Discussione:
La lingua di Carlo Magno
(troppo vecchio per rispondere)
Maurizio Pistone
2019-02-27 16:38:22 UTC
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Ho scritto alcune brevi noterelle in margine alla Vita Karoli di
Eginardo.
Poiché non sono né un medievalista, né un linguista, non aspettatevi
niente di eccezionale; solo qualche divagazione intorno al tema "lingua
parlata / lingua scritta".


https://mauriziopistone.it/Articoli/Lingua_di_Carlo_Magno.html
--
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Arduino
2019-02-27 19:36:20 UTC
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Post by Maurizio Pistone
https://mauriziopistone.it/Articoli/Lingua_di_Carlo_Magno.html
Ti ho letto metà.
Mi complimento, rammaricandomi per quelle lingue andate perdute.
Riprenderemo quando avrò terminato di leggerti.
--
Arduino d'Ivrea
Arduino
2019-03-02 13:40:54 UTC
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Post by Maurizio Pistone
https://mauriziopistone.it/Articoli/Lingua_di_Carlo_Magno.html
Innanzitutto complimenti per la mole e la qualità dell'eccellente lavoro.
Non posso dire mi dispiaccia che la discendenza della lingua di Roma non
sia sopravvissuta solo in Italia, penisola iberica e Romania. Però Carlo
Magno avrebbe meritato che la sua lingua rimanesse perlomeno nella
regione che fu il fulcro del suo impero. Ma per farlo, avrebbe dovuto
"costruire" un figlio, e poi i nipoti un po' meno mentecatti.
--
Arduino d'Ivrea
Maurizio Pistone
2019-03-02 14:23:35 UTC
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Post by Arduino
Ma per farlo, avrebbe dovuto
"costruire" un figlio, e poi i nipoti un po' meno mentecatti.
non conosco bene la personalità e l'opera di Ludovico "il Pio", la mia
impressione è che del lavoro di Carlo abbia privilegiato quasi
esclusivamente l'aspetto dei rapporti con la Chiesa; d'altra parte, era
l'unica struttura in grado di dare un supporto alla costruzione
dell'Impero. Con Ludovico la Chiesa è ancora quasi interamente sotto
l'autorità imperiale; se poi se ne stacca, non è per consapevole
rivendicazione di autonomia, ma per il complesivo sfaldamento della
struttura dello Stato.
--
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Arduino
2019-03-02 19:59:52 UTC
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Post by Maurizio Pistone
non conosco bene la personalità e l'opera di Ludovico "il Pio", la mia
impressione è che del lavoro di Carlo abbia privilegiato quasi
esclusivamente l'aspetto dei rapporti con la Chiesa; d'altra parte, era
l'unica struttura in grado di dare un supporto alla costruzione
dell'Impero. Con Ludovico la Chiesa è ancora quasi interamente sotto
l'autorità imperiale; se poi se ne stacca, non è per consapevole
rivendicazione di autonomia, ma per il complesivo sfaldamento della
struttura dello Stato.
Come primo provvedimento allontana le sorelle dalla corte. poi si fa
rincoronare sebbene nell'812 suo padre lo avesse già incoronato per
stabilire che il regno è un diritto, e non una donazione ecclesiastica;
conquistandosi così l'appellativo di Pio. Lascia andare a male tutto quanto
ha fatto suo padre, finché i suoi figli lo rinchiudono in convento e
spartiscono il regno. Poi uno dei tre, nel tentativo di far le scarpe ai
fratelli lo libera, facendo precipitare il regno in una guerra civile che
lo sfalderà.
--
Arduino d'Ivrea
Maurizio Pistone
2019-03-02 21:38:48 UTC
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Post by Arduino
Come primo provvedimento allontana le sorelle dalla corte. poi si fa
rincoronare sebbene nell'812 suo padre lo avesse già incoronato per
stabilire che il regno è un diritto, e non una donazione ecclesiastica;
la prima incoronazione è operata dal padre stesso: l'unico Imperatore
(fino a Napoleone) che abbia avuto la corona da persona diversa dal
Papa. Ma evidentemente i tempi erano già cambiati: la seconda
incoronazione avviene ad opera di Stefano IV.

