
2003-12-10 00:16:18 UTC
Permalink
Post by Arduino D'Ivrea
Post by sergio
a cosa si dedicavano di bello gli "eroici" camerati fascisti ?
Ho detto che non mi interessa entrare nel merito, ho solo constatato allegri
sistemi di ricerca storica.
Veramente hai detto che non avevano tempo per le faide interne, per cui
spiegheresti a cosa si dedicavano gli "eroici" camerati fascisti
nell'agosto del '43 ?
--
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Arduino D'Ivrea
2003-12-10 18:11:56 UTC
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Post by sergio
Veramente hai detto che non avevano tempo per le faide interne, per cui
spiegheresti a cosa si dedicavano gli "eroici" camerati fascisti
nell'agosto del '43 ?
Cosa facessero i fascisti nell'Agosto del 1943 non mi interessa. Mi
interessa invece che quello che dovrebbe essere un istituto storico, si
faccia beffe della verità storica: Se hanno delle fontane, le citino, magari
l'infermiera di ramallah che quel giorno è passata da quelle parti e ha
visto che uno dei carabinieri sotto la divisa indossava una camicia nera
molto sospetta.
Post by sergio
(un falso, ancor oggi risulta essere
stata una faida interna al Fascismo stesso)
Dovrebbero dire a chi oltre che a loro risulti una simile cosa, quali
storici sostengono questa tesi. che prove o indizi ci sono per suffragarla.
Altrimenti siamo ad un livello di nulla affidabilità da far paura.
Ciao
Ad'I
sergio
2003-12-10 21:13:30 UTC
Permalink
Post by Arduino D'Ivrea
Post by sergio
Veramente hai detto che non avevano tempo per le faide interne, per cui
spiegheresti a cosa si dedicavano gli "eroici" camerati fascisti
nell'agosto del '43 ?
Cosa facessero i fascisti nell'Agosto del 1943 non mi interessa.
perche' no? non sei un tuttologo pure sul fascismo?
--
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Arduino D'Ivrea
2003-12-11 22:53:30 UTC
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Post by sergio
perche' no? non sei un tuttologo pure sul fascismo?
Smettila di menare il can per l'aia, se un istituto che si autodefinisce
storico afferma che fu una faida fra fascisti, dovrebbe dare qualche
illuminazione al proposito. Ad esempio, quali erano le fazioni fasciste che
volevano carpire a Muti la carica di ex segretario fascista?
Ciao
Ad'I
Pomero
2003-12-12 10:50:46 UTC
Permalink
Post by Arduino D'Ivrea
Post by sergio
perche' no? non sei un tuttologo pure sul fascismo?
Smettila di menare il can per l'aia, se un istituto che si autodefinisce
storico afferma che fu una faida fra fascisti, dovrebbe dare qualche
illuminazione al proposito. Ad esempio, quali erano le fazioni fasciste che
volevano carpire a Muti la carica di ex segretario fascista?
Ciao
Ad'I
quali erano?
te sei più esperto parla ti ascoltiamo
in religioso silenzio
Arduino D'Ivrea
2003-12-12 22:46:24 UTC
Permalink
Post by Pomero
te sei più esperto parla ti ascoltiamo
in religioso silenzio
Troppo comodo, chi fa un affermazione, deve giustificarla.
Cosa diresti tu se uno venisse qui a dire che Matteotti fu ucciso in una
faida fra socialisti?
Dopo aver lanciato qualche centinaio di insulti chiederesti: Su che prove
basi la tua affermazione? Chi sarebbero i socialisti che avevano interesse
ad ammazzare Matteotti?
E cosa diresti se quel tale ti dicesse di raccontare tu la faccenda?
Io tralascio le centinaia di insulti, ma ti pongo le stesse domande che
avresti posto tu.
Ciao Ad'I
sergio
2003-12-12 23:01:09 UTC
Permalink
Post by Arduino D'Ivrea
Post by Pomero
te sei più esperto parla ti ascoltiamo
in religioso silenzio
Troppo comodo, chi fa un affermazione, deve giustificarla.
Cosa diresti tu se uno venisse qui a dire che Matteotti fu ucciso in una
faida fra socialisti?
Dopo aver lanciato qualche centinaio di insulti chiederesti: Su che prove
basi la tua affermazione? Chi sarebbero i socialisti che avevano interesse
ad ammazzare Matteotti?
E cosa diresti se quel tale ti dicesse di raccontare tu la faccenda?
Io tralascio le centinaia di insulti, ma ti pongo le stesse domande che
avresti posto tu.
personalmente ti ho posto una sola domanda e semplice semplice per un
tuttologo come te : a cosa si dedicavano gli "eroici" fascisti nell'agosto
del '43?

--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Arduino D'Ivrea
2003-12-13 16:18:09 UTC
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Post by sergio
personalmente ti ho posto una sola domanda e semplice semplice per un
tuttologo come te : a cosa si dedicavano gli "eroici" fascisti nell'agosto
del '43?
Nessunissima difficoltà:
Alcuni, tipo Ingrao, Davide Laiolo, Bocca, tanto per non far nomi, stavano
diventando antifascisti. Alcuni si erano rifugiati in Germania, Altri
cercavano di mantenere i contatti, riannodare le fila in attesa degli
eventi, i più aspettavano e basta.
Però potrebbe darsi che qualcuno si stesse dedicando a faide, evidentemente
l'Ampi ne sa qualcosa, ha dei sospetti, di sicuro, non si è limitato a
buttare li l'accusa, ma l'avrà documentata. E di sicuro tu hai letto questi
documenti, mi piacerebbe che illustrassi il loro contenuto anche agli altri
utenti.
Ciao
Ad'I
sergio
2003-12-14 13:01:59 UTC
Permalink
Post by Arduino D'Ivrea
Post by sergio
personalmente ti ho posto una sola domanda e semplice semplice per un
tuttologo come te : a cosa si dedicavano gli "eroici" fascisti nell'agosto
del '43?
Alcuni, tipo Ingrao, Davide Laiolo, Bocca, tanto per non far nomi, stavano
diventando antifascisti.
e questo non si puo' proprio dire che sia un demerito.. anzi, non trovi?
Post by Arduino D'Ivrea
Alcuni si erano rifugiati in Germania, Altri
cercavano di mantenere i contatti, riannodare le fila in attesa degli
eventi, i più aspettavano e basta.
Però potrebbe darsi che qualcuno si stesse dedicando a faide,
evidentemente
Post by Arduino D'Ivrea
l'Ampi
si chiama ANPI non Ampi.
Post by Arduino D'Ivrea
ne sa qualcosa, ha dei sospetti, di sicuro, non si è limitato a
buttare li l'accusa, ma l'avrà documentata. E di sicuro tu hai letto questi
documenti, mi piacerebbe che illustrassi il loro contenuto anche agli altri
utenti.
il tuo "di sicuro" da che deriva?
Su quel periodo non ne so molto per cui non posso illustrare nulla. Forse
Arturo ne sa qualcosa...

Sergio

--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
sloamm
2003-12-14 14:10:56 UTC
Permalink
Post by sergio
il tuo "di sicuro" da che deriva?
Su quel periodo non ne so molto per cui non posso illustrare nulla. Forse
Arturo ne sa qualcosa...
Guarda che è noto a tutto il NG che tu non sai molto sugli anni della 2°
guerra mondiale.
Vedrai, il buon Arturo verrà ancora una volta in tuo soccorso, così come tu
soccorri sempre Pomero...
ROTFL!!!!
Arturo
2003-12-14 22:20:54 UTC
Permalink
Post by sloamm
Post by sergio
il tuo "di sicuro" da che deriva?
Su quel periodo non ne so molto per cui non posso illustrare nulla. Forse
Arturo ne sa qualcosa...
Guarda che è noto a tutto il NG che tu non sai molto sugli anni della 2°
guerra mondiale.
Vedrai, il buon Arturo verrà ancora una volta in tuo soccorso, così come tu
soccorri sempre Pomero...
ROTFL!!!!
Caro Sloamm, il "buon" Arturo ha la (buona o cattiva, secondo i punti di
vista) abitudine di intervenire solo su argomenti che
-suscitano il suo interesse,
-rispetto ai quali possiede (almeno) un minimo di conoscenza storiografica
e non certo per venire in soccorso di questo o di quello, tanto più che mi
sono sempre sforzato di mantenere un atteggiamento il più possibile corretto
nei confronti di *tutti* gli utenti, senza distinzioni pregiudiziali.
D'altra parte, vorrei incidentalmente ricordare che in materia di fascismo
mi sono appoggiato quasi esclusivamente al De Felice. Ora, se hai critiche
da sollevare sul mio atteggiamento nei confronti dei miei interlocutori o
sull'uso che ho fatto delle fonti, sei ovviamente liberissimo di farlo;
sarebbe tuttavia segno di correttezza da parte tua evitare l'equivocità e
l''infantilismo di battutine insinuanti.

