Discussione:
Neanderthal e pensiero simbolico
(troppo vecchio per rispondere)
Bhisma
2018-02-26 09:08:12 UTC
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La retrodatazione dell'arte rupestre rinvenuta in caverne preistoriche
a ventimila anni prima dell'arrivo del Sapiens in Europa, possibile
grazie a una nuova tecnica di analisi che permette di datare i
precipitati carbonati, permette di confermare l'ipotesi che l'uomo di
Neanderthal fosse capace di pensiero simbolico.

http://science.sciencemag.org/content/359/6378/912.full
Jinx
2018-02-26 09:54:47 UTC
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Raw Message
Post by Bhisma
La retrodatazione dell'arte rupestre rinvenuta in caverne preistoriche
a ventimila anni prima dell'arrivo del Sapiens in Europa, possibile
grazie a una nuova tecnica di analisi che permette di datare i
precipitati carbonati, permette di confermare l'ipotesi che l'uomo di
Neanderthal fosse capace di pensiero simbolico.
http://science.sciencemag.org/content/359/6378/912.full
il neanderthal era più intelligente e aveva un cervello più grande del
sapiens. La genetica dimostra che ogni essere umano moderno che abbia un
intelligenza di tipo 'umano moderno' possiede geni del neanderthal,
mentre i negri non ce li hanno.
Il nenaderthal era così intelligente che viveva in armonia con la
natura, infatti gli animali selvatici con cui conviveva, non mostravano
mai di sfuggire gli umani come fanno le bestie africane. Durante i
700mila anni della sua storia nessuna specie animale fu estinta dalla
caccia dei neanderthal, mentre la caccia fatta dai sapiens ha estinto in
massa la fauna della preistoria in tutti i continenti. Il sapiens è una
bestia feroce e folle che non si cura del suo ambiente e distruggeva
tutto. Probabilmente il neanderthal si nutriva in gran parte di carcasse
e animali vecchi e invalidi, per cui non aveva motivo di realizzare armi
sofisticate per la caccia. Sembra anche che conservasse la carne
affumicandola, infatti geni per il fumo sono contenuti nel genoma del
neanderthal, mentre oggi un africano in genere non riesce a sopportate
il fumo di sigaretta e incorre frequente nel cancro polmonare.
L'incontro tra sapiens e nenaderthal è stato molto meno drammatico di
quello di cui si sempre pensato, probabilmente neanderthal e sapiens
s'incrociavano liberamente e convivevano scambiandosi mercanzie. Gli
ibridi sapiens-neanderthal dovevano essere grandi e robusti, ma anche
soggetti a cancro e malattie autoimmuni, per cui tendevano a scomparire
in poche generazioni. Probabilmente alcuni bambini neanderthal furono
adottati e si unirono alle tribù di sapiens come sciamani e capi. E
probabilmente i pittori delle caverne erano ibridi sapiens-neanderthal
che non potevano cacciare per le loro deformazioni e malattie, per cui
sfruttavano i cacciatori sapiens con riti propiziatori per la caccia
realizzati in caverne sacre piene di dipinti. La scomparsa definitiva
degli ultimi neanderthal nel mesolitico coincide con un calo generale
del livello artistico dell'arte preistorica. Ancora oggi la figura del
capo o del re in tutti i popoli somiglia nell'aspetto a quella di un
neanderthal: come la pelle bianca e i capelli rossicci, il cranio
allungato è una forma di distinzione della nobiltà, e così molte antiche
culture praticavano la deformazione del cranio.
Arduino
2018-02-26 14:59:12 UTC