Ludovico all'inizio continua a comportarsi di fatto come il vero capo
della Chiesa: alcuni importantissimi concili, nell'816 e nell'817, sono
convocati dall'imperatore ad Aquisgrana; anche se ufficialmente sono
classificati come "locali", le decisioni relative alla vita dei monaci e
dei canonici regolari hanno valore canonico almeno per tutto l'Impero.
Ma la diarchia si è ufficialmente stabilita; nel giro di pochissimi
anni, con la decadenza dell'istituzione imperiale il modello
costantiniano è definitivamente superato. Per il prossimo millennio, si
discuterà se è lo Stato che comanda sulla Chiesa, o se è la Chiesa che
comanda sullo Stato.
--
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Arduino
2019-03-02 23:07:05 UTC
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Post by Maurizio Pistone
la prima incoronazione è operata dal padre stesso: l'unico Imperatore
(fino a Napoleone) che abbia avuto la corona da persona diversa dal
Papa. Ma evidentemente i tempi erano già cambiati: la seconda
incoronazione avviene ad opera di Stefano IV.
Ludovico all'inizio continua a comportarsi di fatto come il vero capo
della Chiesa: alcuni importantissimi concili, nell'816 e nell'817, sono
convocati dall'imperatore ad Aquisgrana; anche se ufficialmente sono
classificati come "locali", le decisioni relative alla vita dei monaci e
dei canonici regolari hanno valore canonico almeno per tutto l'Impero.
Ma la diarchia si è ufficialmente stabilita; nel giro di pochissimi
anni, con la decadenza dell'istituzione imperiale il modello
costantiniano è definitivamente superato. Per il prossimo millennio, si
discuterà se è lo Stato che comanda sulla Chiesa, o se è la Chiesa che
comanda sullo Stato.
Tutto vero, e quasi sicuramente vero che i tempi non erano maturi.
Però l'esperimento di Carlo Magno era interessante, se si andava avanti poteva
scaturirne: Io sono imperatore non perché un Papa mi ha messo una corona sulla
testa, ma perché sono figlio di mio padre.
Nel contempo, non avendo ricevuta alcuna investitura religiosa, non posso
indire concili, i miei successori ottoniani non potranno nominare vescovi
conti, e...
Libera Chiesa in libero stato avrebbe detto Cavour... Ma ci sarebbero voluti
altri mille anni di progresso.
--
Arduino d'Ivrea
Maurizio Pistone
2019-03-03 13:52:01 UTC
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Post by Arduino
Tutto vero, e quasi sicuramente vero che i tempi non erano maturi.
Però l'esperimento di Carlo Magno era interessante, se si andava avanti poteva
scaturirne: Io sono imperatore non perché un Papa mi ha messo una corona sulla
testa, ma perché sono figlio di mio padre.
Nel contempo, non avendo ricevuta alcuna investitura religiosa, non posso
indire concili, i miei successori ottoniani non potranno nominare vescovi
conti, e...
Libera Chiesa in libero stato avrebbe detto Cavour... Ma ci sarebbero voluti
altri mille anni di progresso.
Carlo Magno promuoveva e deponeva vescovi e abati e convocava concili
non perché era stato incoronato dal Papa, ma perché così faceva già suo
padre Pipino. Ha continuato a farlo anche se in testa aveva la corona
del Papa; ma lui era Carlo Magno. Con i successori, i succesori di
Leone III hanno cercato - anche se non sempre con successo - di far
valere quell'ipoteca.
