Discussione:
Le figlie del mare
(troppo vecchio per rispondere)
Bhisma
2019-01-22 16:59:10 UTC
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Un bel romanzo storico di ambientazione asiatica, scritto da un'
americana di origini coreane, Mary Lynn Bracht.

Il libro, piuttosto ben documentato storicamente e con una dettagliata
bibliografia, si impernia sulle vicende di due sorelle appunto "figlie
del mare" in quanto appartenenti ad un'etnia di pescatori e pescatrici
a tuffo dell'isola di Jeju, una cultura con sue particolari e secolari
connotazioni etniche tradizionali ed antropologiche nell'estremo Sud
della Corea.

La narrazione procede su piani temporali sfalsati: la storia della
sorella maggiore, sequestrata dall'esercito giapponese durante la
seconda guerra mondiale per divenire "donna di conforto", prostituta
coatta e schiavizzata in condizioni quasi subumane delle truppe
imperiali ai confini con la Mongolia, consente alla scrittrice di
ripercorrere le atrocità del dominio giapponese, il tentativo forzoso
di estirpazione culturale violenta della cultura coreana e sostituzione
con quella giapponese, le condizioni di vita delle decine di migliaia
di donne (da 50.000 a 200.000 secondo le stime riportate dall'autrice e
sopravvissute in pochissime) che furono strappate dalle loro case e
famiglie da tutto il dominio giapponese per divenire prostitute
obbligate
(Tra esse, per inciso, anche alcune centinaia di occidentali.
Diversi dettagli della vicenda romanzesca sull'organizzazione dei
bordelli per la truppa, condizioni di vita delle donne etc. mi sembra
coincidano con la testimonianza di queste donne, soprattutto olandesi
prelevate forzosamente dai campi di internamento per occidentali, sulle
quali se ricordo bene in tempi recenti venne fatto anche un film).

La storia della sorella minore rimasta a casa si svolge invece sullo
sfondo del dopoguerra, prima del massacro dell'isola di Jeju nel 1948 -
1949, quando un tentativo insurrezionale comunista venne
sanguinosamente represso dalle truppe della Corea del Sud, con decine
di migliaia di morti e poi soprattutto dell'attuale, faticoso, doloroso
processo di riappropriazione della memoria rimossa e circonfusa di
vergogna delle donne strappate alle loro case dei giapponesi, con le
prime manifestazioni-denuncia negli anni '90 a Seul e il conseguente
imbarazzo/rifiuto di ammissione di responsabilità di questi crimini di
guerra da parte del governo giapponese.

Qui un'intervista all'autrice: https://goo.gl/zkA1ES
--
Saluti da Bhisma
... e il pensier libero, è la mia fé!
Arduino
2019-01-22 17:48:03 UTC
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Post by Bhisma
Un bel romanzo storico di ambientazione asiatica, scritto da un'
americana di origini coreane, Mary Lynn Bracht.
Il libro, piuttosto ben documentato storicamente e con una dettagliata
bibliografia, si impernia sulle vicende di due sorelle appunto "figlie
del mare" in quanto appartenenti ad un'etnia di pescatori e pescatrici
a tuffo dell'isola di Jeju, una cultura con sue particolari e secolari
connotazioni etniche tradizionali ed antropologiche nell'estremo Sud
della Corea.
La narrazione procede su piani temporali sfalsati: la storia della
sorella maggiore, sequestrata dall'esercito giapponese durante la
seconda guerra mondiale per divenire "donna di conforto", prostituta
coatta e schiavizzata in condizioni quasi subumane delle truppe
imperiali
Interessante il libro.
Quanto ai giap, invece delle due atomiche, avrebbero meritato di essere
sbranati piano piano da Sovietici, cinesi, inglesi, americani.
--
Arduino d'Ivrea
b***@gmail.com
2019-02-12 08:52:15 UTC
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Sui crimini compiuti dai giapponesi c'estato un processo al termine del secondo conflitto mondiale alle alte gerarchie dell'esercito e basta ma non c'è mai stata una presa di coscienza un "ravvedimento" della società Giapponese sul comportamento tenuto dalle truppe giapp nei confronti delle popolazioni occupate....
Bhisma
2019-02-12 09:02:22 UTC
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Post by b***@gmail.com
Sui crimini compiuti dai giapponesi c'estato un processo al termine
del secondo conflitto mondiale alle alte gerarchie dell'esercito e
basta ma non c'è mai stata una presa di coscienza un "ravvedimento"
della società Giapponese sul comportamento tenuto dalle truppe giapp
nei confronti delle popolazioni occupate....
Sullo specifico problema delle donne deportate e sfruttate come
prostitute obbligate, alti funzionari governativi giapponesi di *oggi*
hanno dichiarato piuttosto sprezzantemente che in realtà facevano la
fila per essere arruolate e pagate (sto andando a memoria, ma
effettivamente è una delle reazioni giapponesi che mi ha colpito quando
ho fatto un po' di ricerche sull'argomento)

Ricordo ancora una volta che un insegnante giapponese che aveva parlato
ai suoi studenti dei massacri di Nanchino venne licenziato per questo
motivo. Ando' in causa e ottenne ragione... dopo soltanto una ventina
d'anni o giù di là di processi. Questo, se ricordo bene, negli anni 90.
Non credo che la situazione sia sostanzialmente cambiata oggi.