Saluti,
Arturo

Arduino D'Ivrea
2003-12-14 16:57:47 UTC
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Post by sergio
Post by Arduino D'Ivrea
Alcuni, tipo Ingrao, Davide Laiolo, Bocca, tanto per non far nomi, stavano
diventando antifascisti.
e questo non si puo' proprio dire che sia un demerito.. anzi, non trovi?
Un demerito, è la non onestà morale. Giusto quando è necessario cambiare
idea. Ma la persona seria, lo fa con una certa umiltà, ammette che fino al
giorno prima sbagliava, mostra comprensione per chi non è stato svelto come
lui ad accorgersi dell'errore.
Invece il voltagabbana, si dimentica immediatamente di aver cambiato idea il
giorno prima, e si mette subito a gettare fango sui suoi ex compagni di
partito. (Fra i tre, l'unico un po' onesto è Bocca)
Post by sergio
Post by Arduino D'Ivrea
Alcuni si erano rifugiati in Germania, Altri
cercavano di mantenere i contatti, riannodare le fila in attesa degli
eventi, i più aspettavano e basta.
Però potrebbe darsi che qualcuno si stesse dedicando a faide,
evidentemente
Post by Arduino D'Ivrea
l'Ampi
si chiama ANPI non Ampi.
Perché non si capisce?
Post by sergio
Post by Arduino D'Ivrea
ne sa qualcosa, ha dei sospetti, di sicuro, non si è limitato a
buttare li l'accusa, ma l'avrà documentata. E di sicuro tu hai letto
questi
Post by Arduino D'Ivrea
documenti, mi piacerebbe che illustrassi il loro contenuto anche agli
altri
Post by Arduino D'Ivrea
utenti.
il tuo "di sicuro" da che deriva?
Su quel periodo non ne so molto per cui non posso illustrare nulla. Forse
Arturo ne sa qualcosa...
Deriva dall'ironia. L'AMPI (con tutte le lettere maiuscole) ha buttato li
una balla facendo conto che nessuno va a contestarglela. Ma non c'è alcun
Arturo al mondo che potrà indicare chi erano i fascisti responsabili della
faida in cui fu ucciso Muti.
Perché NESSUN storico al mondo ha mai fatto una simile ipotesi. Caso mai si
discute se fu incidende in seguito a tentativo di fuga o delitto ordinato da
Badoglio.
Post by sergio
Sergio
Ciao
Ad'I
Pomero
2003-12-13 13:04:11 UTC
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Post by Arduino D'Ivrea
Post by Pomero
te sei più esperto parla ti ascoltiamo
in religioso silenzio
Troppo comodo, chi fa un affermazione, deve giustificarla.
Cosa diresti tu se uno venisse qui a dire che Matteotti fu ucciso in una
faida fra socialisti?
Dopo aver lanciato qualche centinaio di insulti chiederesti: Su che prove
basi la tua affermazione? Chi sarebbero i socialisti che avevano interesse
ad ammazzare Matteotti?
E cosa diresti se quel tale ti dicesse di raccontare tu la faccenda?
Io tralascio le centinaia di insulti, ma ti pongo le stesse domande che
avresti posto tu.
Ciao Ad'I
Se non sbaglio vi è un discorso di Mussolini alla Camera delle Corporazioni
dove si assunse ogni responsabilità dei fatti avvenuti
Te ricorderai meglio di me questo episodio
Pomero
Arduino D'Ivrea
2003-12-13 16:18:08 UTC
Permalink
Post by Pomero
Se non sbaglio vi è un discorso di Mussolini alla Camera delle Corporazioni
dove si assunse ogni responsabilità dei fatti avvenuti
Te ricorderai meglio di me questo episodio
Pomero
Il discorso, se viene letto per intero, è chiarissimo: Mussolini respinge
ogni responsabilità personale, e si assume la responsabilità politica di
aver causato il presente clima.
Puoi dire che mentiva, ma affermare che abbia ammesso di essere il
colpevole, è una falsità storica ancor peggiore di aver attribuito ad una
faida fra fascisti l'uccisione di Muti. In questo caso non si inventerebbero
fantomatiche faide, ma addirittura si falsifica un discorso di cui chiunque
può controllare il testo.
Ciao
Ad'I
Pomero
2003-12-13 17:57:31 UTC
Permalink
Post by Pomero
Post by Pomero
Se non sbaglio vi è un discorso di Mussolini alla Camera delle
Corporazioni
Post by Pomero
dove si assunse ogni responsabilità dei fatti avvenuti
Te ricorderai meglio di me questo episodio
Pomero
Il discorso, se viene letto per intero, è chiarissimo: Mussolini respinge
ogni responsabilità personale, e si assume la responsabilità politica di
aver causato il presente clima.
Puoi dire che mentiva, ma affermare che abbia ammesso di essere il
colpevole, è una falsità storica ancor peggiore di aver attribuito ad una
faida fra fascisti l'uccisione di Muti. In questo caso non si
inventerebbero
Post by Pomero
fantomatiche faide, ma addirittura si falsifica un discorso di cui chiunque
può controllare il testo.
Ciao
Ad'I
La responsabilità politica cos'è?
Arduino non scalare le vette fermati in terra
assumendosi la responsabilità politica si assume quella morale di aver
indicato Matteotti come l'uomo da.... (eliminare)
Arduino D'Ivrea
2003-12-13 21:04:18 UTC
Permalink
Post by Pomero
La responsabilità politica cos'è?
Arduino non scalare le vette fermati in terra
assumendosi la responsabilità politica si assume quella morale di aver
indicato Matteotti come l'uomo da.... (eliminare)
Assolutamente no: Mussolini si assunse la responsabilità di aver creato il
"clima" come lui lo definì. Che tradotto dal mussolinese, sarebbe di aver
suscitato la passione fascistica e patriottica, aver suscitato
l'antisocilismo l'anticomunismo e l'antipacifismo nella gioventù fascista.
Pertanto, in sostanza, se qualcuno avesse voluto dire che Matteotti era
stato ucciso perché Mussolini aveva suscitato l'odio antisocialista, il duce
ammetteva che era vero.
Ma precedentemente aveva respinto ogni responsabilità personale nell'aver
indicato Matteotti come uomo da colpire. Ed in un precedente discorso aveva
detto che pensando ad un colpevole, non gli veniva in mente che uno che
fosse il suo peggiore nemico.
Ciao
Ad'I
Dente Blu
2003-12-13 21:43:20 UTC
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"Arduino D'Ivrea" il luridissimo et schifosissimo verme di letame, eterno
leccaculo di sharonisti e kahanisti , razzista impenitente che metterà al
muro ogni appartenente all'Islam
ha scritto nel secondo milionesimo + 999 °messaggio kach-etta
"Pomero" > ha scritto nel messaggio
Post by Pomero
Se non sbaglio vi è un discorso di Mussolini alla Camera delle
Corporazioni
Post by Pomero
dove si assunse ogni responsabilità dei fatti avvenuti
Te ricorderai meglio di me questo episodio
Pomero
Il discorso, se viene letto per intero, è chiarissimo: Mussolini respinge
ogni responsabilità personale, e si assume la responsabilità politica di
aver causato il presente clima.
Puoi dire che mentiva, ma affermare che abbia ammesso di essere il
colpevole, è una falsità storica ancor peggiore di aver attribuito ad una
faida fra fascisti l'uccisione di Muti. In questo caso non si
inventerebbero
fantomatiche faide, ma addirittura si falsifica un discorso di cui chiunque
può controllare il testo.
Ciao
Ad'I
=Come al solito il nostro luridissimo et schifosissimo ci mistifica
la storia a suo piacimento e tornaconto politico.

=L'assassinio di Matteotti.
*La maggior parte degli stranieri accettò i risultati delle elezioni del
6 Aprile 1924 come una immagine fedele dell'opinione italiana e una
tarda legalizzazione della « marcia su Roma ». Molti italiani però non la
pensavano cosi. Nelle prime settimane dopo le elezioni numerosi gior
nalisti e deputati dichiararono che il successo elettorale fascista era
stato
una truffa. Giacomo Matteotti, segretario del partito revisionista di Fi
lippoTurati, il Partito socialista unitario, avanzò le critiche più convin
centi. La sua protesta segnò l'inizio di una risoluta, ma a lungo repressa,
resistenza antifascista che doveva continuare clandestinamente e all'e
stero per altri vent'anni.
Matteotti, allora trentanovenne, proveniva da una ricca famiglia di
Fratta Polesine, in provincia di Rovigo. Dopo essersi brillantemente
reato in legge all'università di Bologna, aveva iniziato la sua carriera
politica fondando gruppi socialisti nella bassa pianura padana, una zona
da tempo famosa per le violente lotte stagionali tra braccianti avventizi
e proprietari. Egli arricchì poi questa esperienza pratica con lunghi viag
gi all'estero dove conobbe molti dei leader dei partiti socialisti e labu
risti dell'Europa occidentale. Dal giorno della sua elezione al Parlamen
to nel 1919 colpi tutti quanti a Montecitorio per il suo rigore morale.
Raccoglieva scrupolosamente notizie dettagliate su ogni argomento che
Lo interessasse e si fece ben presto un nome per la sua onestà intellet
tuale. Matteotti combattè il fascismo con fatti e prove*
Fonti:
ALESSANDRO SCHIAVI, "La vita e l'opera di Giacomo Matteotti",
Roma 1957, pp. 17-121;
PIERO GOBETTI - Profilo di Giacomo Malteotti (ripubblicato a Roma nel
1944), p. 4

*Il 30 maggio 1924 alla Camera, in due ore di serrata requisitoria, de
nunciò la maggioranza fascista uscita dalle elezioni portando numerosi
esempi di atti di violenza e brogli elettorali compiuti da camicie nere pri
ve di scrupoli. Sulla base di queste prove concluse che Mussolini non
poteva onestamente vantarsi dell'entusiastico appoggio popolare. Quan
do egli chiese che il governo rendesse conto del modo in cui erano sta
condotte le elezioni, deputati di destra gli lanciarono insulti come:
«Venduto! Traditore! Demagogo! » ed alcuni colleghi del suo gruppo
lo udirono bisbigliare amaramente:
« Ed ora preparatevi a farmi l'elogio funebre ».*

PIETRO NENNI, Sei anni di guerra civile, p. 174.

*Il suo discorso provocò risposte furenti sia in Parlamento sia nella
stampa fascista, mentre alcuni già suggerivano di ricorrere alla violenza
fisica contro il ribelle socialista. Pochi giorni dopo, il 10 giugno,
teppisti
fascisti agli ordini di Amerigo Dumini, uno squadrista che aveva già al
suo attivo una dozzina di assassini politici, rapirono Matteotti nelle vi
cinanze della sua casa lungo il Tevere, lo pugnalarono ripetutamente nel
l'auto in fuga e ne nascosero il corpo in un bosco nei pressi della capi
tale. Soltanto dopo alcune settimane se ne ritrovò il cadavere mutilato,
benché, fin dal momento della sua violenta cattura, fosse evidente che
egli era stato vittima di un losco intrigo.*

GAETANO SALVEMINI, La dittatura fascista in Italia, cap. V, in Scrit
ti sul fascismo, voi. I, a cura di Roberto Vivarelli, Milano 1961; per la
scoperta e rivelazione del delitto cfr
ALESSANDRO SCHIAVI, La vita e l'opera di Matteotti, pp. 157 e sgg.

*L'assassinio di Matteotti segnò il punto culminante del terrorismo
fascista e scisse di nuovo l'ibrido governo. Per almeno una settimana
Mussolini tremò per il suo futuro politico; per sei mesi infatti, con in
tensità via via decrescente, il paese fu sconvolto da una crisi di cui il
duce non avrebbe più visto l'eguale fino alla tragica estate del 1943.
Molta stampa straniera dedicò per alcuni giorni grossi titoli alle riper
cussioni interne della crisi*

Mussolini era assai preoccupato della reazione straniera e la corrispon
denza con i suoi diplomatici sull'argomento riempie una larga sezione
del vol. IlI(23 febbraio 1924 -14 maggio 1925) de "I Documenti diploma
tici italiani: Settima serie, 1922-35, Roma 1959, pp. 154-393.

*Profondamente scossi, gli italiani giudicarono il delitto in due modi
diversi. Molti credettero che Mussolini avesse personalmente ordinato
l'assassinio, mentre altri pensarono che il delitto fosse stato compiuto da
fascisti singoli o di propria iniziativa o dietro istigazione di qualche fun
zionario minore del PNF. Tuttavia quasi tutti ammisero che, a prescin
dere dalla responsabilità o meno di Mussolini nell'ordinare la cattura di
Matteotti, egli avesse ripetutamente istigato i suoi seguaci ad atti di vio
lenza e non potesse quindi sottrarsi ad una certa responsabilità morale.*
(E la storia del verme Arduino si "arresta" qui).

Sul « Popolo d'Italia » alla fine di maggio e inizio di giugno erano compar
si dei riferimenti a Matteotti come a «un agente provocatore nella Camera»
e l'avvertimento: «Se Matteotti si troverà un giorno con la testa rotta
dovrà ringraziare solo se stesso e la sua testardaggine ».
Cit. in PAOLO MONELLI, Mussolini, P. l68.

*Da molte parti perciò nella capitale vennero fatte pressioni perché egli
si dimettesse. Sfortunatamente per quei membri dell'opposizione che
s'illudevano di convincere il re ad intervenire e a chiedere le dimissioni
del suo primo ministro, Vittorio Emanuele III era in Spagna in visita
ufficiale, dove (secondo benevoli commentatori) non si rese forse piena
mente conto del furore popolare. Sembra comunque assai improbabile,
a giudicare dalla sua condotta precedente e successiva, ch'egli avrebbe
ripudiato il suo primo ministro se avesse potuto constatare di persona
lo sdegno della nazione.*

Cfr.il cablogramma di Mussolini a Vittorio Emanuele III del 17 agosto 1924
e la risposta del 18 agosto in" I Documenti diplomatici italiani: Settima
serie", 1922- vol- III, pp, 262-64.
Cfr.Emilio Lussu, "Marcia su Roma e dintorni". Roma 1945, p. 167; e PAOLO
ALATRI,"Le origini del fascismo e la classe dirigente italiana" in «
Belfagor », 31 luglio 1950.