--
Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
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Arduino
2019-03-05 14:23:35 UTC
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Post by Maurizio Pistone
Carlo Magno promuoveva e deponeva vescovi e abati e convocava concili
non perché era stato incoronato dal Papa, ma perché così faceva già suo
padre Pipino. Ha continuato a farlo anche se in testa aveva la corona
del Papa; ma lui era Carlo Magno. Con i successori, i succesori di
Leone III hanno cercato - anche se non sempre con successo - di far
valere quell'ipoteca.
Vero, fino a Carlomagno il potere civile prevalicava su quello ecclesiastico.
L'imperatore romano e quindi bisantino, e poi il re barbaro, nella sostanza
dicevano: Io ho autorizzato il cristianesimo, io comando.
Con l'incoronazione di Carlo Magno la Chiesa inizia un tentativo di rovesciare
la situazione: Il potere viene da Dio, quindi sono io ad assegnarlo; tu sei re
o imperatore solo perché io ti incorono.
Ne segue una lunga lotta che pare concludersi con la vittoria ecclesiastica con
la disfatta della casata di Svevia: ma è proprio l'alleato francese chiamato in
aiuto che inizia una nuova prevaricazione dello stato, cui pian piano la Chiesa
si abitua, sicché quando Cavour propone "Libera Chiesa in libero Stato" sono i
preti a protestare.
--
Arduino d'Ivrea
Maurizio Pistone
2019-03-05 18:22:57 UTC
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Post by Arduino
Post by Maurizio Pistone
Carlo Magno promuoveva e deponeva vescovi e abati e convocava concili
non perché era stato incoronato dal Papa, ma perché così faceva già suo
padre Pipino. Ha continuato a farlo anche se in testa aveva la corona
del Papa; ma lui era Carlo Magno. Con i successori, i succesori di
Leone III hanno cercato - anche se non sempre con successo - di far
valere quell'ipoteca.
Vero, fino a Carlomagno il potere civile prevalicava su quello
ecclesiastico. L'imperatore romano e quindi bisantino, e poi il re
barbaro, nella sostanza dicevano: Io ho autorizzato il cristianesimo, io
comando.
Con l'incoronazione di Carlo Magno la Chiesa inizia un tentativo di
rovesciare la situazione: Il potere viene da Dio, quindi sono io ad
assegnarlo; tu sei re o imperatore solo perché io ti incorono.
Ne segue una lunga lotta che pare concludersi con la vittoria
ecclesiastica con la disfatta della casata di Svevia: ma è proprio
l'alleato francese chiamato in aiuto che inizia una nuova prevaricazione
dello stato, cui pian piano la Chiesa si abitua, sicché quando Cavour
propone "Libera Chiesa in libero Stato" sono i preti a protestare.
il conflitto fra Impero e Papato non può avere una conclusione
definitiva, perché l'Imperatore ha bisogno del Papa tanto quanto il Papa
ha bisogno dell'Imperatore. A meno che l'Imperatore non si proclami
Papa, o il Papa si proclami Imperatore: cosa che non è mai successa, e
non credo fosse neanche concepibile.

La cosa paradossale è che la Chiesa si trova molto più a mal partito nei
confronti dei sovrani nazionali. Alla fine deve cedere, e con quasi
tutti gli Stati vengono stipulati Concordati che spesso pongono la
Chiesa in condizioni di inferiorità.

======

Altro paradosso: il motto "libera Chiesa in libero Stato" non è sicuro
che sia stato pronunciato da Cavour; ma sicuramente trent'anni prima era
stato lo slogan dei cattolici "ultramontanisti" (noi diremmo
"integralisti") francesi.
--
Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
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Arduino
2019-03-06 09:16:49 UTC
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Post by Maurizio Pistone
il conflitto fra Impero e Papato non può avere una conclusione
definitiva, perché l'Imperatore ha bisogno del Papa tanto quanto il Papa
ha bisogno dell'Imperatore. A meno che l'Imperatore non si proclami
Papa, o il Papa si proclami Imperatore: cosa che non è mai successa, e
non credo fosse neanche concepibile.