Lascio a chi legge ogni ulteriore valutazione in proposito.
--
Saluti da Bhisma
... e il pensier libero, è la mia fé!
Pier
2019-02-12 13:29:33 UTC
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Post by Bhisma
Post by b***@gmail.com
Sui crimini compiuti dai giapponesi c'estato un processo al termine
del secondo conflitto mondiale alle alte gerarchie dell'esercito e
basta ma non c'è mai stata una presa di coscienza un "ravvedimento"
della società Giapponese sul comportamento tenuto dalle truppe giapp
nei confronti delle popolazioni occupate....
Sullo specifico problema delle donne deportate e sfruttate come
prostitute obbligate, alti funzionari governativi giapponesi di *oggi*
hanno dichiarato piuttosto sprezzantemente che in realtà facevano la
fila per essere arruolate e pagate (sto andando a memoria, ma
effettivamente è una delle reazioni giapponesi che mi ha colpito quando
ho fatto un po' di ricerche sull'argomento)
Ricordo ancora una volta che un insegnante giapponese che aveva parlato
ai suoi studenti dei massacri di Nanchino venne licenziato per questo
motivo. Ando' in causa e ottenne ragione... dopo soltanto una ventina
d'anni o giù di là di processi. Questo, se ricordo bene, negli anni 90.
Non credo che la situazione sia sostanzialmente cambiata oggi.
Lascio a chi legge ogni ulteriore valutazione in proposito.
infatti...!!! leggi sopra ...

---
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Pier
2019-02-12 13:28:12 UTC
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Post by b***@gmail.com
Sui crimini compiuti dai giapponesi c'estato un processo al termine del secondo conflitto mondiale alle alte gerarchie dell'esercito e basta ma non c'è mai stata una presa di coscienza un "ravvedimento" della società Giapponese sul comportamento tenuto dalle truppe giapp nei confronti delle popolazioni occupate....
Sembra non abbiano terminato il processo per i motivi che:
- avrebbero sconvolte troppo le coscienze della popolazione,
tanto è vero che settimanalmente si suicidavano per tale
motivo almeno una decina di persone
- era ascoppiata la guerra in Corea
- non potevano condannare l'imperatore-Dio Hiroito

---
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Pier
2019-02-12 13:24:50 UTC
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Post by Arduino
Post by Bhisma
La narrazione procede su piani temporali sfalsati: la storia della
sorella maggiore, sequestrata dall'esercito giapponese durante la
seconda guerra mondiale per divenire "donna di conforto", prostituta
coatta e schiavizzata in condizioni quasi subumane delle truppe
imperiali
le donne della consolazione...!!!
Post by Arduino
Interessante il libro.
Quanto ai giap, invece delle due atomiche, avrebbero meritato di essere
sbranati piano piano da Sovietici, cinesi, inglesi, americani.
A parte Yamamoto e qualche altro che erano contrari alla guerra,
ma in generale era una nazione supercompatta per espandersi.
Cosa di cui pensavano d'averne il diritto, opprimendo gli altri.

Pensa che dalle mie parti c'è un'associazione di nipponici
i quali, guidati da una certa R e da NF, sono ancora convinti
che a Pear A. siano stati gli americani ad aggredire il Giappone


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Arduino
2019-02-12 17:45:13 UTC
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Post by Pier
Pensa che dalle mie parti c'è un'associazione di nipponici
i quali, guidati da una certa R e da NF, sono ancora convinti
che a Pear A. siano stati gli americani ad aggredire il Giappone
Accidenti, per arrivare a questi livelli, bisogna aver due volte la testa
di nipponico:((
(Noi invece che siamo gli unici che non hanno quasi mai fatto del male
neanche a una mosca, anche perché non siamo quasi mai riusciti ad
accappiarne una, ci addossiamo tutti i crimini del mondo)
--
Arduino d'Ivrea
b***@gmail.com
2019-02-12 22:07:36 UTC
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E interessi politici statunitensi faceva comodo avere una nazione sotto il loro controllo!
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