*Impressionato dalla generale agitazione, il 12 giugno Mussolini in
formò la Camera d'avere personalmente ordinato alla polizia di inten
sificare le ricerche di Matteotti e ribadì che soltanto i suoi peggiori nemi
ci potevano aver tramato una simile azione.*

BENITO MUSSOLINI, Scritti e discorsi (1924), Milano 1934, IV, p. 182.

*Alcuni anni dopo confessò al suo medico che sarebbero forse bastati cin
quanta, o anche soltanto venti uomini di polso per rovesciare il suo
regime in quel momento di crisi.*

CARLO SILVESTRI, "Turati l'ha detto", Milano 1946, pp. 111-12.

*Poco dopo Dumini ed altri quattro degli esecutori materiali del de
litto vennero arrestati. Ma chi era stato il mandante? Il sospetto cadde
su numerosi fascisti dei ruoli direttivi del partito, e alla fine ne ven
nero arrestati alcuni: Giovanni Mannelli, segretario amministrativo del
PNF; Cesare Rossi, capo dell'ufficio stampa del primo ministro; Aldo
Finzi, sottosegretario agli Interni e Filippo Naldi, un giornalista stretta
mente legato ad alcuni gerarchi. Frattanto Filippo Filippelli, direttore
di un giornale fascista, che aveva prestato la propria automobile ma
non aveva preso parte personalmente all'impresa, scrisse un memoriale
(divulgato solo in un secondo tempo) in cui accusava Mussolini di aver
personalmente ordinato il delitto.*

MAURO DEL GIUDICE, "Cronistoria del processo Matteotti",
Palermo 1954

*Nella speranza di placare l'indignazione pubblica, verso la metà di
giugno Mussolini rassegnò le dimissioni da ministro degli Interni, men
Emilio De Bono, uno dei quadrunviri della marcia su Roma, si di
mise da capo della polizia. Verso il 24 di giugno il primo ministro, su
perato lo sgomento, aveva riacquistato in parte la propria sicurezza. Al
Senato in una cerimonia in cui si commemorava il segretario del PSU
così barbamente ucciso, egli parlò eloquentemente in favore dell'« im-
pero della legge». Questa ipocrisia tranquillizzò i Soloni conservatori
che già propendevano per la sua innocenza. Cosi due giorni dopo (mal
grado l'ex ministro degli Esteri Carlo Sforza, l'ex ministro del Lavoro
Mario Abbiate e il direttore del « Corriere della sera » Luigi Albertini
avessero portato delle prove schiaccianti) il Senato confermò la fiducia
a Mussolini con 225 si contro 21 no e 6 astensioni. È bene ricordare che
il senatore Sforza , qualche giorno dopo l'assassinio di Matteotti,aveva
detto ad alcuni colleghi che si sarebbe dovuto arrestare Mussolini senza
indugio nel suo ufficio, ma nessuno lo ascoltò.*

Ed ora luridissimo et schifosissimo verme che farai ?
Verrai ancora "a prendermi per il cravattino"?
Rimango in attesa di ricevere te e i tuoi squadristi con manganelli e
olio di ricino.

Dente Blu

*Il culo è la sola cosa al mondo ben divisa*
Antonine Blondin
sloamm
2003-12-11 23:09:53 UTC
Permalink
Post by sergio
perche' no? non sei un tuttologo pure sul fascismo?
Grande sergio, mai ammettere di non avere un piffero da rispondere!!!
L'ANPI è una manica di fregnacciari? Che importa, basta cambiare discorso!!!

ROTFL!!!
Arduino D'Ivrea
2003-12-12 22:46:24 UTC
Permalink
Post by sloamm
Post by sergio
perche' no? non sei un tuttologo pure sul fascismo?
Grande sergio, mai ammettere di non avere un piffero da rispondere!!!
L'ANPI è una manica di fregnacciari? Che importa, basta cambiare discorso!!!
ROTFL!!!
Che sergio cambi discorso è il meno dei mali.
Il male peggiore è che c'è un associazione che viene ritenuta un istituto
storico credibile (poche settimane fa, degli utenti citavano dati ampi per
dare il numero dei sacerdoti che sarebbero stati uccisi dai franchisti in
Spagna) Che si permette per fare per certe affermazioni che non suffragano
con nessun elemento. Nessun altro al mondo potrebbe raccontare la storia in
modo così leggero.
Ciao
Ad'I
sergio
2003-12-12 23:05:54 UTC
Permalink
Post by sloamm
Post by sloamm
Post by sergio
perche' no? non sei un tuttologo pure sul fascismo?
Grande sergio, mai ammettere di non avere un piffero da rispondere!!!
L'ANPI è una manica di fregnacciari? Che importa, basta cambiare
discorso!!!
Post by sloamm
ROTFL!!!
Che sergio cambi discorso è il meno dei mali.
veramente ti sto facendo la stessa domanda da diversi giorni perche' non mi
dai una risposta. La domanda era e non l'ho finora cambiata : che facevano i
fascisti nell'agosto '43?
Se questo significa cambiare discorso...

--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Arduino D'Ivrea
2003-12-13 16:18:09 UTC
Permalink
Post by sergio
veramente ti sto facendo la stessa domanda da diversi giorni perche' non mi
dai una risposta. La domanda era e non l'ho finora cambiata : che facevano i
fascisti nell'agosto '43?
Se questo significa cambiare discorso...
Il discorso viene cambiato da chi invece di rispondere alla domanda
originale, ne pone un altra, non da chi non risponde a questa seconda
domanda. Comunque, per tua soddisfazione ti ho risposto, così non hai più
scuse.
Ciao
Ad'I
sloamm
2003-12-13 17:00:32 UTC
Permalink
Post by sergio
veramente ti sto facendo la stessa domanda da diversi giorni perche' non mi
dai una risposta. La domanda era e non l'ho finora cambiata : che facevano i
fascisti nell'agosto '43?
Se questo significa cambiare discorso...
sergio sfiora ormai la genialità...
Quando ci si caccia in un vicolo cieco di bugie bisogna sempre cambiare
discorso, ma mai ammettere di averlo fatto
Sergio sei un mito!!!
ROTFL!!!!
Arduino D'Ivrea
2003-12-13 21:04:19 UTC
Permalink
Post by sloamm
sergio sfiora ormai la genialità...
Quando ci si caccia in un vicolo cieco di bugie bisogna sempre cambiare
discorso, ma mai ammettere di averlo fatto
Sergio sei un mito!!!
ROTFL!!!!
:-)))))))))))))))
Ciao
Ad'I
sergio
2003-12-14 13:10:52 UTC
Permalink
Post by Arduino D'Ivrea
Post by sloamm
sergio sfiora ormai la genialità...
Quando ci si caccia in un vicolo cieco di bugie bisogna sempre cambiare
discorso, ma mai ammettere di averlo fatto
Sergio sei un mito!!!
ROTFL!!!!
:-)))))))))))))))
capisco che per sintonia politica dai spago ad un camerata cretino patentato
come sloamm ma spieghi quale e' il vicolo cieco di bugie in cui mi sarei
cacciato visto che ti ho solo chiesto che facevano i fascisti nell agosto
'43?


--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
sloamm
2003-12-14 14:26:57 UTC
Permalink
Post by sergio
capisco che per sintonia politica dai spago ad un camerata cretino patentato
come sloamm ma spieghi quale e' il vicolo cieco di bugie in cui mi sarei
cacciato visto che ti ho solo chiesto che facevano i fascisti nell agosto
'43?
Ti aiuto io, sergiotto dolcissimo.
Pomero afferma, prendendolo dal sito dell'ANPI, che Muti viene fatto
uccidere dai fascisti stessi per una faida interna.
Dato che pare che non vi siano prove su cosa sia davvero successo, Arduino
chiede in base a che cosa l'ANPI fa queste affermazioni, aggiungendo che
questa frase "indicherebbe come pressoche sicuro, che i fascisti
nell'agosto 1943 avessero possibilità tempo e voglia di dedicarsi a faide
interne".
Alla domanda di Arduino tu utilizzi il solito consumato trucchetto: anzichè
rispondere alla domanda, contrattacchi chiedendo a lui cosa facessero i
fascisti in quel periodo (ROTFL!!!), cosa che evidentemente non c'entra un
ca##o con l'argomento in discussione.
Dai sergio, invece di cambiare discorso, come si giustifica quello che
afferma l'ANPI sull'uccisione di Muti?
O rispondi, oppure, per quanto ne sappiamo, dobbiamo concludere che l'ANPI
scrive fregnacce.
Arduino D'Ivrea
2003-12-14 16:57:47 UTC
Permalink
"sloamm" <***@postino.it> ha scritto nel messaggio news:brhs16$26uc$***@newsreader2.mclink.it...

Mi sembra che sei stato chiarissimo, speriamo che sergio stavolta non faccia
finta di non capire, ed indichi quali sarebbero stati i fascisti che
avrebbero fatto uccidere Muti, e perché.
Oppure ammetta che l'AMPI spara fregnacce che non può in nessunissimo modo
provare neppure con piccoli indizi.
Ciao
Ad'I
Ciccio Brambilla
2003-12-11 08:34:22 UTC
Permalink
"sergio" <***@hotmail.com> ha scritto nel messaggio news:br5on1$lkg$***@news.newsland.it...
[], per cui
Post by sergio
spiegheresti a cosa si dedicavano gli "eroici" camerati fascisti
nell'agosto del '43 ?
Davano biscottini ai pappagalli.
sergio
2003-12-12 23:09:21 UTC
Permalink
Post by Ciccio Brambilla
[], per cui
Post by sergio
spiegheresti a cosa si dedicavano gli "eroici" camerati fascisti
nell'agosto del '43 ?
Davano biscottini ai pappagalli.
ciccio brambilla e' il cVeativo della stoVia come tVemonti lo e'
nell'economia.
Post by Ciccio Brambilla
Oggetto:Re: Via Rasella illegale?
View: Complete Thread (97 articoli)
Original Format
Newsgroups:it.cultura.storia
Data:2003-03-13 01:37:48 PST
"Ciccio Brambilla"
Post by sergio
Come ho ammesso con arturo, ho fatto confusione. In realtà si trattava
della
Post by Ciccio Brambilla
Post by sergio
convenzione dell'aja.
Art. 42 della convenzione dell'Aja: "La popolazione ha l'obbligo di
continuare nelle sue attività abituali astenendosi da qualsiasi attività
dannosa nei confronti delle truppe e delle operazioni militari. La
potenza
Post by Ciccio Brambilla
Post by sergio
occupante può pretendere che venga data esecuzione a queste disposizioni
al
Post by Ciccio Brambilla
Post by sergio
fine di garantire la sicurezza delle truppe occupanti e al fine di
mantenere
Post by Ciccio Brambilla
Post by sergio
ordine e sicurezza. Solo al fine di conseguire tale scopo la potenza
occupante ha la facoltà, come ultima ratio, di procedere alla cattura e
alla
Post by Ciccio Brambilla
Post by sergio
esecuzione degli ostaggi".
Caro Ciccio,
come le rondini a primavera, ogni tanto torna qualcuno nel nostro
beneamato
Post by Ciccio Brambilla
NG a dirci alcune sciocchezze. Siccome quanto tu affermi è frutto - mi
dispiace dirtelo - di una distorsione giuridico/storiografica messa in
opera
scientemente dai partiti neofascisti italiani fin dal primo dopoguerra,
distorsione ora ripresa dal vasto arcipelago dei vari gruppuscoli
neonazisti, mi permetto di non tornare nuovamente sulla questione, se non
per copia/incollare una parte di un mio post del 6 gennaio 2003.
Come chiosa a tutto ciò, mi permetto di suggerirti di approfondire il
concetto di "proporzione" riferito alla "rappresaglia" (concetto
totalmente
Post by Ciccio Brambilla
giuridico) che ne costituisce elemento essenziale per determinare tale
fattispecie e che tu - concedimi - sembri ignorare.
Saluti.
Gigi
a quello che scrive Gigi si potrebbe scrivere quello che ciccio di nome e
di fatto ha scritto in passato :

1) "Il fascismo italiano fu una dittatura all'acqua di rose, inquinata dai
soliti caporioni esaltati che
si ritrovano sempre ed ovunque."