La cosa paradossale è che la Chiesa si trova molto più a mal partito nei
confronti dei sovrani nazionali. Alla fine deve cedere, e con quasi
tutti gli Stati vengono stipulati Concordati che spesso pongono la
Chiesa in condizioni di inferiorità.
======
Altro paradosso: il motto "libera Chiesa in libero Stato" non è sicuro
che sia stato pronunciato da Cavour; ma sicuramente trent'anni prima era
stato lo slogan dei cattolici "ultramontanisti" (noi diremmo
"integralisti") francesi.
Vero, non ci fu mai, neppure come tentativo, un imperatore papa, o un papa
imperatore: Forse a far da spartiacque fu il celibato, Oppure la limitazione
all'uso delle armi che comunque la Chiesa sempre ebbe. Vero che aveva un
esercito, ma osservando la storia, seppur con molte eccezioni, parrebbe abbia
mantenuto un limite difensivo, o offensivo entro quei confini già nella
sostanza delineati ma che furono raggiunti nel giro di diversi secoli. Per cui,
nonostante il titolo del film, non esisté mai neppure un vero Papa Re, ma solo
un governatore dello Stato Pontificio, fuori dal quale non fu mai fatto un
serio tentativo di andare.
Forse, un tentativo di travalicazione fu fatto dagli Ottoni. Magari se Ottone
Terzo riusciva a fare una dinastia con sede a Roma coi Papi eletti
dall'imperatore... Ma non lo sapremo mai.
Vero comunque che con gli stati nazionali la Chiesa si trova a malpartito.
Quindi, anche se lo apprendo adesso, niente di strano che: Libera Chiesa in
libero Stato, fosse slogan degli ultramontanisti. Strano che il papato non lo
abbia fatto suo. Però, se uno è miope, mica può allungarsi la vista.
--
Arduino d'Ivrea
Maurizio Pistone
2019-03-12 11:18:37 UTC
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Post by Arduino
Vero, non ci fu mai, neppure come tentativo, un imperatore papa, o un papa
imperatore: Forse a far da spartiacque fu il celibato, Oppure la
limitazione all'uso delle armi che comunque la Chiesa sempre ebbe. Vero
che aveva un esercito, ma osservando la storia, seppur con molte
eccezioni, parrebbe abbia mantenuto un limite difensivo, o offensivo entro
quei confini già nella sostanza delineati ma che furono raggiunti nel giro
di diversi secoli. Per cui, nonostante il titolo del film, non esisté mai
neppure un vero Papa Re, ma solo un governatore dello Stato Pontificio,
fuori dal quale non fu mai fatto un serio tentativo di andare.
Nonostante le sovrapposizioni fra potere civile e potere religioso, che
in diverse epoche della storia sono difficilmente distinguibili, la
storia della civiltà europea è determinata dal fatto che alla sua base
ci sono due testi, nati indipendentemente fra di loro da radici
completamente diverse: il Vangelo, e il Codice di Giustiniano. Anche nei
periodi di massima confusione fra i due ambiti, non è mai mancata la
consapevolezza che diritto civile e diritto canonico trattano materie
diverse, ed hanno ambiti d'applicazione diversi.

L'unica eccezione a questo è nel movimento monastico, che in linea di
principio non risponde a nessuna autorità terrena, né statale né
ecclesiastica: una vera teocrazia. Nel momento di massima espansione il
mondo dei monaci divenne un vero, anche se silenzioso, contropotere nei
confronti degli altri due poteri. Il culmine del potere monastico si ha
quando Eude, priore di Cluny, divenuto papa col nome di Urbano II, dopo
aver trionfato sul suo rivale Clemente III, nominato dlall'imperatore,
suscita con la sola forza della sua a parola un intero esercito, che
parte per la guerra contro i musulmani, e - cosa incredibile - la vince.