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Post by Jinx
il neanderthal era più intelligente e aveva un cervello più grande del
sapiens. La genetica dimostra che ogni essere umano moderno che abbia un
intelligenza di tipo 'umano moderno' possiede geni del neanderthal,
Quando non scrivi troppe cattiverie, dimostri una buona fantasia creativa.
--
Arduino d'Ivrea
Don Fizzy®
2018-02-26 19:50:08 UTC
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Jinx scrive:
|| Il 26/02/2018 10:08, Bhisma ha scritto:
||| La retrodatazione dell'arte rupestre rinvenuta in caverne
||| preistoriche a ventimila anni prima dell'arrivo del Sapiens in
||| Europa, possibile grazie a una nuova tecnica di analisi che
||| permette di datare i precipitati carbonati, permette di confermare
||| l'ipotesi che l'uomo di Neanderthal fosse capace di pensiero
||| simbolico.
|||
||| http://science.sciencemag.org/content/359/6378/912.full
|||
||
|| il neanderthal era più intelligente e aveva un cervello più grande
|| del sapiens. La genetica dimostra che ogni essere umano moderno che
|| abbia un intelligenza di tipo 'umano moderno' possiede geni del
|| neanderthal, mentre i negri non ce li hanno.
|| Il nenaderthal era così intelligente che viveva in armonia con la
|| natura, infatti gli animali selvatici con cui conviveva, non
|| mostravano mai di sfuggire gli umani come fanno le bestie africane.
|| Durante i 700mila anni della sua storia nessuna specie animale fu
|| estinta dalla caccia dei neanderthal, mentre la caccia fatta dai
|| sapiens ha estinto in massa la fauna della preistoria in tutti i
|| continenti. Il sapiens è una bestia feroce e folle che non si cura
|| del suo ambiente e distruggeva tutto. Probabilmente il neanderthal
|| si nutriva in gran parte di carcasse e animali vecchi e invalidi,
|| per cui non aveva motivo di realizzare armi sofisticate per la
|| caccia. Sembra anche che conservasse la carne affumicandola, infatti
|| geni per il fumo sono contenuti nel genoma del neanderthal, mentre
|| oggi un africano in genere non riesce a sopportate il fumo di
|| sigaretta e incorre frequente nel cancro polmonare. L'incontro tra
|| sapiens e nenaderthal è stato molto meno drammatico di quello di cui
|| si sempre pensato, probabilmente neanderthal e sapiens
|| s'incrociavano liberamente e convivevano scambiandosi mercanzie. Gli
|| ibridi sapiens-neanderthal dovevano essere grandi e robusti, ma
|| anche soggetti a cancro e malattie autoimmuni, per cui tendevano a
|| scomparire in poche generazioni. Probabilmente alcuni bambini
|| neanderthal furono adottati e si unirono alle tribù di sapiens come
|| sciamani e capi. E probabilmente i pittori delle caverne erano
|| ibridi sapiens-neanderthal che non potevano cacciare per le loro
|| deformazioni e malattie, per cui sfruttavano i cacciatori sapiens
|| con riti propiziatori per la caccia realizzati in caverne sacre
|| piene di dipinti. La scomparsa definitiva degli ultimi neanderthal
|| nel mesolitico coincide con un calo generale del livello artistico
|| dell'arte preistorica. Ancora oggi la figura del capo o del re in
|| tutti i popoli somiglia nell'aspetto a quella di un neanderthal:
|| come la pelle bianca e i capelli rossicci, il cranio allungato è una
|| forma di distinzione della nobiltà, e così molte antiche culture
|| praticavano la deformazione del cranio.