Ciccio Brambilla 10-7-01

2) Riposta la famosa panzana di Operti, postata e ripostata dagli artamano
e i nostalgici della RSI come fulmine e veniero fogliata (ora arduino
d'ivrea)


Da:Ciccio Brambilla (***@nospam.com)
Oggetto:Re: PIERO OPERTI CAPO PARTIGIANO SCRIVE

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Newsgroups:it.politica.lega-nord
Data:2001-11-29 22:03:01 PST

Piero Operti

Queste sono le parole con cui Piero Operti, antifascista e partigiano,
difese i suoi giovani studenti universitari reduci dell'esercito
repubblicano, nell'immediato dopoguerra.

Si, O SIGNORI, io son quel desso. Son colui che distinguete col nome
di
"Repubblichino". Appartenni alle Forze Armate della R.S.I. Voi vedete in me
la sentina di tutte le colpe, il ricettacolo di tutti gli errori, la
pattumiera di tutte le iniquità. Infatti tenni fede alla parola data alla
Patria quando la vostra saggezza aveva, quella parola, per chiffon de
papier; credetti quando tutto comandava lo scetticismo; quando l'
imboscamento veniva aureolato di gloria volli continuare a combattere. Son

3) Scrive che :

Ero infine convinto che, essendo arruolati nelle formazioni partigiane
circa
ventimila uomini, alla data del 24 aprile, diventati poi trecentomila nei
tre giorni successivi e una decina di milioni negli anni successivi, piu'
che azioni di disturbo dietro le linee non avessero potuto fare contro una
milionata di tedeschi armati fino ai denti.


4) scrive che:

"Perchè ce l'ho con i partigiani? Perchè altro
non erano che una manica di rubagalline che altro non facevano che starsene
il panciolle tutto il giorno e scendendo a valle di notte appunto per fare
approvvigionamento di galline altrui."
Ciccio Brambilla (5-9-2001)

5) scrive che
Post by Ciccio Brambilla
"Marzabotto fu distrutta mentre i partigiani stavano tranquillamente a
guardare dai monti sovrastanti il massacro di chi li aveva ospitati sino
al
Post by Ciccio Brambilla
giorno prima."
Ciccio Brambilla (8 ottobre 2000)
6) lui non si basa su fonti neonaziste, per carita'...
Infatti scrive :

"ma ammetterai che Pisanò è almeno comparabile al Manifesto & C.,
anche se, secondo me, è più obbiettivo. Difatti parla pure delle storie
delle persone uccise dai fascisti, e senza fornire nè alibi nè
giustificazioni. E tu quando mai hai letto sul Manifesto una riga sui sette
fratelli Govoni ? A proposito, ti sei mai letto tutti e tre i volumi de "La
storia della Guerra Civile in Italia" ? Anche per puro sfizio di
documentazione. Se mi lasci rizoma rinchiuso in una gabbia come garanzia di
restituzione te li presto, uno alla volta naturalmente. :-)

2002-01-09

-----------------------------------------------------

Questo e' giusto un assaggio di chi ci dice che non è fan di priebke.

S.



--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Pomero
2003-12-11 17:13:09 UTC
Permalink
Post by Pomero
(un falso, ancor oggi risulta essere
Post by Pomero
stata una faida interna al Fascismo stesso)
Pomero
Non mi interessa mninimamente entrare nell'ambito della questione. Ma questa
sola frase, che indicherebbe come pressoche sicuro, che i fascisti
nell'agosto 1943 avessero possibilità tempo e voglia di dedicarsi a faide
interne, dimostra gli allegri metodi di analisi storica che vengono usati.
Ciao
Ad'I
i metodi di ricerca da me attuati sono tali e quali quelli che ha citato
Giacomo
vale la sua prova come vale la mia..
Nessuno a ucciso Muti, niente è stato provato
Per pensare alle faide interne avranno aspettato il'44 Ciano, federale di
Ferrara, ecc..ecc..
sloamm
2003-12-11 19:10:19 UTC
Permalink
Post by Pomero
i metodi di ricerca da me attuati sono tali e quali quelli che ha citato
Giacomo
Quali metodi di ricerca? Il sito dell'ANPI?
ROTFL!!!!!!
Post by Pomero
vale la sua prova come vale la mia..
Tu hai prodotto una prova?
ROTFL!!!!
Post by Pomero
Nessuno a ucciso Muti,
Certo, si è suicidato sparandosi alla nuca!!!!
E si scrive "ha", non "a", come
TORNA HA SQUOLA!!!!
ROTFL!!!

Pomero, vacci piano col Chianti, hai una certa età......
STRAROTFL!!!!!!!!
Ciccio Brambilla
2003-12-11 22:05:16 UTC
Permalink
"sloamm" <***@postino.it> ha scritto nel messaggio news:brafgg$1hbk$***@newsreader1.mclink.it...
[]
Post by sloamm
E si scrive "ha", non "a", come
TORNA HA SQUOLA!!!!
ROTFL!!!
Pomero, vacci piano col Chianti, hai una certa età......
STRAROTFL!!!!!!!!
Lascia perdere, tanto non ci cavi un ragno dal buco. Un paio d'anni fa,
quando ancora non fingeva di avermi plonkato, ci ho provato per un paio di
mesi a correggerlo. Prima mi chiamava professore, poi, prendendo la scusa
che affettuosamente lo chiamavo 'pommy' mi ha selvaggiamente plonkato e mi
ignora completamente. Da ciò mi è derivato un esaurimento nervoso ed una
depressione che mi hanno costretto ad un anno sabbatico. Ma ancora oggi ne
porto le conseguenze: mi sveglio di notte piangendo amaramente per quel
plonk che, sinceramente, non meritavo. :-DDD
sloamm
2003-12-11 22:26:47 UTC
Permalink
Post by Ciccio Brambilla
Lascia perdere, tanto non ci cavi un ragno dal buco.
Lo so benissimo che non ci cavo un ragno dal buco.....
Ma vuoi mettere il divertimento di ridere un po' alle spalle di questi
compagni cialtroni? :))
Ciccio Brambilla
2003-12-12 06:48:09 UTC
Permalink
Post by sloamm
Post by Ciccio Brambilla
Lascia perdere, tanto non ci cavi un ragno dal buco.
Lo so benissimo che non ci cavo un ragno dal buco.....
Ma vuoi mettere il divertimento di ridere un po' alle spalle di questi
compagni cialtroni? :))
Ma... e se poi ti democraticamente ti plonka? non dimenticare il significato
politico di questa azione, perfettamente coerente don le direttive del
Partito:
1) Se hai torto cambia argomento ed accusa il tuo avversario di qualcosa. Si
metterà sulla difensiva.
2) Se non abbocca grida più forte di lui
3) Se non tace ancora calunnialo... anche se non è vero qualcosa resterà.
4) Se prosegue insultalo sul piano personale.
5) Eliminalo.
Il bello è che, se tu applichi loro la stessa tattica, non se ne accorgono
ma, ad ogni buon conto, ti danno del nazifasciolehista.
:-))
sergio
2003-12-12 22:42:24 UTC
Permalink
Il bello §Ú che, se tu applichi loro la stessa tattica, non se ne
accorgono
ma, ad ogni buon conto, ti danno del nazifasciolehista.
:-))
Vediamo se come antipasto ti ricordi solo di questo post.
Oggetto:Re: Via Rasella illegale?
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Original Format
Newsgroups:it.cultura.storia
Data:2003-03-13 01:37:48 PST
"Ciccio Brambilla"
Come ho ammesso con arturo, ho fatto confusione. In realtš€ si trattava
della
convenzione dell'aja.
Art. 42 della convenzione dell'Aja: "La popolazione ha l'obbligo di
continuare nelle sue attivitš€ abituali astenendosi da qualsiasi
attivitš€
dannosa nei confronti delle truppe e delle operazioni militari. La
potenza
occupante puš° pretendere che venga data esecuzione a queste
disposizioni al
fine di garantire la sicurezza delle truppe occupanti e al fine di
mantenere
ordine e sicurezza. Solo al fine di conseguire tale scopo la potenza
occupante ha la facoltš€, come ultima ratio, di procedere alla cattura e
alla
esecuzione degli ostaggi".
Caro Ciccio,
come le rondini a primavera, ogni tanto torna qualcuno nel nostro
beneamato
NG a dirci alcune sciocchezze. Siccome quanto tu affermi šš frutto - mi
dispiace dirtelo - di una distorsione giuridico/storiografica messa in
opera
scientemente dai partiti neofascisti italiani fin dal primo dopoguerra,
distorsione ora ripresa dal vasto arcipelago dei vari gruppuscoli
neonazisti, mi permetto di non tornare nuovamente sulla questione, se non
per copia/incollare una parte di un mio post del 6 gennaio 2003.
Come chiosa a tutto ciš°, mi permetto di suggerirti di approfondire il
concetto di "proporzione" riferito alla "rappresaglia" (concetto
totalmente
giuridico) che ne costituisce elemento essenziale per determinare tale
fattispecie e che tu - concedimi - sembri ignorare.
Saluti.
Gigi
a quello che scrive Gigi si potrebbe scrivere quello che ciccio di nome e
di fatto ha scritto in passato :

1) "Il fascismo italiano fu una dittatura all'acqua di rose, inquinata dai
soliti caporioni esaltati che
si ritrovano sempre ed ovunque."

Ciccio Brambilla 10-7-01

2) Riposta la famosa panzana di Operti, postata e ripostata dagli artamano
e i nostalgici della RSI come fulmine e veniero fogliata (ora arduino
d'ivrea)


Da:Ciccio Brambilla (***@nospam.com)
Oggetto:Re: PIERO OPERTI CAPO PARTIGIANO SCRIVE

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Newsgroups:it.politica.lega-nord
Data:2001-11-29 22:03:01 PST

Piero Operti

Queste sono le parole con cui Piero Operti, antifascista e partigiano,
difese i suoi giovani studenti universitari reduci dell'esercito
repubblicano, nell'immediato dopoguerra.

Si, O SIGNORI, io son quel desso. Son colui che distinguete col nome
di
"Repubblichino". Appartenni alle Forze Armate della R.S.I. Voi vedete in me
la sentina di tutte le colpe, il ricettacolo di tutti gli errori, la
pattumiera di tutte le iniquitš€. Infatti tenni fede alla parola data alla
Patria quando la vostra saggezza aveva, quella parola, per chiffon de
papier; credetti quando tutto comandava lo scetticismo; quando l'
imboscamento veniva aureolato di gloria volli continuare a combattere. Son

3) Scrive che :

Ero infine convinto che, essendo arruolati nelle formazioni partigiane
circa
ventimila uomini, alla data del 24 aprile, diventati poi trecentomila nei
tre giorni successivi e una decina di milioni negli anni successivi, piu'
che azioni di disturbo dietro le linee non avessero potuto fare contro una
milionata di tedeschi armati fino ai denti.