Nessun re, nessun imperatore nei secoli successivi riuscì nella stessa
impresa. Ma fu una folgore di breve durata; già agli inizi del secolo
successivo il potere di Cluny sprofondò sotto il suo stesso peso,
travolto dalla lotta fra gli abati Ponzio e Pietro, e dagli enormi
debiti contratti per costruire la chiesa che gli archeologi chiamano
Cluny III.
Post by Arduino
Quindi, anche se lo apprendo adesso, niente di strano che: Libera Chiesa in
libero Stato, fosse slogan degli ultramontanisti. Strano che il papato non lo
abbia fatto suo. Però, se uno è miope, mica può allungarsi la vista.
L'ultramontanismo nasce in seno alla Chiesa francese in polemica con la
legislazione concordataria, che faceva dei preti dei funzionari di
Stato. Il primo atto di questa ribellione è il rifiuto dello stipendio
statale.

La rivolta del Belgio cattolico contro l'Olanda protestante del 1830 fu
seguita con entusiasmo dai cattolici francesi. La rivoluzione terminò
con un Belgio indipendente, anche se sotto un re protestante; i
cattolici accettarono il compromesso in cambio della non interferenza
dello Stato in materia religiosa. Quindi, uno Stato liberale è l'unica
garanzia dell'indipendenza della Chiesa.

La Chiesa dell'ultraconservatore Gregorio XVI reagì male, poiché ogni
mutamento dell'ordine stabilito sembrava mettere in pericolo la sua
sicurezza. Fu una scelta miope, come fu miope quella di Pio IX, che si
emarginò da solo in un'Italia che non era mai stata anticattolica.
--
Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
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Spartaco
2019-03-13 18:22:32 UTC
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Post by Maurizio Pistone
Post by Arduino
Vero, non ci fu mai, neppure come tentativo, un imperatore papa, o un papa
imperatore: Forse a far da spartiacque fu il celibato, Oppure la
limitazione all'uso delle armi che comunque la Chiesa sempre ebbe. Vero
che aveva un esercito, ma osservando la storia, seppur con molte
eccezioni, parrebbe abbia mantenuto un limite difensivo, o
offensivo entro
Post by Maurizio Pistone
Post by Arduino
quei confini già nella sostanza delineati ma che furono raggiunti nel giro
di diversi secoli. Per cui, nonostante il titolo del film, non esisté mai
neppure un vero Papa Re, ma solo un governatore dello Stato
Pontificio,
Post by Maurizio Pistone
Post by Arduino
fuori dal quale non fu mai fatto un serio tentativo di andare.
Nonostante le sovrapposizioni fra potere civile e potere religioso, che
in diverse epoche della storia sono difficilmente distinguibili, la
storia della civiltà europea è determinata dal fatto che alla sua base
ci sono due testi, nati indipendentemente fra di loro da radici
completamente diverse: il Vangelo, e il Codice di Giustiniano. Anche nei
periodi di massima confusione fra i due ambiti, non è mai mancata la
consapevolezza che diritto civile e diritto canonico trattano materie
diverse, ed hanno ambiti d'applicazione diversi.
L'unica eccezione a questo è nel movimento monastico, che in linea di
principio non risponde a nessuna autorità terrena, né statale né
ecclesiastica: una vera teocrazia. Nel momento di massima espansione il
mondo dei monaci divenne un vero, anche se silenzioso, contropotere nei
confronti degli altri due poteri. Il culmine del potere monastico si ha
quando Eude, priore di Cluny, divenuto papa col nome di Urbano II, dopo
aver trionfato sul suo rivale Clemente III, nominato
dlall'imperatore,
Post by Maurizio Pistone
suscita con la sola forza della sua a parola un intero esercito, che
parte per la guerra contro i musulmani, e - cosa incredibile - la vince.