ROTFL
Graaande Jinx, hai un futuro a Zelig
--
Don Fizzy ® on MV 910R "Maverick"
"Non c'é trucco non v'é inganno"
/)/)
( '.')
o(_('')('') That's all, folks!
Nessun bit è stato maltrattato
per spedire questo messaggio.
Maurizio Pistone
2018-02-26 11:29:08 UTC
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Post by Bhisma
La retrodatazione dell'arte rupestre rinvenuta in caverne preistoriche
a ventimila anni prima dell'arrivo del Sapiens in Europa, possibile
grazie a una nuova tecnica di analisi che permette di datare i
precipitati carbonati, permette di confermare l'ipotesi che l'uomo di
Neanderthal fosse capace di pensiero simbolico.
molto interessante, d'altra parte il pensiero simbolico è una cosa così
complessa che difficilmente è comparso tutt'a un tratto

=====

bisogna anche intendersi su cosa si intende per "pensiero simbolico"

la realtà che ci circonda è così complessa, che anche a livelli
abbastanza primitivi dell'evoluzione una qualche forma di organizzazione
degli stimoli sensoriali è indispensabile

un animale che vede una preda ad una certa distanza, e sa distinguere
una lepre che corre da un ramo che si agita al vento, deve in qualche
modo organizzare le sensazioni visive in una "forma", e confrontare
questa forma con un repertorio di "tipi" di prede; repertorio che in
parte gli arriva dal patrimonio genetico, in parte ha sviluppato nella
sua esperienza diretta, anche sotto supervisione degli adulti

l'esternazione di questi "tipi" in forma grafica o simili è propria solo
dell'uomo, ma non è una scienza infusa che si sovrappone come un
elemento estraneo alla biologia; è quindi probabile che le capacità di
astrazione dell'uomo moderno si siano formate gradualmente attraverso un
lunghissimo processo evolutivo
--
Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
http://blog.mauriziopistone.it
http://www.lacabalesta.it
Archaeopteryx
2018-02-26 12:41:40 UTC
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Post by Maurizio Pistone
bisogna anche intendersi su cosa si intende per
"pensiero simbolico"
Chiaramente non abbiamo prove o comunque c'è molta
incertezza; personalmente metterei il confine sulla
consapevolezza della morte, è solo una specie di
definizione operativa per evitare definizioni circolari
come "autoconsapevolezza cosciente" (perché quella
incosciente è probabile ce l'abbiano anche gli animali).
--
"Pompieri? Presto, venite, la mia casa sta bruciando"
"OK, quando ha avuto origine il fuoco?"
"Nel paleolitico, però sbrigatevi"
Bhisma
2018-02-26 13:06:57 UTC
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Post by Maurizio Pistone
bisogna anche intendersi su cosa si intende per "pensiero simbolico"
In realtà -- con precisione non a caso molto maggiore della mia -- gli
autori dell'articolo parlano di *comportamento* simbolico, e sembrano
porre a discrimine di esso elementi rilevabili come l'uso di pigmenti
conchiglie piume per adornare il corpo etc.
Bhisma
2018-02-26 13:14:26 UTC
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gli
autori dell'articolo parlano di comportamento simbolico, e sembrano
porre a discrimine di esso elementi rilevabili come l'uso di pigmenti
conchiglie piume per adornare il corpo etc.
Qui c'è una trattazione della questione "comportamenti simbolici nella
preistoria" che mi pare interessante
https://semioticon.com/virtuals/symbolicity/behaviours.html
Arduino
2018-02-26 15:05:45 UTC
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Post by Maurizio Pistone
bisogna anche intendersi su cosa si intende per "pensiero simbolico"
Credo che in un certo senso, anche l'animale possieda pensiero simbolico,
il lupo che parte per cacciare le pecore, non le vede, ma ha il concetto
astratto della loro esistenza.
In casi come questi ritengo più corretto dire: "Espressione del pensiero
simbolico"
--
Arduino d'Ivrea
ADPUF
2018-02-26 17:24:01 UTC
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Post by Bhisma
La retrodatazione dell'arte rupestre rinvenuta in caverne
preistoriche a ventimila anni prima dell'arrivo del Sapiens
in Europa, possibile grazie a una nuova tecnica di analisi
che permette di datare i precipitati carbonati, permette di
confermare l'ipotesi che l'uomo di Neanderthal fosse capace
di pensiero simbolico.
http://science.sciencemag.org/content/359/6378/912.full
Ne hanno parlato oggi a Radio3Scienza, insieme alla
commemorazione di Folco Quilici.
--
E-S °¿°
Ho plonkato tutti quelli che postano da Google Groups!
Qui è Usenet, non è il Web!
https://en.wikipedia.org/wiki/Usenet
Bhisma
2018-02-27 09:13:39 UTC
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Raw Message
Post by ADPUF
Post by Bhisma
http://science.sciencemag.org/content/359/6378/912.full
Ne hanno parlato oggi a Radio3Scienza,
Non stupisce: a quanto ho capito, tra gli studiosi della Preistoria
viene valutata come un'acquisizione importante che sancisce quella che
sinora era un'ipotesi molto discussa.

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