4) scrive che:

"Perchšš ce l'ho con i partigiani? Perchšš altro
non erano che una manica di rubagalline che altro non facevano che starsene
il panciolle tutto il giorno e scendendo a valle di notte appunto per fare
approvvigionamento di galline altrui."
Ciccio Brambilla (5-9-2001)

5) scrive che
"Marzabotto fu distrutta mentre i partigiani stavano tranquillamente a
guardare dai monti sovrastanti il massacro di chi li aveva ospitati sino
al
giorno prima."
Ciccio Brambilla (8 ottobre 2000)
6) lui non si basa su fonti neonaziste, per carita'...
Infatti scrive :

"ma ammetterai che Pisanš° šš almeno comparabile al Manifesto & C.,
anche se, secondo me, šš pišŽ obbiettivo. Difatti parla pure delle storie
delle persone uccise dai fascisti, e senza fornire nšš alibi nšš
giustificazioni. E tu quando mai hai letto sul Manifesto una riga sui sette
fratelli Govoni ? A proposito, ti sei mai letto tutti e tre i volumi de "La
storia della Guerra Civile in Italia" ? Anche per puro sfizio di
documentazione. Se mi lasci rizoma rinchiuso in una gabbia come garanzia di
restituzione te li presto, uno alla volta naturalmente. :-)

2002-01-09

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Questo e' giusto un assaggio di chi ci dice che non šš fan di priebke.

S.



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Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Arduino D'Ivrea
2003-12-13 16:18:09 UTC
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Post by Pomero
i metodi di ricerca da me attuati sono tali e quali quelli che ha citato
Giacomo
vale la sua prova come vale la mia..
Nessuno a ucciso Muti, niente è stato provato
Per pensare alle faide interne avranno aspettato il'44 Ciano, federale di
Ferrara, ecc..ecc..
Ti vedo più ragionevole, mi fa piacere.
Ma rimane la gravità di un prestigioso istituto che butta giù accuse senza
un briciolo di una prova.
Facendo così, un istituto si squalifica. Tu mi dici che il federale di
Ferrara fu ucciso per una faida interna; è possibile, non ho
dettagliatissime informazioni sulla materia. Ma: come faccio a prendere per
oro colato le affermazioni degli stessi che alla leggera dicono che Muti fu
ucciso per una faida interna?
Ciao
Ad'I
Pomero
2003-12-13 18:12:23 UTC
Permalink
Post by Arduino D'Ivrea
Post by Pomero
i metodi di ricerca da me attuati sono tali e quali quelli che ha citato
Giacomo
vale la sua prova come vale la mia..
Nessuno a ucciso Muti, niente è stato provato
Per pensare alle faide interne avranno aspettato il'44 Ciano, federale di
Ferrara, ecc..ecc..
Ti vedo più ragionevole, mi fa piacere.
Ma rimane la gravità di un prestigioso istituto che butta giù accuse senza
un briciolo di una prova.
Facendo così, un istituto si squalifica. Tu mi dici che il federale di
Ferrara fu ucciso per una faida interna; è possibile, non ho
dettagliatissime informazioni sulla materia. Ma: come faccio a prendere per
oro colato le affermazioni degli stessi che alla leggera dicono che Muti fu
ucciso per una faida interna?
Ciao
Ad'I
Tu sai chi ha ucciso Muti?

Vi è stato un processo che ha provato le responsabilità di qualcuno?
Perché ti conviene ora chiami l'ANPI un prestigioso istituto, non far ridere
Pomero
Arduino D'Ivrea
2003-12-13 21:04:19 UTC
Permalink
Post by Pomero
Tu sai chi ha ucciso Muti?
No, non lo so. E per questo mi astengo dal dirlo. Altrimenti, sarebbe un
gioco da ragazzi fare a chi la spara più grossa. Potrei scrivere: Adesso si
sa per certo che ad ordinare il delitto fi Pietro Ingrao che voleva
cancellare il suo passato fascista. Le prove? Le stesse che da l'Ampi.
Post by Pomero
Vi è stato un processo che ha provato le responsabilità di qualcuno?
Perché ti conviene ora chiami l'ANPI un prestigioso istituto, non far ridere
Pomero
Perché? Ti risulta che l'Ampi è sconosciuta? Che è dileggiata? Che non è
rispettata? Che è poco considerata?
Secondo me, l'Ampi è ritenuto un istituto prestiogioso quasi universalmente.
Ma se non sei d'accordo sei liberissimo di non esserlo.
Ciao
Ad'I
Piero F.
2003-12-13 21:48:19 UTC
Permalink
"Pomero" ha scritto
Post by Pomero
Tu sai chi ha ucciso Muti?
No, non lo so. E per questo mi astengo dal dirlo. Altrimenti, sarebbe
un gioco da ragazzi fare a chi la spara più grossa.
Non lo so nemmeno io, però so cosa si è scritto in proposito.
Nell'ambiente fascista (e poi in quello neofascista) si addebita a
Badoglio la responsabilità di quell'assassinio. Però le modalità sono
troppo oscure per poter trarre delle conclusioni definitive.
Prendiamo per esempio quello che ha scritto Giacomo:
«Muti non partecipò alla seduta del 25 Luglio 1943. Tornando dalla Spagna
non fece in tempo ed arrivò solamente il giorno dopo, rimanendo poi a
Roma, assicurato da Senise di non correva alcun rischio.
Fu nei giorni successivi che venne tirata in ballo l'ipotesi di un
complotto fascista teso a riprendere il potere con il sostegno dei
tedeschi realizzando quindi un colpo di Stato. Tale complotto era del
tutto inesistente e ancor oggi non si sa con certezza se fu Badoglio
stesso oppure il generale Carboni ad inventarlo. L'unica cosa certa è che
Muti fu indicato quale organizzatore del complotto stesso.
Si arriva così alla notte del 24 agosto 1943. Badoglio ordina l'arresto di
Ettore Muti nella sua villetta a Fregene e sarà l'Arma dei Carabinieri ad
assumere tale incarico.
Cosa accadde quella notte nella pineta di Fregene non è chiaro ancora
oggi.
L'unica certezza è che Ettore Muti viene ucciso vigliaccamente per mano di
vigliacchi, che poi è in fondo il destino di quasi tutti gli eroi. Per Gim
dagli occhi verdi è il capolinea. I suoi assassini lo vengono a prelevare
nella sua villetta di Fregene. Lo trovano a letto con una bellissima
donna, come al solito. Con la scusa di scortarlo a Roma lo portano nella
pineta di Fregene e lì uno dei sicari spara a tradimento alla nuca del
soldato più decorato d'Italia.»

Non so da dove Giacomo abbia riportato questo brano (certamente non è
opera sua). Ma la ricostruzione non collima con altre fonti. Ne cito due,
e a scanso equivoci avverto che si tratta di fonti FASCISTE, quindi non
tiriamo in ballo strane manipolazioni partigiane...
«Uno degli ex gerarchi che gli antifascisti accusavano di nutrire
propositi per liberare Mussolini era Muti, uomo onesto fino allo scrupolo,
animato dal più alto patriottismo, soldato valoroso di terra e dell'aria
in varie guerre, il quale malgrado avesse tenuto contegno leale verso il
re e Badoglio dopo il 25 luglio, era oggetto dei sospetti e dei timori del
Maresciallo.
Questi il 20 agosto fece pervenire al Senise un biglietto in cui era detto
« Muti è sempre una minaccia. Il successo è solo possibile con un
meticoloso lavoro di preparazione, Vostra Eccellenza mi ha perfettamente
compreso ».
Il 24 agosto un nucleo di carabinieri agli ordini del tenente Taddei si
recarono a Fregene, dove il Muti si trovava, per arrestarlo. Riferì poi
Taddei che Ettore Muti, vistosi circondato, tentò di fuggire verso un
accampamento militare tedesco e che i carabinieri gli spararono addosso
uccidendolo.» [Paolo Giudici, Storia d'Italia, vol. VIII]

«A parte il fatto che, se un prigioniero scappa, prima si tenta
rincorrerlo e raggiungerlo e solo quando ciò sia vano si fa uso delle
armi, mentre invece i carabinieri stessi narrarono d'aver subito sparato,
il vero è che assai pochi credettero alla versione ufficiale e da ogni
parte, tra fascisti e antifascisti si disse: assassinio. Il gen. Sani, che
abitava accanto alla casa di Muti, narrò di aver udito una raffica di
mitra e poi un colpo isolato: come un colpo di grazia. Subito dopo il
generale s'era visto innanzi il tenente Taddei con la pistola in mano, che
gli chiese se poteva ospitare un cadavere. Anche queste circostanze
aggravarono il sospetto di omicidio premeditato dall'alto. Il Governo, che
diede ordine ai giornali di non aggiungere particolari, alla breve notizia
della agenzia ufficiale, per sedare il fermento provocato dal fatto, al
sangue unì turpemente il falso, attribuendo il motivo dell'arresto di Muti
a "disordini amministrativi in un ente da lui diretto": il che era
conforme alla politica di mendacio scandalistico allora in voga, ma era
anche vituperevole, se applicato a insozzare un eroe notoriamente
illibato.» [Attilio Tamaro, Due anni di storia 1943-45]

Se Muti fu prelevato da casa sua e portato in pineta per essere ucciso con
un solo colpo alla nuca, come poteva il generale Sani aver udito una
raffica di mitra, e poi un colpo isolato? Quanti proiettili aveva in corpo
Muti? Perché bussare alla porta vicina per far ospitare il cadavere
anziché farlo sparire, portarlo a Roma, o qualsiasi altra cosa? E' chiaro
che qualcosa non quadra in queste versioni.
Vedete un po' voi, io questo so e questo riferisco.

--
Piero F.
Dente Blu
2003-12-13 22:51:34 UTC
Permalink
"Piero F." > ha scritto nel messaggio
Post by Piero F.
"Pomero" ha scritto
Post by Pomero
Tu sai chi ha ucciso Muti?
No, non lo so. E per questo mi astengo dal dirlo. Altrimenti, sarebbe
un gioco da ragazzi fare a chi la spara più grossa.
=Cut
Post by Piero F.
--
Piero F.
=Caro Piero. Ti fidi di Deakin ? Spero di si. Allora ti riporto quel che ha
scritto in "Storia della Repubblica di Salò". pag 511,12,13.

Fai attenzione alla frase:
"fu ucciso dai carabinieri mentre cercava, sembra, di sottrarsi all'arresto"