Nessun re, nessun imperatore nei secoli successivi riuscì nella stessa
impresa. Ma fu una folgore di breve durata; già agli inizi del secolo
successivo il potere di Cluny sprofondò sotto il suo stesso peso,
travolto dalla lotta fra gli abati Ponzio e Pietro, e dagli enormi
debiti contratti per costruire la chiesa che gli archeologi chiamano
Cluny III.
Post by Arduino
Quindi, anche se lo apprendo adesso, niente di strano che: Libera Chiesa in
libero Stato, fosse slogan degli ultramontanisti. Strano che il
papato non
lo
Post by Maurizio Pistone
Post by Arduino
abbia fatto suo. Però, se uno è miope, mica può allungarsi la vista.
L'ultramontanismo nasce in seno alla Chiesa francese in polemica con la
legislazione concordataria, che faceva dei preti dei funzionari di
Stato. Il primo atto di questa ribellione è il rifiuto dello
stipendio
Post by Maurizio Pistone
statale.
La rivolta del Belgio cattolico contro l'Olanda protestante del 1830 fu
seguita con entusiasmo dai cattolici francesi. La rivoluzione terminò
con un Belgio indipendente, anche se sotto un re protestante; i
cattolici accettarono il compromesso in cambio della non interferenza
dello Stato in materia religiosa. Quindi, uno Stato liberale è l'unica
garanzia dell'indipendenza della Chiesa.
La Chiesa dell'ultraconservatore Gregorio XVI reagì male, poiché ogni
mutamento dell'ordine stabilito sembrava mettere in pericolo la sua
sicurezza. Fu una scelta miope, come fu miope quella di Pio IX, che si
emarginò da solo in un'Italia che non era mai stata anticattolica.
Sono post come questo che fanno valere la pena di frequentare questo
NG!
--
Ritengo inoltre che l'Europa stia per essere conquistata dall'islam
ilchierico
2019-03-05 23:53:55 UTC
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Post by Arduino
Post by Maurizio Pistone
https://mauriziopistone.it/Articoli/Lingua_di_Carlo_Magno.html
Innanzitutto complimenti per la mole e la qualità dell'eccellente lavoro.
Ricordo un racconto di fantascienza scritto, credo, da un medioevalista
insigne, credo :-/

Posso anche cercare la raccolta dove l'ho letta, se ti interessasse, ma
sara' un'impresa improba per me, visto come mi stanno andando le cose IRL.
Spartaco
2019-03-13 18:23:57 UTC
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Post by ilchierico
Post by Arduino
Post by Maurizio Pistone
https://mauriziopistone.it/Articoli/Lingua_di_Carlo_Magno.html
Innanzitutto complimenti per la mole e la qualità dell'eccellente lavoro.
Ricordo un racconto di fantascienza scritto, credo, da un medioevalista
insigne, credo :-/
Posso anche cercare la raccolta dove l'ho letta, se ti interessasse, ma
sara' un'impresa improba per me, visto come mi stanno andando le cose IRL.
Potrebbe essere interessante.
--
Ritengo inoltre che l'Europa stia per essere conquistata dall'islam
Spartaco
2019-03-03 09:54:27 UTC
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Post by Maurizio Pistone
Ho scritto alcune brevi noterelle in margine alla Vita Karoli di
Eginardo.
Poiché non sono né un medievalista, né un linguista, non aspettatevi
niente di eccezionale; solo qualche divagazione intorno al tema "lingua
parlata / lingua scritta".
https://mauriziopistone.it/Articoli/Lingua_di_Carlo_Magno.html
Complimenti, un bel lavoro davvero.
Una sola domanda, anche se magari lo hai scritto e mi è sfuggito: Se
Carlo Magno resuscitasse, parlando nella sua lingua ci sarebbe qualche
esperto di lingue antiche in grado di comprenderlo? Oppure dovrebbe
parlare in latino e l'idioma Franco è andato perduto per sempre?
Grazie.