*Un sintomo di codesto panico fu la scoperta di una congiura, vera o in
ventata che fosse, i cui protagonisti principali erano Cavallero e l'ex
segretario del partito, Muti. Non si saprà forse mai se questo episodio
fu una macchinazione della polizia oppure l'opera degli agenti tedeschi.
Puntoni, il 22 agosto, annotò sul suo diario : « Questa notte, in seguito
a segnalazione di contatti che avrebbero avuto con elementi militari
tedeschi,sono stati arrestati molti alti esponenti del fascismo. In Senato
è stato nuovamente fermato il Maresciallo Cavallero » .
Cavalllero fu incarcerato al Forte Boccea, dove si trovò in compagnia, fra
gli altri, di Buffarini. Seguì una serie di arresti. Muti, di cui si era
fatto il nome in luglio come di un gerarca fascista risoluto a resistere,
ed ex segretario del partito con relazioni forse utilizzabili, fu ucciso dai
carabinieri mentre cercava, sembra, di sottrarsi all'arresto.
Secondo Senise, l'idea del « complotto » fascista fu opera di Carboni,
successo ad Amé come capo del SIM il 21 agosto. Il misterioso assas
sinio di Muti prestò una certa credibilità all'esistenza della congiura e
fece temere le reazioni dei fascisti. Puntoni annotò: « Si creerà il mito
" Muti " e i fascisti avranno cosi il loro " Matteotti " »
Se i rapporti della polizia non giustificavano le operazioni compiute nella
nottata, d'altro canto erano pervenute al SIM vaghe indicazioni sui con
tatti che alcuni individui mantenevano con l'ambasciata tedesca.
Fra gli arrestati a parte Cavallero e Muti, vi furono Starace, Soddu, Teruz
zi, Bottai,Galbiati,Riccardi e De Cesare. La lista degli ex gerarchi
fascisti detenuti coincideva stranamente con i nomi più volte elencati
dai tedeschi come il nerbo dei fascismo più recente. V'erano inclusi
Teruzzi, uno dei principali profittatori del regime, vecchio squadrista,
ex ministro delle Colonie; Riccardi, uno dei principali informatori che i
tedeschi avevano in Italia ed ex ministro degli Scambi e Valute; De Ce
sare, depositario dei segreti di Mussolini, di cui era stato segretario
particolare. Si ritrovarono tutti nel carcere di Regina Coeli.
Lo stesso giorno, Guariglia inviò con riluttanza « un violento telegramma
a Ribbentrop (23 agosto) per lagnarsi della partecipazione di elementi te
deschi al cosiddetto complotto Cavallero nel quale era implicato anche il
Muti » . Guariglia non era troppo convinto della bontà della propria causa
e Ribbentrop gli rispose « con pungente ironia ».
Lo stato di allarme che abbiamo descritto produsse tre vittime importan
ti, senza alcuna relazione fra loro: Muti, ucciso fra Roma e la spiaggia di
Fregene; Cavalllero, sottoposto a stringenti interrogatori al Forte Boccea;
e, in ultima analisi, Ciano.
Può darsi che tra i primi due fosse passato qualcosa, come risulterebbe
dalla frase di Guariglia, ma Ciano era in una posizione del tutto isolata.
Dopo il colpo di Stato, Ciano non aveva avuto contatti diretti con le
autorità badogliane: si dimise subito da ambasciatore presso il Vaticano
e inviò un « amico comune » a Guariglia per pregarlo di rilasciargli
« l'autorizzazione a lasciare l'Italia ». Guariglia si consigliò con
Badoglio
il quale gli « fece osservare che sarebbe stato preferibile attendere an
cora un po' per evitare eventuali reazioni nell'opinione pubblica ».
Era possibile che vi fosse stato qualche contatto fra Ciano e Grandi,
che al momento si trovava in Portogal
lo, e Badoglio temeva forse che la presenza di tutti e due in una capitale
neutrale avrebbe attirato troppo l'attenzione.
In seguito alla scoperta, o alla montatura, del « complotto Cavallero »,
l'abitazione romana dei Ciano fu posta sotto la sorveglianza della polizia.
Subito dopo la caduta di Mussolini era stato chiesto a gran voce l'arre
sto di Ciano: questi era stato « particolarmente preso di mira » da una
commissione istituita per indagare sugli « illeciti arricchimenti dei
gerarchi ».
Senise afferma di aver resistito a quelle pressioni, ma, al momento dello
« spauracchio » Cavallero-Muti, pare che Badoglio, con un biglietto di
suo pugno abbia ordinato l'arresto di Ciano e il suo confino a Ponza.
In questa atmosfera soffocante di complotti e controcomplotti, e forse
per effetto di una notizia trapelata, Edda Ciano in particolare si allarmò,
temendo per la sicurezza della propria famiglia. Sembra che abbia avuto un
incontro con Dollmann e che a tutta prima abbia cercato di ottenere il suo
aiuto per scappare in Spagna. Comunque, fu elaborato un piano di ripiego
per una fuga in Germania. I servizi tedeschi a Roma trasmisero la richiesta
a Himmler e questi a Hitler, il quale accettò la proposta per la contessa e
i figli: anche Ciano poteva andare, « se la contessa ci tiene tanto ».
Il mattino del 23 agosto, giorno dell'arresto dei « cospiratori » fascisti,
Ciano e la sua famiglia furono misteriosamente fatti sparire da Roma e por
tati in volo in Germania. L'operazione fu condotta dal funzionario della
polizia tedesca, Kappler. Fino a che punto Dollmann e Kappler abbiano
agito in buona fede non è chiaro: i servizi tedeschi di informazione erano
interessati alla persona di Ciano e al suo diario, della cui esistenza egli
non faceva segreto. È probabile che la fuga sia stata un rapimento cons
ensuale.
Come scrisse in seguito Guariglia:

Dati i sentimenti personali di Ciano e la nessuna stima che egli aveva per
Cavallero,esclusi subito che avesse potuto complottare in qualsiasi mo
do con quest'ultimo... Rimasi in attesa dello sviluppo degli avvenimenti.
Non avrei potuto mai immaginare che fosse caduto cosi ingenuamente
nella trappola tesagli dai tedeschi.*

Dente Blu
*Il culo è la sola cosa al mondo ben divisa*
Antonine Blondin
Piero F.
2003-12-14 12:34:58 UTC
Permalink
Post by Dente Blu
=Caro Piero. Ti fidi di Deakin ? Spero di si. Allora ti riporto quel
che ha scritto in "Storia della Repubblica di Salò". pag 511,12,13.
"fu ucciso dai carabinieri mentre cercava, sembra, di sottrarsi all'arresto"
Di Deakin mi fido eccome, ho già citato in passato dei suoi brani.
Ma appunto, più di questo "sembra che" non dice e non spiega...

Tutto il resto è interessante, anche se non c'entra con l'affaire Muti:-)
Mi ricordi sempre più il mitico prof. Cutolo:-)
A proposito, mi ero dimenticato di rispondere alla tua domanda su questo
personaggio,
Post by Dente Blu
=Prof. Cutolo ? Quale onore: se l'è "beccato" anche Mieli
recentemente (ammesso che ti riferisca da Alessandro Cutolo,
ordinario di storia all'Università di Roma, ma anche piuttosto
"divo"noto della TV dell'epoca bianco/nero.
Raccontami perchè ti è venuto in mente "stò paragone", la
mia memoria incomincia "a tradirmi" e non riesco a focalizzare
il personaggio.
Provvedo subito, eccoti un ritratto di Cutolo fatto da Aldo Grasso:

Con un immancabile garofano all'occhiello, Alessandro Cutolo (Napoli, 28
marzo 1899), professore di Bibliografia e Biblioteconomia all'Università
Statale di Milano, è il primo grande conversatore della televisione
italiana. Grazie a una rara arte affabulatoria e a una innata propensione
per la recitazione spontanea e non costruita, ereditata dalle sue origini
partenopee, Cutolo riesce a catalizzare l'attenzione di milioni di
spettatori rispondendo ai più svariati quesiti durante la sua rubrica
settimanale Una risposta per voi, in onda il giovedì sera alle 21 dal 7
gennaio 1954, fino al 1956 e poi nel 1963 (saltuariamente negli anni
successivi). Quasi una «macchietta» dell'uomo di cultura, trova sempre la
formula e la dimensione giusta per le risposte, e se non è in grado di
darle lui, si avvale dell'aiuto di esperti che riceve nel suo studio.
Cutolo entra nelle case degli italiani quasi fosse un ospite gradito con
cui chiacchierare amabilmente. «La spiegazione di questo fenomeno popolare
è facile: gli intelligenti lavoratori italiani, nei minuti di riposo,
vogliono aumentare la somma delle loro cognizioni e la mia rubrica riesce
loro utile, con le informazioni che fornisce, in pillole edulcorate,
tenendosi sempre attentamente in superficie ma su un campo molto esteso e
assai vario».
Su Una risposta per voi e sul «metodo Cutolo» si veda Linea allo studio,
Bompiani, Milano, 1989, e inoltre:
Giuseppe Trevisani, L 'Università serale del professor Cutolo, «Europeo»,
3 aprile 1955;
Pietro Radius, Un garofano al giorno per il professor Cutolo, «Corriere
d'informazione», 9 aprile 1958;
Enzo Biagi, Una risposta per me del professor Cutolo, «Epoca», 13 dicembre
1959;
Achille Campanile, Professori del video: non sparate sul cronista,
«Europeo», 17 gennaio 1960;
A. Cutolo, Dodici anni di una rubrica, «Radiocorriere», 7 febbraio 1965;
Gaetano Afeltra, Cutolo ha ancora una risposta per voi, «Corriere della
Sera», 28 marzo 1989.

Non era dunque docente a Roma, bensì a Milano, e non era ordinario di
storia. Perché me lo ricordi? Perché anche a lui bastava dare uno spunto e
snocciolava un milione di informazioni :-)

saluti
--
Piero F.
Dente Blu
2003-12-14 16:42:36 UTC
Permalink
"Piero F." > ha scritto nel messaggio
Post by Piero F.
Post by Dente Blu
=Caro Piero. Ti fidi di Deakin ? Spero di si. Allora ti riporto quel
che ha scritto in "Storia della Repubblica di Salò". pag 511,12,13.
"fu ucciso dai carabinieri mentre cercava, sembra, di sottrarsi all'arresto"
Di Deakin mi fido eccome, ho già citato in passato dei suoi brani.
Ma appunto, più di questo "sembra che" non dice e non spiega...
=Ecco perchè mi ero "premurato" di anticipare la tua attenzione.
Il "sembra" si riferisce al *fu ucciso dai carabinieri* oppure al
*cercava di sottrarsi all'arresto*?
Parere (o interpretazione) personale : il Muti è stato ucciso dai CC
Post by Piero F.
Tutto il resto è interessante, anche se non c'entra con l'affaire Muti:-)
=Con il "complotto" Cavallero certamente si. E non ho quotato tutto quel che
sarebbe stato necessario.
Post by Piero F.
Mi ricordi sempre più il mitico prof. Cutolo:-)
=Grazie per avermi "rimembrato" chi probabilmente mi ha conces
so il suo "imprintur" :-)
Post by Piero F.
Non era dunque docente a Roma, bensì a Milano, e non era ordinario di
storia. Perché me lo ricordi? Perché anche a lui bastava dare uno spunto e
snocciolava un milione di informazioni :-)
=Spero "non a vanvera" :-) . Come certamente ha da sempre fat
to un "noto falsario" con il quale ti diletti a "perdere la pazienza".
Post by Piero F.
saluti
--
Piero F.
Salus
Dente Blu
"L'illusione è la gramigna più tenace della coscienza collettiva: la storia
insegna, ma non ha scolari."
(Antonio Gramsci)
Piero F.
2003-12-14 21:32:03 UTC
Permalink
Post by Dente Blu
Post by Piero F.
Post by Dente Blu
"fu ucciso dai carabinieri mentre cercava, sembra, di sottrarsi all'arresto"
più di questo "sembra che" non dice e non spiega...
=Ecco perchè mi ero "premurato" di anticipare la tua attenzione.
Il "sembra" si riferisce al *fu ucciso dai carabinieri* oppure al
*cercava di sottrarsi all'arresto*?
Parere (o interpretazione) personale : il Muti è stato ucciso dai CC
Più che personale, direi che è una corretta interpretazione sintattica...
Se avesse voluto dubitare che Muti fu ucciso dai carabinieri, avrebbe
scritto: «fu ucciso dai carabinieri, sembra, mentre cercava di sottrarsi
all'arresto.»
Ma col *sembra* in quella posizione, può riferirsi solo alla circostanza
di una tentata fuga. Ed è proprio qui, da ciò che ho capito finora, che
nascono le tesi più svariate. Pare che nessuno dubiti che furono i CC ad
ucciderlo, semmai si vuole sapere PERCHE'. Questo io non lo so, e credo
che nessuno in buona fede possa dire di saperlo.
Post by Dente Blu
Post by Piero F.
Tutto il resto è interessante, anche se non c'entra con l'affaire Muti:-)
=Con il "complotto" Cavallero certamente si. E non ho quotato tutto
quel che sarebbe stato necessario.
Ma cosa aspetti? Vogliamo sapere se il complotto c'era davvero oppure era
un'invenzione per giustificare l'arresto dei ras fascisti :-)