--
Ritengo inoltre che l'Europa stia per essere conquistata dall'islam
Maurizio Pistone
2019-03-03 13:52:02 UTC
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Post by Spartaco
Una sola domanda, anche se magari lo hai scritto e mi è sfuggito: Se
Carlo Magno resuscitasse, parlando nella sua lingua ci sarebbe qualche
esperto di lingue antiche in grado di comprenderlo? Oppure dovrebbe
parlare in latino e l'idioma Franco è andato perduto per sempre?
Non sono un germanista, ma credo che la lingua di Carlo, un Plattdeutsch
della stessa famiglia dell'olandese e del fiammingo, non dovrebbe dare
troppe difficoltà a chi lo è davvero.
--
Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
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Spartaco
2019-03-03 17:30:30 UTC
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Post by Maurizio Pistone
Non sono un germanista, ma credo che la lingua di Carlo, un Plattdeutsch
della stessa famiglia dell'olandese e del fiammingo, non dovrebbe dare
troppe difficoltà a chi lo è davvero.
Scusami, avevo posto male la domanda. Avevo compreso che facendo parte di
un gruppo linguistico conosciuto, per un germanista il linguaggio di Carlo
Magno, magari con alcune difficoltà in alcuni punti, sarebbe comunque
comprensibile.
Però quello che volevo sapere è se lo conosciamo.
Per precisare meglio: sapendo che in tedesco la spada si chiama schwert, un
germanista se sentisse Carlomagno nominare qualcosa che si chiamasse
schwart, o schwerd, magari facendo anche il gesto di brandirla, capirebbe
cosa intende. Ma ciò che volevo sapere è se il germanista saprebbe indicare
come chiamava la spada Carlomagno.
--
Ritengo inoltre che l'Europa stia per essere conquistata dall'islam
Maurizio Pistone
2019-03-03 17:54:07 UTC
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Post by Spartaco
Post by Maurizio Pistone
Non sono un germanista, ma credo che la lingua di Carlo, un Plattdeutsch
della stessa famiglia dell'olandese e del fiammingo, non dovrebbe dare
troppe difficoltà a chi lo è davvero.
Scusami, avevo posto male la domanda. Avevo compreso che facendo parte di
un gruppo linguistico conosciuto, per un germanista il linguaggio di Carlo
Magno, magari con alcune difficoltà in alcuni punti, sarebbe comunque
comprensibile.
Però quello che volevo sapere è se lo conosciamo.
Per precisare meglio: sapendo che in tedesco la spada si chiama schwert, un
germanista se sentisse Carlomagno nominare qualcosa che si chiamasse
schwart, o schwerd, magari facendo anche il gesto di brandirla, capirebbe
cosa intende. Ma ciò che volevo sapere è se il germanista saprebbe indicare
come chiamava la spada Carlomagno.
i documenti di quella lingua, in quella fase, sono frammentari. La
lingua del Giuramento di Strasburgo viene classificata come "alto
tedesco"; se è così, una generazione dopo Carlo il franco era già in
grave regresso. Credo che esistano dei dialetti tedeschi che conservano
caratteri di quella lingua; oggi il dialetto di Aquisgrana viene
classificato come Ripuarisch; ma la mia è un'informazione di millesima
mano.
--
Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
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Spartaco
2019-03-03 18:27:45 UTC
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Post by Maurizio Pistone
i documenti di quella lingua, in quella fase, sono frammentari. La
lingua del Giuramento di Strasburgo viene classificata come "alto
tedesco"; se è così, una generazione dopo Carlo il franco era già in
grave regresso. Credo che esistano dei dialetti tedeschi che conservano
caratteri di quella lingua; oggi il dialetto di Aquisgrana viene
classificato come Ripuarisch; ma la mia è un'informazione di millesima
mano.
Non potevi essere più esplicativo e preciso.
--
Ritengo inoltre che l'Europa stia per essere conquistata dall'islam
Continua a leggere su narkive:
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