saluti
--
Piero F.
Arduino D'Ivrea
2003-12-14 10:14:02 UTC
Permalink
Post by Piero F.
Se Muti fu prelevato da casa sua e portato in pineta per essere ucciso con
un solo colpo alla nuca, come poteva il generale Sani aver udito una
raffica di mitra, e poi un colpo isolato? Quanti proiettili aveva in corpo
Muti? Perché bussare alla porta vicina per far ospitare il cadavere
anziché farlo sparire, portarlo a Roma, o qualsiasi altra cosa? E' chiaro
che qualcosa non quadra in queste versioni.
Vedete un po' voi, io questo so e questo riferisco.
--
Piero F.
Non mi sembra che fra le due versioni ci siano grosse dissonanze, più
retorica la prima più tecnica la seconda.
La raffica potrebbe essere stata sparata per simulare colpi verso un
fuggitivo ed il colpo solitario aver ucciso il prigioniero.
oppure una raffica sparata al prigioniero fatto allontanare di proposito di
un po' di passi era andata parzialmente fuori bersaglio e fu necessario un
colpo di grazia sul prigioniero a terra agonizzante. Di mio posso solo
aggiungere che in un articolo su Storia Illustrata, avevo letto che Muti fu
portato fuori senza che si rivestisse, il che propenderebbe per
l'esecuzione. Ma detto questo aggiungo che non si può escludere la
casualità: è capitato anche recentemente che carabinieri o poliziotti
sparassero a famigliole che non avevano visto la paletta.
Quel che volevo sottolineare in questo thread, non è se fu delitto od
incidente: ma i metodi assolutamente antistorigrafici usati dall'Ampi.
Ripeto: usare questi metodi è l'esatto equivalente di un
istitutostoriografico fascista che affermasse senza neanche fare lo sforzo
di inventare una storia plausibile. Che Matteotti fu ucciso in una faida fra
socialisti. Che credibilità avrebbe quel tale istituto? Per contestarmi, mi
si è risposto con un altro strafalcione storico della stessa fonte storica:
la pura e semplice elizione della prima e della seconda parte del discorso
di Mussolini, per isolare una frase che farebbe credere che lui abbia
ammesso di essere il responsabile. Anche qui, stesso discorso: non entro nel
merito delle prove a carico e a discarico. Faccio soltanto notare che c'è
chi ci tratta da bambini scemi. Invece di cercare di dimostrare la
colpevolezza di Mussolini esibendo le prove a carico, lo fanno con un gioco
di prestigio.
Con simili istituti storici, la domanda è: Quanto sappiamo noi della verità?
Ciao
Ad'I
Piero F.
2003-12-14 15:38:06 UTC
Permalink
Post by Arduino D'Ivrea
Non mi sembra che fra le due versioni ci siano grosse dissonanze, più
retorica la prima più tecnica la seconda.
La raffica potrebbe essere stata sparata per simulare colpi verso un
fuggitivo ed il colpo solitario aver ucciso il prigioniero.
oppure una raffica sparata al prigioniero fatto allontanare di
proposito di un po' di passi era andata parzialmente fuori bersaglio
e fu necessario un colpo di grazia sul prigioniero a terra
agonizzante. Di mio posso solo aggiungere che in un articolo su
Storia Illustrata, avevo letto che Muti fu portato fuori senza che si
rivestisse, il che propenderebbe per l'esecuzione. Ma detto questo
aggiungo che non si può escludere la casualità: è capitato anche
recentemente che carabinieri o poliziotti sparassero a famigliole che
non avevano visto la paletta.
Non è neanche per il numero di colpi che trovo "sospette" certe
ricostruzioni. La versione che tu chiami *retorica* sostiene che Muti
fosse in compagnia di una donna. Chi? E' mai stata identificata? Chi ha
testimoniato il fatto?
Poi si dice che fosse stato portato in pineta, senza nemmeno farlo
rivestire. Perché non ucciderlo in casa? Per fare le cose in gran segreto?
Eppure il suo vicino di casa ha udito i colpi venire dalla casa di Muti, e
in più gli si presenta un tenente dei carabinieri che lo prega di
custodire il cadavere. Come, lo portano fino in pineta e poi lo riportano
indietro???
Comunque è un trastullo da investigatori dilettanti, non sapremo mai cosa
è successo veramente (come per la morte di Mussolini). Perché le
obiezioni, le analisi, le perizie si devono fare a tambur battente, mica
dopo 60 anni...
Così se il sito dell'ANPI si permette di fare illazioni senza lo straccio
di una prova, non è che la fonte riportata da Giacomo faccia qualcosa di
diverso.
Che un'istituzione ufficiale non debba farlo in virtù di un dovere di
serietà, posso solo concordare.

saluti
--
Piero F.
Pomero
2003-12-14 16:50:35 UTC
Permalink
Post by Piero F.
Così se il sito dell'ANPI si permette di fare illazioni senza lo straccio
di una prova, non è che la fonte riportata da Giacomo faccia qualcosa di
diverso.
Che un'istituzione ufficiale non debba farlo in virtù di un dovere di
serietà, posso solo concordare.
saluti
--
Piero F.
Il sito è quello dell'Anpi di Ravenna, che sicuramente ha riportato quella
che è sempre stata voce popolare e nessuno dell'Anpi Ravenna dice che quella
è la versione ufficiale, siccome noi abbiamo l'abitudine di parlare senza
vedere e senza sapere e nata questa storia di un sito storico che "vergogna,
vergogna.." ha osato riportare una voce popolare.
Post by Piero F.
http://www.anpiravenna.it/index.htm
visitalo sarai accolto con il segnale di Radio Londra
poi accetterò la tua critica, in silenzio:))
Pomero
sloamm
2003-12-14 17:42:39 UTC
Permalink
Post by Pomero
Il sito è quello dell'Anpi di Ravenna, che sicuramente ha riportato quella
che è sempre stata voce popolare e nessuno dell'Anpi Ravenna dice che quella
è la versione ufficiale, siccome noi abbiamo l'abitudine di parlare senza
vedere
Bene, bene, è così quindi che si fa storia: "parlando senza vedere"
ROTFL!!!!!
Arduino D'Ivrea
2003-12-14 19:34:18 UTC
Permalink
Post by sloamm
Bene, bene, è così quindi che si fa storia: "parlando senza vedere"
ROTFL!!!!!
Fa piacere saperlo.
Non posso che lodare l'onestà morale di Pomero che l'ha ammesso.
Ciao
Ad'I
Arduino D'Ivrea
2003-12-14 16:57:48 UTC
Permalink
Post by Piero F.
Così se il sito dell'ANPI si permette di fare illazioni senza lo straccio
di una prova, non è che la fonte riportata da Giacomo faccia qualcosa di
diverso.
Che un'istituzione ufficiale non debba farlo in virtù di un dovere di
serietà, posso solo concordare.
saluti
--
Piero F.
E no caro Piero, Le due faccende sono del tutto diverse.
Nessuno al mondo ha mai contestato che dei carabinieri abbiano prelevato
Ettore Muti, e che gli abbiano sparato.
Da parte fascista, si avanza semplicemente il sospetto che la versione
ufficiale non sia vera, e si sia trattato di un esecuzione premeditata.
Purtroppo, e per colpa dei governi del dopoguerra, non si è approfondito, ed
adesso ammetto che è arduo ricostruire la verità. E difatti ho detto che non
mi pronuncio sulle due ipotesi.
Ma L'AMPI, si inventa di sana pianta una terza ipotesi: con sicurezza
afferma che sarebbero stati dei fascisti per una faida interna.
Chi lancia un accusa, deve portare almeno degli indizi a suo sostegno.
Perciò io chiedo all'AMPI o a chi ha fiducia nell'AMPI, che indizi o prove
hanno. C'erano gruppi fascisti che volevano sottrarre a Muti la carica di ex
segretario? Fra i carabinieri che hanno arrestato Muti, c'è qualcuno che è
sospettato di essere in realtà un agente dei gruppi fascisti rivali di Muti?
Ciao
Ad'I
Giacomo
2003-12-14 17:58:18 UTC
Permalink
Post by Piero F.
Post by Piero F.
Così se il sito dell'ANPI si permette di fare illazioni senza lo straccio
di una prova, non è che la fonte riportata da Giacomo faccia qualcosa di
diverso.
Caro Piero,
a me pareva molto chiaramente di non avere fatto illazioni di nessun
genere.
A proposito della morte di Muti (mi sembra ben più interessante la sua
vita che non la sua morte...) ho sempre detto che non si sa esattamente
come sono andate le cose.
Quindi non esiste, come dici tu, una contrapposizione fra ciò che dico io
e ciò che dice l'ANPI.
Esistono le illazioni dell'ANPI e basta.
Illazioni che a me, tra l'altro, interessano ben poco, visto che in questa
sede sono servite solamente a far degenerare il thread al punto che
qualcuno ha perfino affermato che Muti non l'ha ucciso nessuno...
A parte questo, le mie fonti non sono particolarmente "sospette".
Di libri specifici a riguardo ho letto "Ettore Muti" di Gori e "Ammazzate
quel fascista - Vita intrepida di Ettore Muti", di Petacco.
So bene che Petacco è un giornalista e non uno storico di professione, ma
non mi risulta che la sua ottima ricostruzione sia stata confutata o messa
in discussione da qualcuno, mentre so che è stata vista di cattivo occhio
dagli ambienti neofascisti, a causa della propensione dell'autore a
sottolineare in modo forse un po' ingeneroso la scarsa propensione di Muti
per il pensiero a discapito dell'azione.
Post by Piero F.
Non è neanche per il numero di colpi che trovo "sospette" certe
ricostruzioni. La versione che tu chiami *retorica* sostiene che Muti
fosse in compagnia di una donna. Chi? E' mai stata identificata? Chi ha
testimoniato il fatto?
Poi si dice che fosse stato portato in pineta, senza nemmeno farlo
rivestire. Perché non ucciderlo in casa? Per fare le cose in gran segreto?
Eppure il suo vicino di casa ha udito i colpi venire dalla casa di Muti, e
in più gli si presenta un tenente dei carabinieri che lo prega di
custodire il cadavere. Come, lo portano fino in pineta e poi lo riportano
indietro???
Comunque è un trastullo da investigatori dilettanti,
Non è proprio così. Quasi tutte le circostanze si conoscono perfettamente
e ci sono documenti e testimoni.
L'arresto di Muti fu attuato dal tenente dei Carabinieri Ezio Taddei, dal
maresciallo Alarico Ricci e da un personaggio vestito in tuta kaki da
meccanico, sulla quarantina. Questi tre tizi stavano alla testa di una
colonna comprendente i marescialli Antichi, Loreti e dodici carabinieri.
Giunti a Maccarese furono indirizzati alla stazione Carabinieri di Fregene
ed il brigadiere Barolat fece strada alla colonna fino alla villetta di
Muti.
Il brigadiere Barolat era amico personale di Muti, tanto per rispondere a
chi si domanda perchè Muti si fidò quella notte....
Gli aprì la porta l'attendente di Muti, Giovanni Marracco. Erano presenti
Concettina Verità, la cameriera, e Roberto Rivalta, amico fraterno di
Muti. Muti dormiva insieme ad Edith Fischerowa, soubrette cecoslovacca,
più nota con il nome d'arte di Dana Havlowa.
In base alle testimonianze dei carabinieri interrogati dal magistrato
Quartulli durante la sua inchiesta all'acqua di rose, il drappello si
inoltrò nella pineta, con in testa Taddei, Ricci, l'uomo in kaki e Muti, e
dietro i militari.
Da una macchia improvvisamente arrivano colpi d'arma da fuoco, tutto il
gruppo si getta a terra e risponde al fuoco. Taddei sostenne che ordinò il
cessate il fuoco. A quel punto Muti si sarebbe dato alla fuga e fu
raggiunto da una raffica di mitra dei carabinieri (questa è la versione di
Taddei, non degli altri Carabinieri).
Rimarrebbe, a distanza di 60 anni, da spiegare, tra tante altre cose:
Perchè il drappello si inoltrò nella pineta?
Chi sparò contro il drappello da quella macchia, e perchè?
Come mai nessuno rimase ferito nella sparatoria?
Perchè i due colpi calibro 9 che attraversarono la testa di Muti avevano
un unico foro d'entrata alla nuca e due di uscita, come se fossero stato
sparati contro un bersaglio fermo e da poca distanza?
Perchè i colpi erano calibro 9, visto che tutti i carabinieri avevano il
mitra calibro 38, eccetto Taddei, Ricci e l'uomo in kaki che avevano
appunto il mitra Beretta calibo 9 e si trovavano vicino a Muti?
Chi era l'uomo in kaki e perchè era stato assegnato a quell'azione?

Sono e rimangono interrogativi a cui ormai non si potrà dare una risposta
definitiva, ma che non è possibile davvero liquidare in modo banale e
superficiale come fa Deakin o in modo assurdo come fa l'ANPI....

Ciao
Giacomo
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
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Arduino D'Ivrea
2003-12-14 19:34:19 UTC
Permalink
Post by Giacomo
Illazioni che a me, tra l'altro, interessano ben poco, visto che in questa
sede sono servite solamente a far degenerare il thread
Dato che sono stato io a deviare il Thread, vorrei sottolineare: Come
giustamente dici, è difficilissimo adesso ricostruire la verità.
Ma se le due tesi: del delitto ordinato da Badoglio, e dell'uccisione in
seguito al tentativo di fuga, sono legittime: del tutto illegittima
l'ilazione Ampi, che si basa sul nulla assoluto.
Ciao
Ad'I
Giacomo
2003-12-14 21:06:14 UTC
Permalink
Ciao Arduino
Post by Arduino D'Ivrea
Dato che sono stato io a deviare il Thread,
Eheh sarai severamente punito per questo ;-)
Post by Arduino D'Ivrea
vorrei sottolineare: Come giustamente dici, è difficilissimo adesso
ricostruire la verità.
Infatti
Post by Arduino D'Ivrea
Ma se le due tesi: del delitto ordinato da Badoglio, e dell'uccisione in
Beh ci sarebbe da discutere su questo....
L'accusa diretta contro Badoglio venne formulata quando fu ritrovato un
suo biglietto autografo diretto a Senise, con il quale nemmeno troppo
implicitamente chiedeva di togliere di mezzo Muti.
Tale biglietto costituì la principale fonte d'accusa a Badoglio nel
periodo della RSI ma si rivelò essere un falso. Tale rivelazione arrivò
proprio nel bel mezzo dell'inchiesta del 1950 e fece crollare le tesi
dell'accusa portando all'ordinanza di archiviazione che scagionò
ufficialmente Badoglio.
E' da dire che l'inchiesta presenta, vista con gli occhi di oggi, talmente
tante falle da apparire davvero precaria, ma ad essa non rimane che
attenersi.
Naturalmente sui siti neofascisti troviamo scritto che fu Badoglio ad
ordinare l'assassinio di Muti. Tali affermazioni tuttavia non paiono più
fondate di quelle dell'ANPI :))

Peraltro l'ipotesi dell'incidente è la più ridicola fra tutte.
Uno dei carabinieri racconta che quella notte Taddei nella pineta lanciò
un fischio.
Rispose dal buio un altro fischio e poi dalla macchia si iniziò a
sparare...
Era ovviamente un segnale convenuto.
Il carabiniere disse pure che finita la sparatoria il gruppo si radunò
intorno al cadavere di Muti, e l'uomo in kaki fece l'atto di dare un
calcio alla salma, insultandola...

L'ANPI dice assurdità, ma è ancora più assurdo parlare di un incidente...

Ciao
Giacomo
--
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Piero F.
2003-12-14 21:32:02 UTC
Permalink
Post by Giacomo
A proposito della morte di Muti (mi sembra ben più interessante la sua
vita che non la sua morte...) ho sempre detto che non si sa
esattamente come sono andate le cose.
Quindi non esiste, come dici tu, una contrapposizione fra ciò che
dico io e ciò che dice l'ANPI.
Esistono le illazioni dell'ANPI e basta.
Dunque, tu scrivevi: «Con la scusa di scortarlo a Roma lo portano nella
pineta di Fregene e lì uno dei sicari spara a tradimento alla nuca del
soldato più decorato d'Italia.» E se non si sa come andarono esattamente
le cose, questa è un'illazione. Inoltre addebiti a Badoglio la
responsabilità di mandante dell'omicidio: «La morte di Ettore Muti rimane,
tuttora, una delle tante vergogne dell'Italia badogliana.»
Sembra un deja vu a rovescio, anche Balbo veniva additato come mandante
dell'omicidio di don Minzoni, ma hai sempre detto che non c'erano prove...
Post by Giacomo
A parte questo, le mie fonti non sono particolarmente "sospette".
Di libri specifici a riguardo ho letto "Ettore Muti" di Gori e
"Ammazzate quel fascista - Vita intrepida di Ettore Muti", di Petacco.
Non hai capito cosa intendo per "sospette". Non intendevo politicamente
(figurati, ho citato io due autori fascisti), ma giornalisticamente. Non
conosco Gori, ma Petacco è sospetto, eccome! Sospetto di sensazionalismo a
buon mercato, a fine di lucro piuttosto che a fini politici. Un maestro
nell'arte di rimestare nella storia.
Post by Giacomo
Quasi tutte le circostanze si conoscono
perfettamente e ci sono documenti e testimoni.
<cut>
Post by Giacomo
Perchè il drappello si inoltrò nella pineta?
Chi sparò contro il drappello da quella macchia, e perchè?
Come mai nessuno rimase ferito nella sparatoria?
Perchè i due colpi calibro 9 che attraversarono la testa di Muti
avevano un unico foro d'entrata alla nuca e due di uscita, come se
fossero stato sparati contro un bersaglio fermo e da poca distanza?
Perchè i colpi erano calibro 9, visto che tutti i carabinieri avevano
il mitra calibro 38, eccetto Taddei, Ricci e l'uomo in kaki che
avevano appunto il mitra Beretta calibo 9 e si trovavano vicino a
Muti?
Chi era l'uomo in kaki e perchè era stato assegnato a quell'azione?
Ti accorgi che è molto diversa questa ricostruzione da quella sbrigativa
che avevi proposto, col sicario che in pineta spara vigliaccamente alla
nuca? Sono d'accordo che la versione ufficiale del Taddei sia poco
credibile, ma la tua è sempre una pura illazione.
E inoltre: in questa più analitica ricostruzione non si fa parola della
testimonianza del gen. Sani. Era anche lui d'accordo con gli esecutori e
affermava il falso per coprirli? In caso contrario, come conciliare il
proposito di portare Muti lontano da occhi indiscreti per liquidarlo in
segreto, e poi presentarsi alla porta di Sani con la pistola fumante in
mano? Perché i carabinieri si sarebbero caricati il cadavere e l'avrebbero
riportato indietro?
La versione di Attilio Tamaro è stata pubblicata nel 1948, quindi prima di
quelle inchieste degli anni '50 cui hai fatto cenno. Nessuno l'ha presa in
considerazione?
Post by Giacomo
Sono e rimangono interrogativi a cui ormai non si potrà dare una
risposta definitiva, ma che non è possibile davvero liquidare in modo
banale e superficiale come fa Deakin o in modo assurdo come fa
l'ANPI....
Appunto, quindi mi sembra fuori luogo attribuire un mandante e descrivere
le modalità dell'omicidio. Fa male l'ANPI a buttar lì una "vox populi"
senza alcun riscontro. Fa bene Deakin ad accennare alla versione ufficiale
in forma dubitativa. Non spetta a lui scoprire ciò che le inchieste non
hanno potuto (o voluto) scoprire. Invece Petacco ci sguazza in queste
situazioni...

saluti
--
Piero F.
sergio
2003-12-09 19:58:26 UTC
Permalink
Post by Giacomo
realizzando imprese militari di eccezionale valore, allora è proprio il
caso di dire che Ettore Muti è l ultimo eroe italiano.
BUM!!!! giacomino le spara davvero grosse.
Post by Giacomo
Ettore Muti dimenticato. Certamente, perchè fascista.
E' un motivo piu' che sufficiente.
Post by Giacomo
E quindi volutamente
obliato dalla dominante cultura di sinistra in Italia
LOL!!!!! i ministeri dell'istruzione che sono stati sempre in mano
comunista ....
Post by Giacomo
Il suo gioco preferito è passare a
razzo sotto le sbarre dei passaggi a livello un attimo prima dell arrivo
del treno.
che eroe... da prendere a modello da parte dei ragazzi che si impasticcano.
Post by Giacomo
La campagna di Etiopia offre a Muti la possibilità di tornare al suo unico
vero amore, il combattimento.
Assegnato alla 13 squadriglia di bombardieri si distingue nello svolgere
numerose missioni con pieno successo.
contro chi fece eroiche missioni? Gli Etiopi avevano una aviazione che
contrastava i fascisti "eroi" come il tuo Muti?
Post by Giacomo
Cosa accadde quella notte nella pineta di Fregene non è chiaro ancora oggi.
L unica certezza è che Ettore Muti viene ucciso vigliaccamente per mano di
vigliacchi, che poi è in fondo il destino di quasi tutti gli eroi. Per Gim
dagli occhi verdi è il capolinea. I suoi assassini lo vengono a prelevare
nella sua villetta di Fregene. Lo trovano a letto con una bellissima
donna, come al solito.
come mai si e' fidato? non e' che erano dei fascisti suoi camerati?
Post by Giacomo
Mussolini, raggiunto al Gran Sasso dalla notizia della morte di Muti,
piange per ore il suo amico.
commovente... visto la quantita' di morti che Mussolini aveva gia' sulla
coscienza prima ancore di tutte quelle che avra' in seguito alla sua
liberazione dal Gran Sasso quando accettera' su diktat nazista di guidare
quella repubblichetta fantoccio dei nazisti che era la RSI
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ***@newsland.it
sloamm
2003-12-09 21:27:06 UTC
Permalink
Post by sergio
BUM!!!! giacomino le spara davvero grosse.
che eroe... da prendere a modello da parte dei ragazzi che si
impasticcano.

Per sergio gli unici eroi sono questi:
1) Quelli che sparano alle spalle e si nascondono
2) I teppisti noglobal
3) I kamikaze palestinesi
4) I brigatisti rossi
5) I terroristi antiUSA
6) I guerriglieri tossici centramericani

Tutto il resto è ***@a!!!!
ROTFL!!!!

sergio: un Uomo, un Mito, una Verità
Charlie
2003-12-10 19:02:19 UTC
Permalink
Post by sergio
Post by Giacomo
realizzando imprese militari di eccezionale valore, allora è proprio il
caso di dire che Ettore Muti è l ultimo eroe italiano.
BUM!!!! giacomino le spara davvero grosse.
Post by Giacomo
Ettore Muti dimenticato. Certamente, perchè fascista.
E' un motivo piu' che sufficiente.
[]

non lo e' affatto, sergio.

ma sempre tu, vero?
tu che la guerra al fasismo la fai da dietro a un monitor.

chissa' che invidia, per muti.

ma di piu' perche':
1. guerreggiava
2. volava
3. ciulava?

o tutt'e tre?
--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
Continua a leggere su narkive:
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